

Kalashnikov, anche se l'articolo mi bolla come terzinternazionalista![]()
.. e io sono diessinosono d'accordo su varie cose.
voglio sottolineare che.. quando mi hai sfidato
avevo invece ragione io :-)Spiacente, ma è così. Sono sessant'anni che gli USA drenano i capitali dall'estero. Informati.
Se leggi verso metà la tua stessa fonte dice che la fase di importazione del capitale da parte degli USA è iniziata a fine anni 60.. tu ti eri confuso dicendo "da 60 anni", io avevo detto "da 30 anni" e ci sono andato vicino. Non sono 30 saranno 35.
Chiarito questo punto, segnalo altre cose che ho sempre pensato:
Il crescente ricorso alla guerra, inoltre, può essere considerato come un passaggio dal modello dell’egemonia che non necessita del comando diretto sugli altri paesi a quello del dominio. In altre parole, per utilizzare la metafora degli storici Gallagher e Robinson applicata all’Impero Britannico dell’Ottocento, il passaggio dall’impero informale a quello formale.Unico appunto, l'autore mi da del vetero terzointernazionalista perchè questi fenomeni dovrebbero, in una lettura classica, creare dissidi tra le varie potenze imperialiste (UE e USA) che invece non si vedono.il modello americano sembra sia passato da Ford a Wal-Mart, dal lavoro produttivo a salari relativamente alti correlato ad un consumo di beni venduti a prezzi alti ad un lavoro a salario sempre più basso correlato alla diffusione di discount che abbassano i prezzi per continuare a vendere.
La mia risposta è che, malgrado tutto il wishful thinking "euroasiatico", non vediamo nessuna guerra perchè UE e USA sono praticamente una unica potenza imperialista.




So che a domanda non si risponde con un'altra domanda, solo che noi siamo in grado di proiettare la visione nel lungo termine mentre voi non avete comunque per un grosso lasso di tempo non riuscite ad avere una visione globale.
Spesso vi si muovono le critiche a livello:
- economico
- militare
- sociale
- di risorse
- sulla riconduzione delle potenze emergenti
Chi parla dando le cose per scontate siete voi, mica noi. Anzi, noi abbiamo già delle basi su cui costruire delle tesi valide, voi al contrario sembrate che viviate alla giornata.




Allora provo a riscriverlo sperando che mi possa capire... un conto è sentirsi dire ciò che si vuol sentire (che è quello che vuole lei ora), un altro conto e fare delle proiezioni a medio-lungo termine basandosi su dei dati tangibili come facciamo noi e su cui ogni volta voi americanisti glissate o insultate i vostri interlocutori dando una parvenza che tutto vadi bene.