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  1. #11
    Vittima del kali yuga
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    Il desiderio, è come un fuoco insaziabile. Grazie alla barca della conoscenza certamente varcherai tutto l'oceano del male (b. gità)
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    si, certo.
    Del resto, anche scendere le scale prevede fede: fede che appuinto non crollino, fede che nottetempo non siano state sabotare etc
    Senza fede si arriverebbe alla paranoia. Lui però parla della fede dogmatica in un'idea non soggetta a verificabilità

  2. #12
    against the modern world
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    L'Assoluto è per definizione "un'idea non soggetta a verificabilità" per cui qualsiasi cammino spirituale richiede una certa 'fede' (anche scendere le scale, solo che l'esistenza delle scale è materialmente verificabile).

    Se non accetto nemmeno che l'Assoluto possa esistere come premessa, allora perchè dovrei mettermi a meditare per cercarlo? Quindi quello che stavo cercando di dire io, è che se un discrimine se deve esistere non è tra chi postula Dio e chi no, ma tra chi pretende di definire questo Dio e chi questo non lo fa. L'insegnamento del Bhudda non è uno scagliarsi contro il concetto di Assoluto, ma contro i tentativi di circoscrivere a parole cioè che puo' solo essere vissuto (dove conoscenza ed esperienza si equivalgono).

    Quindi secondo me non è il concetto di fede di per sè che è problematico (come Testadipazzo farebbe intuire), visto che un presupposto, una 'fede', non puo' mai mancare; ma la fede dogmatica che invece è prerogativa dei monoteismi (la 'Fede', se vogliamo...). Non è la stessa cosa. (E chiedo scusa se non ho per caso frainteso quello che Testadipazzo voleva dire...)

  3. #13
    Vittima del kali yuga
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    si, concordo.
    Quindi secondo me non è il concetto di fede di per sè che è problematico (come Testadipazzo farebbe intuire), visto che un presupposto, una 'fede', non puo' mai mancare; ma la fede dogmatica che invece è prerogativa dei monoteismi (la 'Fede', se vogliamo...). Non è la stessa cosa. (

    è quello che intendo io, e credo che anche testadiprazzo concordi

  4. #14
    .... .....
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    Dunque..vedo che il mio discorso ha suscitato reazioni..ed ora vorrei chiarificare meglio il concetto espresso...
    Le religioni sono di due tipi..quelle che si basano sulla fede e quelle che si basano sulla fiducia..fiducia che le proprie percezioni non siano menzognere ma scintille cadute..di un fuoco che va riacceso...
    Facio un esempio..se mi picco per qualche motivo..che Venere o Afrodite è la mia Divinità preferita...e la invoco e la venero..e la vedo in carne ed ossa..nella mia fantasia..e aspetto che mi conduca chissà dove..bene..faccio un atto di fede..perchè non avendo esperienza della forza della Dea..m'immagino o attendo qualcosa che neanche io so bene...Se invece per qualche motivo..per esempio l'ascesa della kundalini..vengo proiettato realmente..in una dimensione sessuale...percepisco il potere della creatività che dal piano più basso si eleva verso l'alto..verso la creazione di se stessi..allora la Venere terrestre o il potere di Shiva..secondo i gusti..non saranno atti di fede..ma percezioni di un forza ben reale..che con opportune tecniche e riti..posso evocare..Qui non siamo in ambito fideistico..ma rituale..e anche di fiducia..come condizione per realizzare l'unione con questa forza che ci attira...Secondo me la differenza tra l'adorazione delle Divinità..e l'unione con l'Assoluto..è solo una differenza di percezioni..ben reali..di cui alcune conducono verso una qualche forma di energia..mentre l'Assoluto conduce alla Pace..e alla totale e assoluta percezione di se stessi..
    Naturalmente ..ed è qui il bello..che ogni Divinità o Forza..percepita ..accolta e superata..è come una tappa verso il viaggio interiore..una tappa più o meno vicina all'Unione finale..Da qui..l'importanza dell'exoterismo anche per l'esoterista..come rafforzarsi ..tramite il rito..in varie tappe intermedie in vista della meta finale..Naturalmente il rito sono le varie tecniche che ci permettono di sbloccare energie..per riservarle alla salita ..e nella salita appunto incontriamo le varie Divinità come personificazione di dimensioni energetiche ben concrete..
    Quindi..la fiducia nasce dalla percezione di qualcosa di concreto..che tramite appunto la fiducia crediamo.. possa svilupparsi verso mete più alte..fiducia corroborata dalle esperienze dei vari ricercatori interiori che ci hanno preceduto e che sono arrivati..Altrimenti..come pensano i laici incalliti..queste cose..sono solo fantasie consistenti come i sogni..valgono cioè zero..
    La fede invece è credere per forza a ciò che non si conosce ..non si è mai visto..e contrasta pure la ragione e le nostre energie..
    Io non ho fede nell'Assoluto..perchè l'Assoluto l'ho percepito tramite la Consapevolezza o Testimone..o Se..o Percezione di Esistere..questa non è fede..ma esperienza reale..poi..tramite la fiducia..lavoro affinchè la scintilla si trasformi in incendio..o l'esperienza momentanea possa diventare il Centro definitivo della nostra esistenza..
    La fede invece ..implica addirittura la soluzione di tutto oltre la morte..o il chiudersi in stati mistici che hanno la caratteristica di essere individuali..sentimentali..non ripetibili o concettualizzabili con le categorie della Metafisica Realizzativa..o con la Scienza del'Interiorità..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  5. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da Chaos88 Visualizza Messaggio
    L'Assoluto è per definizione "un'idea non soggetta a verificabilità" per cui qualsiasi cammino spirituale richiede una certa 'fede' (anche scendere le scale, solo che l'esistenza delle scale è materialmente verificabile).

    Se non accetto nemmeno che l'Assoluto possa esistere come premessa, allora perchè dovrei mettermi a meditare per cercarlo? Quindi quello che stavo cercando di dire io, è che se un discrimine se deve esistere non è tra chi postula Dio e chi no, ma tra chi pretende di definire questo Dio e chi questo non lo fa. L'insegnamento del Bhudda non è uno scagliarsi contro il concetto di Assoluto, ma contro i tentativi di circoscrivere a parole cioè che puo' solo essere vissuto (dove conoscenza ed esperienza si equivalgono).

    Quindi secondo me non è il concetto di fede di per sè che è problematico (come Testadipazzo farebbe intuire), visto che un presupposto, una 'fede', non puo' mai mancare; ma la fede dogmatica che invece è prerogativa dei monoteismi (la 'Fede', se vogliamo...). Non è la stessa cosa. (E chiedo scusa se non ho per caso frainteso quello che Testadipazzo voleva dire...)
    Avere fiducia nell'esperienza..è pur sempre una fede..ma è una fede ben fondata..oppure una fede naturale..chiunque ha fede che il sole esiste..anche se qualcuno potrebbe dire che per dare fiducia all'esistenza del sole..devo dare fede ai sensi..finchè alla fine arriviamo a ciò che non può essere messo in dubbio..o accettato per fede..che sarebbe la Percezione di Se Stessi..o del Proprio Esistere..Questa è una percezione diretta..non è mediata dal pensiero nè dai sensi..è la Vita che prende coscienza di se stessa tramite il nostro diciamo cervello..ma la Vita esiste prima del cervello..e noi..non facciamo altro che sintonizzarci su qualcosa che non dipende da noi..naturalmente qualcuno può pensare che se non c'è il cervello..non c'è neanche la vita..ma anche se così fosse..mi sembra veramente titanico..poi..pensare che la Vita esiste creata dalla mia mente..e che la Percezione di Esistere è un prodotto del cervello..perchè questa percezione nulla ha a che fare col pensiero..Si può arrivare ai vertici della Conoscenza senza saper nè leggere nè scrivere..diceva Guenon..questo per dire che lo sviluppo mentale e concettuale ..è indipendente dalla Consapevolezza..o dal Se..in quanto non relazionati col pensiero..che è solo un modo per esprimere realtà meta mentali..

    Se non accetto nemmeno che l'Assoluto possa esistere come premessa, allora perchè dovrei mettermi a meditare per cercarlo?
    Perchè l'Assoluto è stato percepito..nella zen si chiama Satori..e allora tramite la fiducie e non la fede...mi impegno per realizzarlo..

    Quindi quello che stavo cercando di dire io, è che se un discrimine se deve esistere non è tra chi postula Dio e chi no, ma tra chi pretende di definire questo Dio e chi questo non lo fa.
    E' molto difficile cercare ciò che non sappiamo..almeno un'idea..veicolata da qualche Maestro..ci dovrebbe essere..altrimenti..è come cercare un gatto nero in una stanza chiusa.. in una notte senza luna..come diceva il filosofo..
    Definire l'Assoluto e l'Illuminazione non è difficile..il difficile è realizzarli..e un discrimine questa volta tra exoterismo ed esoterismo..è tra chi crede di essere più vicino alla meta sapendo intellettualmente mille cose..e chi invece dice che la cultura è un pericolo se ci rimani invischiato..
    Il forum..per esempio..è il paradiso degli intellettuali..ma anche il pensiero alla fine va trasceso per andare oltre..e qui si vede..come sia difficile farlo..in quanto tutti aspirano a saperne più degli altri..in barba poi alla conquista dell'Assoluto..che col pensiero non può essere fatta...

    Quindi secondo me non è il concetto di fede di per sè che è problematico (come Testadipazzo farebbe intuire), visto che un presupposto, una 'fede', non puo' mai mancare; ma la fede dogmatica che invece è prerogativa dei monoteismi (la 'Fede', se vogliamo...). Non è la stessa cosa. (E chiedo scusa se non ho per caso frainteso quello che Testadipazzo voleva dire...)
    Se si sostituisce alla fede ..la fiducia.. che non può mai mancare..ma allora la teoria deve supplire alla pratica..altrimenti su cosa abbiamo fiducia?
    Se si sostituisce alla fede la fiducia..tutto va a posto..perchè la fede è una pseudo certezza..mentre la fiducia è l'attesa di una certezza vera..e..sia chi ha la Certezza Vera..sia chi fiduciosamente l'attende..non saranno mai fanatici..in quanto la loro direzione è quella libertà assoluta sempre proclamata dai politici e mai realizzata..che è possibile solo quando non siamo più schiavi dei nostri desideri..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  6. #16
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  7. #17
    Antiokos
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    Citazione Originariamente Scritto da testadiprazzo Visualizza Messaggio
    La fede invece è credere per forza a ciò che non si conosce ..non si è mai visto..e contrasta pure la ragione e le nostre energie..
    Io non ho fede nell'Assoluto..perchè l'Assoluto l'ho percepito tramite la Consapevolezza o Testimone..o Se..o Percezione di Esistere..questa non è fede..ma esperienza reale..poi..tramite la fiducia..lavoro affinchè la scintilla si trasformi in incendio..o l'esperienza momentanea possa diventare il Centro definitivo della nostra esistenza..
    La fede invece ..implica addirittura la soluzione di tutto oltre la morte..o il chiudersi in stati mistici che hanno la caratteristica di essere individuali..sentimentali..non ripetibili o concettualizzabili con le categorie della Metafisica Realizzativa..o con la Scienza del'Interiorità..
    Questa parte mi ha fatto comprendere meglio il tuo pensiero, infatti condivido le considerazioni di Chaos e all'inizio pur avendo letto attentamente, probabilmente per mie mancanze, avevo il dubbio di non aver "centrato bene il tuo punto di vista", ora mi sei più chiaro, questa parte, che poi è il nocciolo del tuo ragionamento, la condivido.

    Vorrei farti una domanda Testa, siccome in alcuni topic quì e in alcuni su Paganesimo hai affrontato il tema Exoterismo-Esoterismo, vorrei chiederti se ho interpretato bene il tuo pensiero:
    In breve,schematizzando (spero di non farti un torto) tu ritieni, come me ed altri Gentili del resto, che le Religioni Abramitiche siano state un ostacolo per il piano Esoterico, e a tutti gli effetti gli si siano opposte (nel Medioevo fino al XVI-XVII secolo si poteva finire al rogo per qualunque cosa puzzasse anche solo lontanamente di esoterismo), mentre ammetti che le Religioni Gentili non siano in contrapposizione al piano esoterico ma lo favoriscano, solamente neghi la validità "operativa" al "ricongiungimento" con l'Assoluto (il realtà non si è mai disconnessi, quindi non è esattamente un "ricongiungimento" ma una "riappropriazione attiva" del proprio Sè divino), quindi rifiuti il piano Exoterico in blocco, è così?.

    Prima di diventare Gentile influenzato da mio padre ed altri "cercatori" in famiglia consideravo il piano Exoterico una bufala... ma ero solamente nauseato (pur non essendo in realtà mai stato cristiano, mi hanno mandato a catechismo + relativi sacramenti impostimi per far contenta mia nonna...) dalla superficialità della superstitio christiana, non capivo come un essere davvero Pius, in cerca del Divino potesse accontentarsi dei superficiali riti cristiani, ed aspettarsi un premio dopo la morte per aver rispettato i comandamenti di Cristo... non voglio andare OT la critica al cristianesimo si sta per dispiegarsi da me, la freno e vado avanti. Ho poi capito che l'Exoterismo è necessario all'uomo, non agli Dèi, loro non hanno bisogno delle nostre preghiere ed offerte, anche se credo siano felici della devozione manifestata anche sul piano "rituale", e penso che il vero Exoterismo, i riti e le preghiere arcane degli antichi siano davvero utili e aiutino a riallacciare il legame con gli Dèi, il solo piano Exoterico, ovviamente non basta alla realizzazione interiore, ma per moltissime anime è necessario, per poche altre no, questo non significa però che tali anime debbano per forza chiudersi in una sorta di "individualismo", concentrandosi solamente sul rapporto Sè-Assoluto, Atman-Brahman, e "fregarsene" delle realtà ultraterrene, e diffido di chi è indifferente al tipo di religione Exoterica che lo circonda, o chi non ricerca anche il contatto con gli Dèi ergendosi su una "colonna" come uno stilita, chi pone l'accento sull'essere Iniziato, poco importa il resto... No! invece importa, perchè ci sono religioni o filosofie che sono più vicine alla realtà suprema che altre, altre che sono fuorvianti, il contesto esteriore ci condiziona sempre, perciò non condivido l'ottica dell'utente Silente, che ringrazio per avermi fornito la bibliografia sull'Alchimia, quando mi critica per aver appiccicato all'Alchimia dal Medioevo all'Età Moderna, la definizione di Alchimia con una "superficiale patina cristiana", asserendo che l'Alchimia come tutti gli altri Esoterismi è un qualcosa di a se stante e non si può parlare di Alchimia Cristiana o Gentile... invece No! gli Esoterismi, le Iniziazioni etc. non sono qualcosa di "a se stante", I Misteri di Mithra non sono a se stanti dal Paganesimo, come non lo è l'Ermetismo etc. secondo Silente perfino l'aggettivo "pagano" dato a Giamblico è fuorviante... ma scherziamo se Giamblico non fu un Gentile, io sono il coniglio pasquale... , concordo con lui quando dice che Basilio Valentino non fu un cristiano (visto che parla degli Dèi in alcuni scritti, domani posto citazione) come concordo non esiste un' Alchimia cristiana, ma solo come ho già detto con una "superficiale patina cristiana" (dal Medioevo in poi, per ovvie ragioni...), l'Alchimia appartiene al mondo Gentile, come anche molte altre dottrine iniziatiche (quelle autentiche) appartengono alla Tradizione, manifestatasi nel duplice piano Exo/Eso-terico, lo iato prodottosi e solo frutto del Kali Yuga, giunto al culmine con la comparsa della "bestia a tre mono-teste"... .

    Saluti

  8. #18
    Antiokos
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    Citazione Originariamente Scritto da testadiprazzo Visualizza Messaggio
    Avere fiducia nell'esperienza..è pur sempre una fede..ma è una fede ben fondata..oppure una fede naturale..chiunque ha fede che il sole esiste..anche se qualcuno potrebbe dire che per dare fiducia all'esistenza del sole..devo dare fede ai sensi..finchè alla fine arriviamo a ciò che non può essere messo in dubbio..o accettato per fede..che sarebbe la Percezione di Se Stessi..o del Proprio Esistere..Questa è una percezione diretta..non è mediata dal pensiero nè dai sensi..è la Vita che prende coscienza di se stessa tramite il nostro diciamo cervello..ma la Vita esiste prima del cervello..e noi..non facciamo altro che sintonizzarci su qualcosa che non dipende da noi..naturalmente qualcuno può pensare che se non c'è il cervello..non c'è neanche la vita..ma anche se così fosse..mi sembra veramente titanico (VERISSIMO ndAnt.)..poi..pensare che la Vita esiste creata dalla mia mente..e che la Percezione di Esistere è un prodotto del cervello..perchè questa percezione nulla ha a che fare col pensiero..Si può arrivare ai vertici della Conoscenza senza saper nè leggere nè scrivere (Mmm... vedi obiezioni dopo nel mio post ndAnt.)..diceva Guenon..questo per dire che lo sviluppo mentale e concettuale ..è indipendente dalla Consapevolezza..o dal Se..in quanto non relazionati col pensiero..che è solo un modo per esprimere realtà meta mentali.. (IDEM come nota sopra ndAnt).

    E' molto difficile cercare ciò che non sappiamo..almeno un'idea..veicolata da qualche Maestro..ci dovrebbe essere..altrimenti..è come cercare un gatto nero in una stanza chiusa.. in una notte senza luna..come diceva il filosofo.. ()
    Definire l'Assoluto e l'Illuminazione non è difficile..il difficile è realizzarli..e un discrimine questa volta tra exoterismo ed esoterismo..è tra chi crede di essere più vicino alla meta sapendo intellettualmente mille cose..e chi invece dice che la cultura è un pericolo se ci rimani invischiato.. (vedi obiezioni dopo nel mio post ndAnt.)
    Il forum..per esempio..è il paradiso degli intellettuali..ma anche il pensiero alla fine va trasceso per andare oltre..e qui si vede..come sia difficile farlo..in quanto tutti aspirano a saperne più degli altri..in barba poi alla conquista dell'Assoluto..che col pensiero non può essere fatta... (LOL! hai ragione su quasi tutto in questo pezzo, tranne a mio avviso sull'ultimissima parte, come ho detto prima vedi poi il post... sulla vanità degli "intellettuali" ci hai preso in pieno... è vero hai ragione il Forum è un vizio... ndAnt.)

    Se si sostituisce alla fede ..la fiducia.. che non può mai mancare..ma allora la teoria deve supplire alla pratica..altrimenti su cosa abbiamo fiducia?
    Se si sostituisce alla fede la fiducia..tutto va a posto..perchè la fede è una pseudo certezza..mentre la fiducia è l'attesa di una certezza vera..e..sia chi ha la Certezza Vera..sia chi fiduciosamente l'attende..non saranno mai fanatici..in quanto la loro direzione è quella libertà assoluta sempre proclamata dai politici e mai realizzata..che è possibile solo quando non siamo più schiavi dei nostri desideri..
    Alcune considerazioni che hai fatto sono molto pregevoli, ed a mio avviso vere, altre non le condivido...
    E' vero, certe sovrastrutture mentali possono essere d'intralcio al raggiungimento dello scopo supremo, ma non sono un sostenitore della parabola che in sostanza dice: "degli ignoranti sarà il regno dei Cieli" ... la Mente va messa in accordo con lo Spirito, col Cuore etc. (o come lo vuoi chiamare ) il Mondo Divino l'uomo ha bisogno di comprenderlo anche con la Mente, è ovvio più in là di un tot la Mente non può andare perchè le Realtà Supreme non si possono capire solo o comunicare completamente con la Mente, l'Esperienza è Diretta ed è incomunicabile, è come cercare di spiegare il sapore di un mango a chi non l'ha mai mangiato... puoi arrivare vicino a fare più o meno capire all'interlocutore (sempre se ha mai mangiato una pesca... scusate la battuta, ritorno serio) ma molto spesso è incomunicabile, il mango te lo devi magna!, l'Assoluto lo devi provare, lo devi sentire direttamente pervadere il tuo essere che è parte di esso, non con le fantasie, ma con l'esperienza diretta, non mentale, "spirituale" diretta, va bè credo che mi sono spiegato.
    Però anche la Mente deve avere la sua parte, anche la mente deve comprendere, anche la Mente è assetata, come lo Spirito, anche lei deve èssere "abbeverata", anche lei deve essere in sintonia.

    Saluti

  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da Antiokos Visualizza Messaggio
    Alcune considerazioni che hai fatto sono molto pregevoli, ed a mio avviso vere, altre non le condivido...
    E' vero, certe sovrastrutture mentali possono essere d'intralcio al raggiungimento dello scopo supremo, ma non sono un sostenitore della parabola che in sostanza dice: "degli ignoranti sarà il regno dei Cieli" ... la Mente va messa in accordo con lo Spirito, col Cuore etc. (o come lo vuoi chiamare ) il Mondo Divino l'uomo ha bisogno di comprenderlo anche con la Mente, è ovvio più in là di un tot la Mente non può andare perchè le Realtà Supreme non si possono capire solo o comunicare completamente con la Mente, l'Esperienza è Diretta ed è incomunicabile, è come cercare di spiegare il sapore di un mango a chi non l'ha mai mangiato... puoi arrivare vicino a fare più o meno capire all'interlocutore (sempre se ha mai mangiato una pesca... scusate la battuta, ritorno serio) ma molto spesso è incomunicabile, il mango te lo devi magna!, l'Assoluto lo devi provare, lo devi sentire direttamente pervadere il tuo essere che è parte di esso, non con le fantasie, ma con l'esperienza diretta, non mentale, "spirituale" diretta, va bè credo che mi sono spiegato.
    Però anche la Mente deve avere la sua parte, anche la mente deve comprendere, anche la Mente è assetata, come lo Spirito, anche lei deve èssere "abbeverata", anche lei deve essere in sintonia.

    Saluti

    Volevo dire che per illuminarsi non è necessaria la cultura..in quanto mente e Consapevolezza..sono cose diverse..ma volevo dire anche che la cultura è propedeutica al lavoro interiore..in quanto per lasciare una cosa..va prima portata alle estreme conseguenze..e solo poi..come in una rincorsa..potremo fare il salto oltre..
    Dico cioè..che il pensiero va ben condotto per aspirare che possa lasciarci..e parlo solo di pensiero speculativo..perchè quello realizzativo..cioè..trovare la tecnica giusta per salire fa parte del momento pratico..e non teoretico..
    Il mio discorso era contro chi reputa la conoscenza teorica di filosofi..Maestri..dottrine..etc..come già momento iniziatico..mentre invece è solo un momento mentale.che può aiutare o ostacolare la ricerca interiore..dipende dalla nostra intelligenza..Ma in genere..nella mente exoterica..la conoscenza mentale riveste importanza basilare..mentre il momento realizzativo o esoterico..non viene neanche percepito..
    Quindi sono daccordo con te che la conoscenza mentale è importante..ma solo per chi non è tanto saggio da farne a meno..esattamente come rinunciare ai vizi..senza averli conosciuti..è molto difficile..perchè se qualcosa non si è approfondito..si tende a reprimerlo e non a trascenderlo..quindi la via maestra è saziare la mente di verità speculativa..affinche poi ci lasci liberi di muoverci verso la Verità Realizzativa..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
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  10. #20
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    Questa parte mi ha fatto comprendere meglio il tuo pensiero, infatti condivido le considerazioni di Chaos e all'inizio pur avendo letto attentamente, probabilmente per mie mancanze, avevo il dubbio di non aver "centrato bene il tuo punto di vista", ora mi sei più chiaro, questa parte, che poi è il nocciolo del tuo ragionamento, la condivido.

    Vorrei farti una domanda Testa, siccome in alcuni topic quì e in alcuni su Paganesimo hai affrontato il tema Exoterismo-Esoterismo, vorrei chiederti se ho interpretato bene il tuo pensiero:
    In breve,schematizzando (spero di non farti un torto) tu ritieni, come me ed altri Gentili del resto, che le Religioni Abramitiche siano state un ostacolo per il piano Esoterico, e a tutti gli effetti gli si siano opposte (nel Medioevo fino al XVI-XVII secolo si poteva finire al rogo per qualunque cosa puzzasse anche solo lontanamente di esoterismo), mentre ammetti che le Religioni Gentili non siano in contrapposizione al piano esoterico ma lo favoriscano, solamente neghi la validità "operativa" al "ricongiungimento" con l'Assoluto (il realtà non si è mai disconnessi, quindi non è esattamente un "ricongiungimento" ma una "riappropriazione attiva" del proprio Sè divino), quindi rifiuti il piano Exoterico in blocco, è così?.

    Prima di diventare Gentile influenzato da mio padre ed altri "cercatori" in famiglia consideravo il piano Exoterico una bufala... ma ero solamente nauseato (pur non essendo in realtà mai stato cristiano, mi hanno mandato a catechismo + relativi sacramenti impostimi per far contenta mia nonna...) dalla superficialità della superstitio christiana, non capivo come un essere davvero Pius, in cerca del Divino potesse accontentarsi dei superficiali riti cristiani, ed aspettarsi un premio dopo la morte per aver rispettato i comandamenti di Cristo... non voglio andare OT la critica al cristianesimo si sta per dispiegarsi da me, la freno e vado avanti. Ho poi capito che l'Exoterismo è necessario all'uomo, non agli Dèi, loro non hanno bisogno delle nostre preghiere ed offerte, anche se credo siano felici della devozione manifestata anche sul piano "rituale", e penso che il vero Exoterismo, i riti e le preghiere arcane degli antichi siano davvero utili e aiutino a riallacciare il legame con gli Dèi, il solo piano Exoterico, ovviamente non basta alla realizzazione interiore, ma per moltissime anime è necessario, per poche altre no, questo non significa però che tali anime debbano per forza chiudersi in una sorta di "individualismo", concentrandosi solamente sul rapporto Sè-Assoluto, Atman-Brahman, e "fregarsene" delle realtà ultraterrene, e diffido di chi è indifferente al tipo di religione Exoterica che lo circonda, o chi non ricerca anche il contatto con gli Dèi ergendosi su una "colonna" come uno stilita, chi pone l'accento sull'essere Iniziato, poco importa il resto... No! invece importa, perchè ci sono religioni o filosofie che sono più vicine alla realtà suprema che altre, altre che sono fuorvianti, il contesto esteriore ci condiziona sempre, perciò non condivido l'ottica dell'utente Silente, che ringrazio per avermi fornito la bibliografia sull'Alchimia, quando mi critica per aver appiccicato all'Alchimia dal Medioevo all'Età Moderna, la definizione di Alchimia con una "superficiale patina cristiana", asserendo che l'Alchimia come tutti gli altri Esoterismi è un qualcosa di a se stante e non si può parlare di Alchimia Cristiana o Gentile... invece No! gli Esoterismi, le Iniziazioni etc. non sono qualcosa di "a se stante", I Misteri di Mithra non sono a se stanti dal Paganesimo, come non lo è l'Ermetismo etc. secondo Silente perfino l'aggettivo "pagano" dato a Giamblico è fuorviante... ma scherziamo se Giamblico non fu un Gentile, io sono il coniglio pasquale... , concordo con lui quando dice che Basilio Valentino non fu un cristiano (visto che parla degli Dèi in alcuni scritti, domani posto citazione) come concordo non esiste un' Alchimia cristiana, ma solo come ho già detto con una "superficiale patina cristiana" (dal Medioevo in poi, per ovvie ragioni...), l'Alchimia appartiene al mondo Gentile, come anche molte altre dottrine iniziatiche (quelle autentiche) appartengono alla Tradizione, manifestatasi nel duplice piano Exo/Eso-terico, lo iato prodottosi e solo frutto del Kali Yuga, giunto al culmine con la comparsa della "bestia a tre mono-teste"... .

    Saluti
    Dici molte cose interessanti che mi piacerebbe approfondire..anche se in modo ovviamente breve..e coinciso.. per non mettere troppi argomenti..
    Il problema esoterico.. exoterico..si ricrea continuamente..e sarebbe bene darne una definizione precisa per non trovarcelo sempre in mezzo..
    Il fatto religioso come è comunemente inteso..non è qualcosa di obbligatorio..ma lo diventa..quando certe pratiche svolgono una funzione per noi di sopravvivenza..sopravvivenza fisica e psichica..Allora.. a seconda che in noi dominino le forze dell'emozione ..dell'intelletto..o del corpo..stabiliremo delle tecniche di sopravvivenza in funzione della realtà che ce le offre..L'exoterismo mira alla salvezza del corpo e della psiche nel nostro grado di esistenza..ma non mira all'Unione..o alla reintegrazione in Brahman..appunto perchè le sue Vie..sono molto diverse..e incompatibili con l'esoterismo..Possiamo dire che l'exoterismo è una fase preparatoria come la cultura....perchè chi vuol trascendere il corpo e la mente le deve possedere..e l'exoterismo mira proprio a questo..oltre poi a considerare il rito exoterico come rafforzativo della collettività e non solo dell'individuo..cioè..mira a integrare l'uomo nella società..come processo di stabilizzazione dell'individuo ..stabilizzazione a cui l'exoterismo tende..
    Naturalmente questo in teoria..perchè in pratica..nelle società che ci troviamo..l'exoterismo ha un valore più dubbio..non lega più l'individuo alla collettività..ma solo alla sua collettività..mettendolo poi in attrito con le altre..cioè..ingenera tensione e insicurezza..quando non chiusura e fanatismo..nel medesimo tempo mantiene ancora un valore di socializzazione in quanto ...per esempio..la vita anche economica passa per la moschea..da noi..e in chiesa..nel terzo mondo..Ovverosia..la partecipazione alle cerimonie rende qualificati a fare affari..
    E questo sarebbe il valore più basso dell'exoterismo..cioè..il relazionarsi con gli altri..anche per trovare la fidanzata..
    Poi esistono tutte le pratiche emotive e devozionali..e per una persona emotiva e devozionale non c'è niente di male..ognuno prega chi gli pare..ma siamo ancora in ambito exoterico..cioè esteriore..anche per questo la Divinità viene esteriorizzata e pregata..sempre dall'esterno..
    Bene..il Centro Magnetico dell'exoterista..è rafforzare il corpo la psiche ..la famiglia..e la relazione con le Divinità..o in Cina con gli avi serve proprio a questo..che poi sarebbe il desiderio e il bisogno di quasi tutti..ma..ma con l'esoterismo..la situazione cambia punto di riferimento..e il Centro Magnetico..non è più la famiglia .il lavoro..la salute..etc..ma è la Liberazione..o per mantenerci più vicini..è la Consapevolezza..che va definitivamente conquistata..mentre l'exoterista..cerca di liberarsi dai vizi e dagli impedimenti per rafforzare il suo piano materiale..per l'esoterista..le mete dell'exoterista sono già impiccio e perdita di tempo..
    Chi ha provato il sapore della Conoscenza..difficilmente si dedicherà agli affari mondani ..in quanto chi ha visto il Paradiso..vuole ritornarvi..
    Allora vengo al punto..anche l'esoterista può contattare le Divinità..può fare tutto ciò che fa l'exoterico..ma i fini tra lui e l'altro..sono diversi..fanno la medesima cosa..per fini opposti..per l'esoterista la forza è solo strumento per il viaggio interiore..mentre per l'exoterista è fine..per stabilizzarsi nel mondo..
    Le divinità per l'esoterico..sono dimensioni psichiche da evocare..non immagini da pregare con devozione..Poi per non farla troppo lunga..l'esoterismo non è chiudersi in casa a leggere con occhi allucinati di alchimia o magia..ma è considerare qualsiasi gesto della vita quotidiana ..rito..per l'esoterista è sempre messa...o preghiera..in quanto l'azione consapevole è il rito per eccellenza..a cui siamo chiamati 24 ore al giorno..
    Per finire..l'esoterista partecipa ai riti della società in cui vive..quando vi è obbligato..come nell'Islam..e allora vive il rito simbolicamente in modo diverso dagli altri..ma dove..come da noi..non c'è più un exoterismo ufficiale..l'esoterico cercherà di trasformare la sua vita in rito..collegandosi continualente a quella Consapevolezza che è il fine della sua vita..che poi sarebbe una tecnica antichissima che si chiama Vipassana..azione e gesti consapevoli..e osservazione di se..
    Naturalmente è necessario un collegamento iniziatico..reale..che svolge psicologicamente quel ruolo che svolge l'exoterismo..cioè..la Scuola Iniziatica..è il punto d'appoggio materiale..per salire verso la nostra interiorità..Naturalmente la Scuola svolge un ruolo simbolico..non è come una scuola normale con obbligo di frequenza e esami..ma la sua esistenza..e la nostra partecipazione anche se momentanea..svolge quel ruolo di stabilizzazione ultima..tipo trampolino...prima del tuffo oltre la mente e le abitudini e la meccanicità..
    Mi fermo....per ora...
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

 

 
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