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  1. #21
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    Predefinito

    Da "gettiamo le basi"






    Gettiamo le Basi

    fuori da Vicenza, fuori dalla Sardegna, fuori dalla Storia


    CAGLIARI 17 febbraio ore 16,30 concentramento in Piazza Costituzione
    (il corteo percorrerà le vie:Regina Margherita, Roma, Largo C.Felice, Manno, P.zza Costituzione)


    La potente lotta di Vicenza unisce e rilancia la lotta di popolo dei vari pezzi d’Italia condannati a convivere con le basi della guerra, rende visibile la forza e lo spessore della consapevolezza che ripudiare la guerra comporta ripudiare le sue basi, i suoi poligoni, i suoi arsenali, le sue industrie di morte.
    ---- l Governo italiano, prono ai dicktat dell’alleato-padrone USA come tutti i suoi predecessori, ripropone a Vicenza la becera farsa giocata per oltre un trentennio a La Maddalena. Con l’ignobile scopo d’impedire che il “popolo sovrano” conosca gli accordi capestro rinnova il tradimento della Costituzione.
    Art. 80 "Le Camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di natura politica (..) o importano variazioni del territorio od oneri alle finanze" Senza il minimo senso del ridicolo, l'insediamento delle basi Usa, da Vicenza a La Maddalena, è presentato come banale problema di natura urbanistica alieno alla politica e si gioca allo scaricabarile; le variazioni del territorio sono spacciate per semplice ampliamento o migliorie dell'esistente; gli oneri alle finanze, con un maldestro gioco di prestigio, diventano guadagni, mirabolanti opportunità d’affari, infiniti posti di lavoro.


    Alcune cose che gli italiani non devono sapere:
    oneri finanziari: 37-40% delle spese delle basi Usa è accollato al popolo italiano;
    oneri annuali a carico del Comune:La Maddalena £ 1.768.000.000(studio'97)
    oneri sanitari: La Maddalena + 177% di linfoma N.H, + 335% melanoma, +73,9 tumori emolinfatici.
    oneri di bonifica e ripristino dei siti: a carico dell'inquinato;
    Accordi Bilaterali segreti: è il vecchio, famigerato strumento in auge dagli anni 50 per eludere il controllo democratico e occultare alla popolazione i costi (politici, sociali, economici, ambientali, sanitari) che dovrà sostenere. Ancora non è dato sapere tempi, modalità, costi della bonifica della base atomica Usa di La Maddalena, sia nell’ipotesi di imminente smantellamento, sia nell'ipotesi che l'annunciata dismissione sia l’ennesima menzogna di Italia-Usa usata per narcotizzare il popolo sardo con la speranza che si attenui il clima rovente di ostilità contro tutte le basi militari tricolori e a stelle e strisce.
    Il Parlamento, oggi come sempre, ben felice di essere scippato del suo diritto/dovere di ratificare o respingere i trattati impresentabili imposti dalla Potenza Padrona (Art.72), concorre a scippare il “popolo sovrano” del diritto di sapere. Nel furbesco tentativo di scovare una parvenza di legalità e al contempo evitare di entrare nel merito dei dicktat Usa per salvare la faccia con l'alleato/padrone' e l'elettorato, inscena in Aula “l'acceso dibattito” sul nulla. Sorretto dalle forze politiche di cui è espressione, senza conoscere, senza voler conoscere il contenuto dell'impegno capestro assunto da non si sa chi, depista l'attenzione su formule “approvazione/presa d'atto” coprendosi con la foglia di fico di un si/no/ni alle fumose relazioni-bignami offerte dal ministro di turno:
    INVITIAMO il Parlamento al rispetto della legalità, a uno scatto di dignità:
    * espleti il diritto/dovere di legiferare sul testo autentico dei fantomatici impegni Italia/Usa;
    * si attivi per la DESECRETAZIONE e la DISDETTA degli accordi bilaterali segreti, incostituzionali, incompatibili con la linea politica del multilateralismo, incoerenti con l'inserimento dell'Italia nell'Europa.
    Il possente NO DAL MOLIN di Vicenza amplifica la lotta per liberare la nostra isola dalla schiavitù militare, per riprenderci la sovranità sulla nostra terra, le nostre vite, il nostro futuro, consapevoli che liberando noi stessi contribuiamo a liberare l'Umanità dalla barbarie della guerra.
    Alle trattative in atto tra i “governi amici” dell'Italia e della Regione sarda mirate al potenziamento del poligono della morte Salto di Quirra e al trasloco dei giochi di morte da un punto all'altro della Sardegna rispondiamo con la determinazione di sempre e con l'accresciuta forza che ci viene dal popolo in lotta di Vicenza:
    VIA SUBITO DA QUIRRA, TEULADA, CAPO FRASCA, LA MADDALENA
    DECONTAMINAZIONE

    SUBITO di tutte le aree militari



    Comitato sardo Gettiamo le Basi
    tel 3386132753---070823498

  2. #22
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    Predefinito Leggiamo, amici, compagni fratelli....

    Dunque, leggiamo.......
    Il 24 maggio il ministro della Difesa Arturo Parisi ha ricevuto l’ingegnere Pier Francesco Guarguaglini, presidente di Finmeccanica, al quale ha segnalato l’interesse della Difesa alla realizzazione di una pista di volo nella piana sottostante il Monte Cardiga a sud di Perdasdefogu. L’esigenza di dotare il poligono interforze di Salto di Quirra (Pisq) di una pista di volo polifunzionale, individuata fin dal 2004, diventa sempre più urgente a fronte degli intensi e proficui programmi nazionali e internazionali di ricerca aeronautica e aerospaziale in cooperazione civile-militare che rafforzano il ruolo di eccellenza delle strutture del poligono sardo a livello europeo e mondiale e consolidano, esaltandone i contenuti tecnologici, i livelli occupazionali nell’area della Ogliastra.
    Il presidente di Finmeccanica ha convenuto sulla importanza della installazione anche per l’industria nazionale e ha manifestato l’interesse di partecipare alla sua costruzione tramite apposita convenzione che ne consenta il futuro utilizzo comune. La Difesa potrà contribuire in forza delle autonome capacità dei propri gruppi genio campale, specializzati nella realizzazione di tali infrastrutture, mentre l’industria supporterà la fornitura dei materiali e dei compound impiantistici da porre in opera. L’intervento infrastrutturale verrà realizzato nel pieno rispetto della normativa tecnica e ambientale, minimizzandone l’impatto sia della costruzione sia dell’esercizio, con l’impiego di tutta la gamma delle tecnologie ecocompatibili.
    Fonte: Ministero della Difesa “

    Qualche anno fa il Comitato Misto Paritetico, di cui facevo parte, bocciò sonoramente il tentativo del ministero della difesa italiano di far passare la costruzione di un nuovo aeroporto (non lontano dalla pista esistente utilizzabile solamente da aerei leggeri ed elicotteri), che consentisse il traffico di aerei da trasporto pesanti e di aviogetti da combattimento o di aerei e UAV (aerei non pilotati) sperimentali.
    Leggo ora in questo comunicato di origine ministeriale che il progetto è stato ripreso e viene addirittura proposto ( a me sembrerebbe più adeguata la parola “sottoposto”) dal ministro della difesa italiano al presidente di Finmeccanica, un'azienda leader a livello mondiale nel campo degli armamenti (e che deve buona parte dei suoi successi commerciali alla disponibilità appunto di un poligono come quello di Perdasdefogu e degli altri poligoni e basi sarde ). Il suo motto potrebbe essere senza offesa “...tutto per uccidere..” per quanto realtà costruisca anche qualcosa di civile. Qualche maligno potrebbe affermare che per par condicio intorno a Salto di Quirra muoiono anche i civili, ma si sa... la malignità non ha fine, mentre la gente, si...
    Chi si era illuso che l'arrivo di un sardo (?) al ministero della difesa italiano potesse significare una svolta nel problema delle servitù militari è servito.
    In realtà c'è sempre da temere quando un sardo (?) scala poltrone a roma o in continente.... Da temere per la Sardegna, ovviamente, perchè arriva sempre e immancabilmente qualche nuova disgrazia. A partire da un certo viaggio dei rappresentanti degli stamenti in piemonte, qualche secolo fa. Erano andati per suonare... e...
    Che il sardo che va al governo sia posizionato a destra, a centro, a sinistra o in sui corru e sa furca, non cambia proprio nulla....
    Solo disgrazie.

  3. #23
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    Predefinito

    IL SARDEGNA, 6 giugno 2007
    Da Roma secco no a Soru la servitù resta per cinque anni.


    L'UNIONE SARDA, 6 giugno 2007
    Servitù, a Soru il “signor no” del Governo.


    LA NUOVA Sardegna, 6 giugno 2007
    Santo Stefano, altri 5 anni di servitù.



    PARTIDU SARDU – PARTITO SARDO D’AZIONE
    Segreteria nazionale


    COMUNICATO STAMPA DEL 06 GIUGNO 2007

    LA SARDEGNA ANCORA COLONIA MILITARE ITALIANA.


    La Sardegna ancora colonia militare italiana.
    Questo governo Prodi-Parisi continua a dare schiaffi alla Sardegna: prima le esercitazioni militari con elicotteri che sfioravano le case e, adesso con polveriere e fabbriche di malattie presenti in tutto il territorio Nazionale Sardo.
    Il vertice tenuto a Roma tra la Regione Sardegna e lo Stato Italiano, per i poligoni Militari di Capo Frasca e Capo Teulada, ha portato come esito ad una proroga per cinque anni dei depositi di munizioni e malattie di Santo Stefano e una permanenza delle basi militari di Capo Frasca e Capo Teulada. Ancora una volta un nodo irrisolto sui poligoni militari; e ancora dopo cinquant’anni la Sardegna deve sopportare il peso di questi poligoni militari.
    La Sardegna ancora una volta è l’unica colonia presente in Italia.


    Il Segretario del PSD’AZ
    Dott. Efisio Trincas

  4. #24
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    Predefinito Guinzagli

    La Finmeccanica come detto in un altro post, è una holding che attraverso le sue numerose controllate produce di tutto e di più.... Cannoni, carri armati, radar, missili, aviogetti ecc.....
    Per completezza di informazione va detto che la Società è presente con successo anche nei settori energia e trasporti, ma il suo marchio è soprattutto sinonimo di produzioni legate al settore militare.
    Negli ultimi anni, con una serie di acquisizioni di società italiane e soprattutto straniere, ed una politica commerciale estremamente aggressiva ha ottenuto successi di vendita in tutto il mondo.
    Gli USA, ad esempio, hanno ordinato per la flotta presidenziale una trentina di grossi elicotteri H101 prodotti dalla società controllata italo inglese Agusta-Westland. Altri importanti contratti sono stati firmati con la Turchia (elicotteri, navi e aerei), col Giappone (elicotteri, cannoni..) e un po' con tutti i paesi europei.
    Manca però il colpo veramente grosso, l'acquisizione di un maxi ordine che porterebbe la Finmeccanica definitivamente tra le prime tre, quattro maggiori industrie aerospaziali mondiali.
    Questa opportunità, nata qualche anno fa e congelata, si ripresenta in questi giorni, non a caso in contemporanea con la visita del Presidente Bush a Roma, e riguarda il C27J, un aereo da trasporto leggero dalle eccellenti caratteristiche che gareggia negli USA contro un aereo spagnolo, meno costoso ma meno prestante. Il contratto, nella sola fase iniziale che comporterebbe la realizzazione di 140 aerei ammonta a 3 miliardi di dollari.... quasi seimila miliardi delle vecchie lire... e potrebbe raddoppiare in poco tempo.

    Questo l'antefatto........

    Magari direte... “ e itte b'intrada su Partidu? E itte b'intro deo?...”
    Potremmo entrarci, e come..... e la risposta potremmo averla a giorni, a ore..

    Tra i due concorrenti, l'aereo italiano è certamente il favorito, ma..... ultimamente gli italiani non sono stati molto gentili e disponibili con gli USA..... Prima l'uscita dall'Iraq, poi i distinguo sull'Afghanistan, poi il caso Calipari e quello recente del sequestro Mastrogiacomo.... Addirittura le bacchettate di D'Alema su diversi temi scottanti come lo scudo spaziale......
    Tutti comportamenti più che legittimi, credo, che però gli USA di Bush non gradiscono. Gli americani sono fatti così, belli e buoni ma se gli dici no o ni s'incazzano.... E le premesse di una brutta sorpresa per la Finmeccanica ci sono già state qualche mese fa, quando ha perso inaspettatamente, sempre negli USA, due importanti contratti per elicotteri e ha visto congelarsi gli ordinativi per numerosi C27J da parte di Romania, Canada e Australia che, notoriamente, prendono le loro decisioni leggendole sulle labbra di Bush........

    Ora, basta seguire le giravolte bizzarre del ministro della difesa italiano (sardo?), per osservare che non perde occasione per smentire di fatto il ridimensionamento delle servitù militari in Sardegna promesso dal centrosinistra in campagna elettorale.
    Il poligono di Salto di Quirra? Altro che smantellarlo!! Va rafforzato, va.... Anzi, ci costruiamo pure l'aeroporto sui monti, con l'aiuto della Finmeccanica.......
    Il poligono di Capo Teulada? Ma no, che dismetterlo.... e le esercitazioni NATO, sennò, dove le facciamo? E dove li proviamo i nuovi corazzati della OTO MELARA (Finmeccanica....).... e via continuando........

    Mi sbaglio sicuramente, forse.....può darsi..... ma ho come l'impressione che pur di aggiudicarsi la commessa di tremila miliardi di dollari qualcuno sia disposto a rimettersi il GUINZAGLIO e magari a rimettere in discussione la base di Santo Stefano, cambiandone la destinazione d'uso ( chiamandola ad esempio “Centro per l'Esportazione della Democrazia"), portandone via i sottomarini, e mettendoci navi USA di tutti i tipi, in segno di eterna riconoscenza all'alleato americano.
    Ma potrebbero anche aver pensato ad altro...........

    Il raddoppio della base di Vicenza agli USA gliel'hanno già dato in acconto.....
    E' vero, son cazzi loro..... Ma non vorrei che il saldo toccasse a noi.

  5. #25
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    Predefinito New York, New York!!

    In relazione al mio post precedente...........

    Finmeccanica: Aereo c-27j Vince Maxi-Gara Pentagono

    (ANSA) - WASHINGTON, 13 GIU - In lizza erano rimaste le offerte della Alenia Aeronautica e della spagnola Eads Casa (che aveva in cordata la americana Raytheon).
    Il Defense Acquisition Boad del Pentagono si era riunito l 30 maggio scorso per scegliere il velivolo vincente della gara.
    Il Board aveva preso la decisione, aveva fatto sapere, riservandosi di annunciare nei giorni successivi il nome del consorzio vincitore.
    L'annuncio ufficiale del Pentagono è giunto oggi con la conferma della vittoria dell'aereo italiano. (ANSA).


    Ovviamente questa commessa (per il momento 74 aerei che potranno diventare 200), rende felici la società costruttrice e tutto il complesso produttivo militare italiano....
    Siccome però gli usa non danno nulla di regalo, bè..... forse qualche preoccupazione noi Sardi, dovremmo averla...
    Magari potrebbe non aver più senso andare a New York, perchè saranno ancora più americani (con le stellette) a stabilirsi quì da noi importando il loro usi e costumi......
    Così risparmiamo i soldi del viaggio.
    Allegria!!!!!

  6. #26
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    PARTIDU SARDU - PARTITO SARDO D'AZIONE
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    COMUNICATO STAMPA DEL 14 GIUGNO 2007

    Sulla presenza dei militari nei territori rientranti in aree SIC e ZPS.


    Le leggi dello Stato Italiano e le delibere della Giunta Regionale della Sardegna in materia di aree SIC e SPZ contengono dei paradossi: vietano l’agricoltura, la pesca e la caccia e consentono l’utilizzo dei territori per scopi militari.
    Ciò significa che per le stesse tipologie di aree soggette a protezione ambientale sono consentite le esercitazioni militari e allo stesso tempo si limita il diritto dei cittadini ad esercitare l’agricoltura, la pesca e la caccia, costringendoli a rinunciare ad un pezzo della loro cultura e identità.
    L’esempio concreto è Capo Teulada, dove i militari sono presenti in territori rientranti in aree SIC e ZPS.
    Occorre porre in evidenza che la normativa dello Stato Italiano sulle aree protette, così come le delibere della Giunta Regionale della Sardegna nella stessa materia, vietano di catturare, raccogliere e danneggiare specie animali e vegetali, nonché, di introdurre armi ed esplosivi ed ogni altro mezzo distruttivo o di cattura.
    Aboliamo le servitù militari e consentiamo al popolo sardo di continuare ad esercitare l’agricoltura, la pesca e la caccia, come tradizionalmente ha sempre fatto, anche nelle aree SIC e ZPS.
    Il popolo sardo non è un distruttore dell’ambiente ma è prezioso garante della tutela e conservazione ambientale.

    Il Segretario nazionale
    Efisio Trincas
    (Efisiu Trincas)

  7. #27
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    Predefinito Una volta si chiamavano repubbliche delle banane.....

    Un documento interessante da " GETTIAMO LE BASI"



    Ricevo da Anna Causarano, inoltro con piacere e ricordo che l'Ecuador "echa a la basura", butta nella spazzatura, non solo il neoliberismo, ma anche il suo braccio armato. Il Presidente ha dato agli Usa lo sfratto dalla base militare di Manta.
    9-11 luglio, sarà a Cagliari Anabel Estrella portavoce dell'ACJ ecuadoriana (Azione Cattolica Giovani) coordinatrice della Conferenza Internazionale contro le Basi Militari che si è svolta a Quito lo scorso marzo. Saranno presenti, inoltre, due esponenti della lotta vincente di Vieques contro la Marina di guerra Usa e due rappresentanti delle lotte nelle Filippine.
    CAGLIARI: Convegno sulle basi militari, casa dello studente via Trentino, inizio lavori lunedì 9 luglio alle ore 16, chiusura mercoledì 11 ore 13.

    Mariella Cao
    Comitato sardo Gettiamo le Basi
    tel 070823498--3386132753

    From: "Isabel Ramos" <misabel000@hotmail.com>
    Date: Tue, 12 Jun 2007 0836 +0000

    12-06-2007
    El presidente de Ecuador "echa a la basura el neoliberalismo"

    Argenpress
    El presidente de Ecuador, Rafael Correa, anunció el domingo que su gobierno 'echa al tarro de la basura al neoliberalismo' con la ejecución del proyecto de economía solidaria.

    En un acto registrado en el sur de Quito, el mandatario presentó el programa de economía solidaria que, por intermedio de la recientemente creada Subsecretaría de Economía Social y Solidaria (SESS), entregará microcréditos masivos.

    Correa destacó el valor de la economía social y solidaria como propias de la cultura ecuatoriana, y mencionó a la minga (trabajo colectivo) como ejemplo de solidaridad en los pueblos indígenas.

    En el acto, el gobernante dijo que 'estamos aquí terminando la triste noche neoliberal y comenzando este siglo XXI que se caracteriza por la solidaridad'.

    El jefe de Estado afirmó que la entrega de microcréditos masivos y otras formas de apoyo solidario como el programa 'Aliméntate Ecuador' y el plan de compras públicas se ejecutan 'sin el apoyo de la burocracia internacional y de la importación de insumos para este tipo de programas de gobierno'.

    En el mismo acto, Correa posesionó a Diego Landázuri como viceministro de Economía Social y Solidaria.

    Puntualizó que el proyecto de ley para reducir las tasas de interés apunta a 'cortar los abusos de los grupos de poder'.

    Expresó que quienes se oponen al proyecto que fue aprobado en primera discusión por el Congreso, son quienes pretenden controlar los intereses bancarios.

    'Ustedes ven una campaña multimillonaria de la banca; significa que por primera vez se van a regular, de verdad, los excesos de la banca', dijo Correa, aludiendo a una campaña de medios que hace la Asociación de Bancos Privados para oponerse a la reducción de las tasas de interés y regular el cobro de comisiones.

    'Será la ciudadanía quien decida si les cree o no a los banqueros, quienes ahora son los defensores de los dineros públicos, o a un Gobierno que trata sencillamente de que pare la explotación a los clientes de la banca', agregó.






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  8. #28
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    Predefinito

    Detto, fatto......


    EADS complaint rejected, Alenia to supply 7 military aircraft to Romania

    BUCAREST (Thomson Financial) - Finmeccanica unit Alenia will supply seven military transport planes to Romania after the Court of Appeal in Bucarest rejected a complaint over the order by EADS, press here reported yesterday.

    Alenia won the contract at the end of 2006. EADS argued that the contract had been awarded in violation of the principles of non-discrimination and transparency.

    The Court of Appeal found no irregularities in choosing Alenia to supply the planes and authorised the Italian company to deliver seven short and medium-haul C-27J Spartan aircraft.

    The contract is worth 220 mln eur, according to the Romanian press.


    Son passati appena tre gg. dalla vittoria del C27J in USA, che la Romania ci ha ripensato sbloccando in un attimo le operazioni d'acquisto dell'aereo (valore 430 miliardi circa di vecchie lire....). La corte d'Appello Rumena, in sostanza, ha annullato il provvedimento di sospensione del contratto, ottenuto da EADS (nella caso specifico società franco-spagnola), per motivi legati ad una lamentata scarsa trasparenza nell'assegnazione dell'ordine.
    Sono troppo maligno a dire ciò che ho detto nel post del 08/06?
    Ora mi chiedo piuttosto cosa dobbiamo aspettarci..... Ma forse la risposta c'é già.

  9. #29
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    Predefinito Il sottosegretario Casula? Troppu togu.... MITTICO!!


    Oh!, intanto ci tengo a dire che non ho una particolare simpatia per Renato Soru, come dimostrano tanti post che ho inoltrato in questo forum.... Anche la sua posizione sulle servitù militari mi lascia perplesso in quanto, ad esempio, si è detto felice di accettare un potenziamento del poligono di Perdasdefogu. con la posizione tipica dell'industrialotto che appena intuisce l'affare economico, è disposto anche a smentirsi clamorosamente........
    Ma nella vicenda di cui ho letto ieri a pg 35 del Sardegna e relativa alla bocciatura delle esercitazioni militari del secondo semestre, chi ne esce con le ossa rotte è proprio il sottosegretario alla difesa casula (sardo?), socialista (?)....
    Cioè, questo signore avrebbe detto testualmente, rimproverando il povero Renato “... Non voglio sentire parlare di smantellamento dei poligoni....” e poi “ .... Noi abbiamo bisogno delle forze.armate come tutti gli stati autonomi e come sardi dobbiamo collaborare con le forze armate......” ecc..ecc...
    Allora chiediamoci se lo possiamo toccare, anche a questo... Ma da dove è arrivato? Dice di essere socialista.... Il cognome direbbe che è sardo addirittura..... ma sembra che in Sardegna non ci sia mai passato.. Diversamente, anche girando in monopattino da bambino, anziché in auto blu coi vetri oscurati come fa da quando ha dieci anni, si sarebbe accorto che di collaborare coi militari la Sardegna si è anche stancata, che nessuna regione italiana può paragonarsi alla Sardegna in quanto a collaborazioni. Collaborazioni non propriamente volontarie e neppure spontanee, bisogna ammettere......... Forse voleva rimproverare Soru e rimproverare noi Sardi di questo, di non mostrare troppa contentezza.... Ahi ahi!!
    Ma leggendo il suo profilo si direbbe invece che è sardo davvero.... Sindaco a Gonnosnò, e insegnante di cose di miniera, poi carriera nella regione come assessore socialista ai lavori pubblici, eppoi come assessore socialista al turismo e poi all'ambiente.....Per quanto esperienze militari non se ne vedano ( ma magari avrà indossato la divisa anche lui, chissà.....) oggi ce lo ritroviamo sottosegretario (SDI) alla difesa alle dirette dipendenze del ministro della difesa, sardo (?) anche quello.... Un uomo per tutte le stagioni, un uomo nato per la politica, comunque e dovunque.
    Facciamo due conti.... Lasciamo da parte Segni e Cossiga, che appartengono al passato...
    Ma in pochi anni vediamo una parata bipartisan di ministri e sottosegretari sardi alla difesa... Prima Ciccu sotto il governo di centrodestra, ora Parisi e Casula, per il centrosinistra.
    Cambiando l'ordine dei fattori, i risultati non cambiano, anzi sono perfettamente identici.....
    E allora dobbiamo metterci in testa che sono lì proprio per questo.... Non per una particolare sensibilità dei governi che si succedono nei riguardi della situazione di disagio dei Sardi, ma per controllare noi, e per garantire a chi controlla loro che faranno di tutto per mantenere lo status quo.
    Del resto, da sardi (?), i Sardi chi li conosce meglio di loro?

  10. #30
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    Predefinito Convegno

    Si terrà a Cagliari, nelle date indicate, un convegno molto interessante che riguarda i sardi molto da vicino......




    Convegno NO BASES


    Cagliari 9,10,11 Luglio 2007

    Casa dello Studente (sala Cosseddu) via Trentino



    L’opposizione alle basi militari in Sardegna e nel mondo.

    Esperienze a confronto:

    Sardegna, Vieques-Portorico, Filippine, Ecuador



    Organizzano:

    Comitato sardo Gettiamo le Basi, Don Chisciotte, Rete Nuovo Municipio di Quartu

    Città di AR associazione culturale, Libreria Odradek (Sassari), Cagliari Social Forum,



    Contributo per la partecipazione: Euro 20,00


    Per motivi organizzativi preghiamo chi intenda partecipare al convegno di provvedere alla PREISCRIZIONE
    Cagliari, martedì e venerdì presso la sede del Cagliari Social Forum, via Lanusei.

    Sassari,
    libreria Odradek via Torre Tonda 42 tel. 079 232189.
    Per i non risedenti nelle città indicate: tel. (sms) 3386132753.






    Programma

    LUNEDI' 9 Luglio

    L’opposizione planetaria alle basi della guerra”


    Coordina Walter Falgio, giornalista


    Ore 16,00 Presentazione del Convegno
    Ore 16,15 Le lotte della Sardegna


    Ore 16, 30 Interventi di:
    - Nilda Medina (Vieques-Portorico)
    - Mauro Bulgarelli Senatore
    - Anabel Estrella (Ecuador)
    - Luigi Malabarba, ex senatore Sinistra critica, già segretario della Commissione del Senato sull’uranio impoverito.
    - Wanda Colòn Cortes (Portorico)


    19,00 Dibattito









    Martedì 10 Luglio
    Mattina Strumenti, metodi e iter percorribili”
    Coordina Francesco Bachis

    Ore 9- 9,20 “Lo strumento giuridico”
    Carlo Dore avvocato del pool giuridico del referendum sulla base Usa di La Maddalena

    9, 20 –9,35 “Strumenti istituzionali”
    Salvatore Sanna componente del CoMiPa 1976/2000

    9,35 – 9,55 “Strumenti scientifici”
    9,55–10,15 Valerio Gennaro epidemiologo, consulente della Commissione Senato sul DU
    10,25 -10,35 Pausa

    10, 35 – 11,05 Herbert Docena (Filippine)
    11, 05 - 11,35 Corazon Valdez (Filippine)

    Ore 12 Dibattito

    Ore 13,30 Chiusura lavori

    _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _


    Martedì 10 Luglio
    Pomeriggio. L’opposizione dal basso: strumenti e metodi”

    15,30 – 16,30 Wanda Colòn Cortes e Nilda Medina: l’azione diretta nella lotta contro la US Navy

    16,30 –18,30 Interventi/tavola rotonda delle organizzazioni impegnate per la smilitarizzazione dei territori

    18,30 – 20,30 Tavoli di lavoro tematici: informazione, costruzione reti, sovranità negata, impatto ambientale, sanitario, economico, G8 a La Maddalena ecc.ecc (temi proposti dai partecipanti)
    21,00 Chiusura lavori

    21, 30
    Teatro e concerto

    -----------------------------------------

    Mercoledì 11 Luglio

    9,00-9,20 Mauro Cristaldi Comitato scienziate/i contro la guerra
    9,20 - 11,00 Relazione dei lavori dei tavoli tematici, proposte operative
    11-12 Dibattito
    12,30 Conclusioni
    13,00 Chiusura lavori


    Informazioni su contenuti
    ed organizzazione dei lavori:
    Comitato Sardo Gettiamo le Basi
    070 823498 – 338 6132753

    Mappa con l'itinerario dall’aeroporto e dalla SS CarloFelice alla Casa dello Studente in Via Trentino n. 1.
    http://maps.google.com/maps?saddr=Localit%C3%A0+Aeroporto,+09030+Elmas+CA ,+I

    In allegato informazioni sulle ospiti latinoamericane
















    Allegato





    NILDA Medina Diaz

    Compañeros
    Agradecemos la invitación para ir a Italia y compartir la lucha heróica del pueblo Viequense por terminar con la presencia militar en la isla. Hable con Wanda Colón por teléfono para ver su disponibilidad, y me señaló que estará encantada de compartir sus experiencias a favor de la Paz con la gente de Italia.

    Sobre mis datos biográficos
    Miembro fundador del Comité Pro Rescate y Desarrollo de Vieques, organización fundada en marzo de 1993 y la cuál lideró la lucha por la salida de la Marina de Estados Unidos de Vieques utilizando la desobediencia civil como método de lucha. Encargada del funcionamiento del Campamento Justicia y Paz, lugar dónde se escenificó la batalla entre David y Goliat durante los años s1999-2003. Nominada colectivamente al premio Nóbel de la Paz (Mil Mujeres para el Premio Nóbel de la Paz) .
    Maestra retirada que ha dedicado su vida a la lucha por la Justicia Social y la libertad de su País, Puerto Rico, colonia de Estados Unidos desde el 1898.

    Actualmente trabaja en el desarrollo de microempresa cooperativistas en Vieques, rescatando para los ciudadanos viequenses los espacio abandonados por el gobierno y ayudando a convertirlos en lugares productivos económicamente para la isla.
    Nilda Medina Díaz




    *****************


    Wanda Colón Cortés, dirige el Proyecto Caribeño de Justicia y Paz, organización no-gubernamental, establecida en el 1973, que trabaja a favor de la construcción de una cultura de paz. Su relación con el Proyecto comenzó como voluntaria del primer Festival del Juguete No-Bélico y la Diversión Pacífica, en el 1986. En el 1995 se integró al equipo de trabajo como coordinadora del Programa de Educación para la Paz.

    En su trabajo en el Proyecto Caribeño de Justicia y Paz, coordina la campaña educativa sobre los Juguetes No-Bélicos y la Diversión No-Violenta. Ofrece talleres y charlas en escuelas, universidades y grupos comunitarios sobre temas relacionados a la cultura de paz y la lucha por la desmilitarización. Colabora con diversos proyectos y organizaciones comunitarias, ambientales, y denominaciones religiosas.

    En el 1998 comenzó la coordinación de delegaciones internacionales de comunidades afectadas por el impacto del complejo militar-industrial, para promover el intercambio de experiencias con la isla municipio de Vieques. Esta acción contribuyó en gran medida a internacionalizar la lucha de Vieques por la desmilitarización y la descontaminación.

    Wanda ha participado como oradora y panelista invitada en varios encuentros a nivel nacional e internacional, sobre temas relacionados al ambiente, militarismo, objeción por conciencia y cultura de paz, en lugares como Argentina, Chile, Cuba, Ecuador, Uruguay, Paraguay, Hawai’i, Guam, así como en Atlanta, California, Filadelfia, Nueva York, Vermont y Washington DC.

    Wanda, fue la portavoz del grupo comunitario ambiental “Comunidades Opuestas a la Ruta 66”. Produce y modera el programa “Línea Abierta desde Puerto Rico”, para Radio Universidad de Puerto Rico, todos los jueves de 4:00 a 5:00 de la tarde, que se transmite en por Satélite Radio Bilingue en Fresno California.

    Wanda Colón Cortés se define a si misma como una obrera de la construcción de la paz con justicia.

    *****************













    Anabel Estrella responsabile dell’ACJ, Associazione Cristiana di Giovani, coordinatrice dei lavori della conferenza NO BASES in Ecuador, marzo2007




    COALICIÓN NO BASES ECUADOR
    Paz, vida y soberanía







    La Coalición No Bases Ecuador se formó como Red a partir del establecimiento de estadounidenses en la Base de Manta (1999); varias organizaciones han desarrollado acciones de movilización, incidencia, comunicación, investigación y capacitación, así como acciones legales. Debido a que la meta final es la salida de los militares estadounidenses de Manta, y esto implica la oposición a una geopolítica regional liderada por los Estados Unidos, se considera necesario consolidar alianzas con organizaciones y movimientos sociales en el ámbito nacional e internacional para lograr la paz y la desmilitarización.


    La Coalición No Bases Ecuador es un espacio de encuentro de organizaciones e individuos que se oponen al militarismo y a la presencia de las bases militares en el mundo. Apuesta por la construcción de una sociedad planetaria de amor, paz y justicia entre los seres humanos y de estos con la Tierra.


    La Coalición No Bases se propone como objetivo central de su acción impedir la renovación del Convenio de la Base de Manta en el 2009.

    La Coalición No Bases busca articularse a nivel nacional e internacional con otros movimientos y organizaciones que persiguen los mismos objetivos, tanto para coordinar acciones globales como para compartir prácticas y experiencia de lucha.


    En Ecuador organizamos la Conferencia Inaugural de la Red Mundial No Bases, del 5 al 9 de marzo 2007, en la cual mas de 400 activistas anti bases de todo el mundo programaron las acciones para trabajar a nivel regional y global. Para esta Conferencia las organizaciones nacionales trabajaron más de un año para que el encuentro sea un éxito.


    Actualmente nos encontramos desarrollando actividades de investigación sobre los efectos en el medio ambiente, violaciones a mujeres jóvenes, desplazamiento a campesinos; así como también realizamos talleres para que las organizaciones de Manta se fortalezcan y tengan una mayor vinculación y coordinación.






    Otro mundo no será posible sin la abolición de las bases militares y la desmilitarización de las sociedades a nivel nacional y global.


    Organizaciones miembros de la Coalición No Bases Ecuador:
    Asociación Cristiana de Jóvenes (ACJ), Fundación Regional de Asesoría en Derechos Humanos (INREDH), Servicio de Paz y Justicia (SERPAJ), CONAIE, Colectivo Pro Derechos Humanos (PRODH), Movimiento Tohallí, Grupo de Objetores de Conciencia (GOCE), Comité Ecuménico de Derechos Humanos (CEDHU), Red de Mujeres Emprendedoras de Montecristi, Frente de Campesinos en Defensa las Tierras expropiadas por la Base Naval de Jaramijó, Mingasocial Comunicación, Coordinadora Nacional Campesina (CNC), Unión Provincial de Organizaciones Campesinas de Manabí (UPOCAM)

 

 
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