

Quanto la fatte lunga per le paure di una tiranella ANale.




Scusa Veterano, ma non vedo assolutamente il nesso, ma magari mi sono spiegato male. Il problema non è l'italiano di per sé. Se un immigrato mette radici in una valle veneta o in una regione del Sud alla quale tu ti riferisci o anche in un paesotto altoatesino completamente germanofono e dopo quarant'anni non impara a parlare decentemente l'idioma locale... beh, allora c'è qualcosa che non va.
Poiché nella meneghina Seriate mi risulta che si parli correntemente l'italiano, a me stupisce che una persona che viva da quasi mezzo secolo lì non sia capace di esprimersi in un italiano accettabile.
La lingua non è questione da poco, ci mancherebbe altro! Anzi, nel caso specifico dimostra l'idiozia dell'ottimismo progressista nell"integrazione".


gggg


Sicuramente starà pagando per la sua presunzione.
Io non mi permetterei mai per principio, e, soprattutto senza conoscere la cultura del mio prossimo, di affermare, per esempio, che la sua cultura nega i diritti umani.E' ovvio che il mio prossimo mi linci.
Ergo, la stupidità non paga.


Il problema è che in un paese normale una come la Santanchè sarebbe chiusa in un manicomio, mentre nelle condizioni attuali diventa una sorta di eroina. Una poverina che pretende di conoscere e interpretare il Corano senza sapere la differenza tra 'iman' e 'imam'....
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