Da "gettiamo le basi"
Gettiamo le Basi
fuori da Vicenza, fuori dalla Sardegna, fuori dalla Storia
CAGLIARI 17 febbraio ore 16,30 concentramento in Piazza Costituzione
(il corteo percorrerà le vie:Regina Margherita, Roma, Largo C.Felice, Manno, P.zza Costituzione)
La potente lotta di Vicenza unisce e rilancia la lotta di popolo dei vari pezzi d’Italia condannati a convivere con le basi della guerra, rende visibile la forza e lo spessore della consapevolezza che ripudiare la guerra comporta ripudiare le sue basi, i suoi poligoni, i suoi arsenali, le sue industrie di morte.
---- l Governo italiano, prono ai dicktat dell’alleato-padrone USA come tutti i suoi predecessori, ripropone a Vicenza la becera farsa giocata per oltre un trentennio a La Maddalena. Con l’ignobile scopo d’impedire che il “popolo sovrano” conosca gli accordi capestro rinnova il tradimento della Costituzione.
Art. 80 "Le Camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di natura politica (..) o importano variazioni del territorio od oneri alle finanze" Senza il minimo senso del ridicolo, l'insediamento delle basi Usa, da Vicenza a La Maddalena, è presentato come banale problema di natura urbanistica alieno alla politica e si gioca allo scaricabarile; le variazioni del territorio sono spacciate per semplice ampliamento o migliorie dell'esistente; gli oneri alle finanze, con un maldestro gioco di prestigio, diventano guadagni, mirabolanti opportunità d’affari, infiniti posti di lavoro.
Alcune cose che gli italiani non devono sapere:
oneri finanziari: 37-40% delle spese delle basi Usa è accollato al popolo italiano;
oneri annuali a carico del Comune:La Maddalena £ 1.768.000.000(studio'97)
oneri sanitari: La Maddalena + 177% di linfoma N.H, + 335% melanoma, +73,9 tumori emolinfatici.
oneri di bonifica e ripristino dei siti: a carico dell'inquinato;
Accordi Bilaterali segreti: è il vecchio, famigerato strumento in auge dagli anni 50 per eludere il controllo democratico e occultare alla popolazione i costi (politici, sociali, economici, ambientali, sanitari) che dovrà sostenere. Ancora non è dato sapere tempi, modalità, costi della bonifica della base atomica Usa di La Maddalena, sia nell’ipotesi di imminente smantellamento, sia nell'ipotesi che l'annunciata dismissione sia l’ennesima menzogna di Italia-Usa usata per narcotizzare il popolo sardo con la speranza che si attenui il clima rovente di ostilità contro tutte le basi militari tricolori e a stelle e strisce.
Il Parlamento, oggi come sempre, ben felice di essere scippato del suo diritto/dovere di ratificare o respingere i trattati impresentabili imposti dalla Potenza Padrona (Art.72), concorre a scippare il “popolo sovrano” del diritto di sapere. Nel furbesco tentativo di scovare una parvenza di legalità e al contempo evitare di entrare nel merito dei dicktat Usa per salvare la faccia con l'alleato/padrone' e l'elettorato, inscena in Aula “l'acceso dibattito” sul nulla. Sorretto dalle forze politiche di cui è espressione, senza conoscere, senza voler conoscere il contenuto dell'impegno capestro assunto da non si sa chi, depista l'attenzione su formule “approvazione/presa d'atto” coprendosi con la foglia di fico di un si/no/ni alle fumose relazioni-bignami offerte dal ministro di turno:
INVITIAMO il Parlamento al rispetto della legalità, a uno scatto di dignità:
* espleti il diritto/dovere di legiferare sul testo autentico dei fantomatici impegni Italia/Usa;
* si attivi per la DESECRETAZIONE e la DISDETTA degli accordi bilaterali segreti, incostituzionali, incompatibili con la linea politica del multilateralismo, incoerenti con l'inserimento dell'Italia nell'Europa.
Il possente NO DAL MOLIN di Vicenza amplifica la lotta per liberare la nostra isola dalla schiavitù militare, per riprenderci la sovranità sulla nostra terra, le nostre vite, il nostro futuro, consapevoli che liberando noi stessi contribuiamo a liberare l'Umanità dalla barbarie della guerra.
Alle trattative in atto tra i “governi amici” dell'Italia e della Regione sarda mirate al potenziamento del poligono della morte Salto di Quirra e al trasloco dei giochi di morte da un punto all'altro della Sardegna rispondiamo con la determinazione di sempre e con l'accresciuta forza che ci viene dal popolo in lotta di Vicenza:
VIA SUBITO DA QUIRRA, TEULADA, CAPO FRASCA, LA MADDALENA
DECONTAMINAZIONE
SUBITO di tutte le aree militari
Comitato sardo Gettiamo le Basi
tel 3386132753---070823498