
Originariamente Scritto da
Peucezio
Se vuoi studiare le origini del fascismo non concentrarti su Evola. Non era un fascista in senso stretto, ma uno che ha cercato di veicolare all'interno del fascismo le sue idee, che hanno una matrice in parte diversa. Ha dato un grande contributo al pensiero della destra (con conseguenze cotroverse) ma non alle origini della dottrina fascista.
Pound era un poeta, interessantissimo anche lui, ma il maestro, il teorico primo dell'ideologia fascista, al di là di Mussolini stesso, che è la mente che ha concepito il fascismo, rimane Giovanni Gentile. Se vuoi capire l'essenza del fascismo, le sue vere categorie culturali e spirituali di riferimento, Gentile rimane l'autore fondamentale.
Per il resto, senza sconsigliarti di approfondire Pound e Evola, ti consiglio di documentarti su D'Annunzio, sui futuristi e anche sulle teorie socialiste dell'epoca, Georges Sorel ecc., che, per quanto poi il Duce se ne sia distaccato, sono fondamentali non solo per capire la sua formazione ma le stesse basi da cui il fascismo ha preso le mosse.
Evola è un'altra cosa, è una sorta di ramo secondario, in parte estraneo, u filone che si è intrecciato per un certo periodo col fascismo rimanendo una cosa altra e che ha influenzato profondamente semmai la destra politica e culturale posteriore, dopo la guerra.
Infatti il fascismo è popolare e nazionale, Evola è aristocratico e universalista; il fascismo è una dottrina con un forte senso della gerarchia, ma comunque pubblica, collettiva, rivolta alla generalità della società, il tradizionalismo evoliano è esoterico, iniziatico ed elitario; il fascismo crede hegelianamente nello Stato come sostanza etica, per Evola lo Stato è un'incrostazione moderna e decadente; il fascismo si rifà all'ascendenza italica, romana e mediterranea in sé, come dato etnico e storico originario, mentre in Evola e nelle sue dottrine di riferimento la romanità e le civiltà mediterranee sono derivate e traggono la loro nobiltà da un'ascendenza nordica e iperborea.
Comunque un'opera che non ho letto ma che, a quanto so, sintetizza bene la posizione di Evola sul fascismo, alla luce delle sue concezioni magico-spiritualiste e aristocratiche è "Il fascismo visto da destra".
Ma, ti ripeto, secondo me se ti leggi Gentile, o un buon saggio su di lui, impieghi meglio il tuo tempo.