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Discussione: Debole? Deviato?

  1. #131
    Logiké Latreía
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    Xenia, le tue parole appaiono normali per un qualsiasi cristiano, mentre a degli strani umanisti forse sembrano eccessive.

  2. #132
    Ut unum sint!
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    Citazione Originariamente Scritto da xenia45 Visualizza Messaggio
    Guardate, penso che le parole di Teofilatto, riferite da padre Popovitch,

    solo il Cristo sa tutto

    pongano fine alla discussione e chiariscano i dubbi (giusti e leggittimi) di Eugenius.

    Non è Cristo il LOGOS preeterno, ovvero la sapienza di Dio ?
    Mi pare corretto.
    UT UNUM SINT!

  3. #133
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    Chì conosce intimamente e senza intermediari il Padre, può sapere tutto, tutto anche del pentateuco, anche il numero esatto delle parole usate nel pentateuco
    aganto, fai così... chiedi a un qualsiasi professore di cristologia, uno retto, dottrinalmente ortodosso, e attendibile questa frase.

    poi vedi che ti dice.

  4. #134
    presbitero cristiano ortodosso
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    ed eretico perfino di se stesso -contraddisse e si contraddisse
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    Predefinito Suvvia

    Ma non si stava discettando di suorine in bikini e di vescovi a piedi scalzi?

    Suvvia... vi fate prendere dalla tentazione delle riflessioni alte...!!! suvvia...

  5. #135
    Logiké Latreía
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    Eccolo...

  6. #136
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    Cristo sa tutto, negare questo è negare la divinità di Cristo.
    Non è ammissibile ammettere dire che Cristo abbia insegnato errori!!

    CIAO

  7. #137
    Logiké Latreía
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    Citazione Originariamente Scritto da bottero Visualizza Messaggio
    aganto, fai così... chiedi a un qualsiasi professore di cristologia, uno retto, dottrinalmente ortodosso, e attendibile questa frase.

    poi vedi che ti dice.
    Ho già letto molto in materia (roba cattolica eh, mica alla bottero...)

  8. #138
    presbitero cristiano ortodosso
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    ed eretico perfino di se stesso -contraddisse e si contraddisse
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    Citazione Originariamente Scritto da Aganto Visualizza Messaggio
    Ho già letto molto in materia (roba cattolica eh, mica alla bottero...)

    rieccolo l'inquisitore e le sue patenti ..Al momento ti limiti a dare patenti di cattolicità ai tuoi fratelli di confessione di fede..hai pure tentato con me sul mio tassa di fedeltà teologica alla chiesa ortodossa(in questo però come nipotino di catholikòs...l'hai chiesto solo a me...non hai scomodato nè vescovi ortodossi tradizionali..nè sacerdoti ortodossi piemontesi...) ...Ma tra poco darai perfino i punti sul nostro tasso di fede cristiana immediata a prescindere dalle tende....

    Il rogo dove lo prepariamo? chi accende il fuoco? chi legge la tua bolla? comunica l'elenco degli inquisiti...

    Grazie

    Padre Giovanni

    Suvvia...ogni tanto un pò di cristiana leggerezza e di santa levità...

  9. #139
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    Predefinito Seguendo il consiglio di Bottero ho consultato il Casali

    LA SCIENZA DEL CRISTO

    di fede contro gli Apollinaristi che Gesù ha un’anima veramente razionale e perciò fornita di intelletto.
    Quale la scienza di questo intelletto umano?

    ERRORI

    Gli ARIANI, negata la consostanzialità del Verbo col Padre, gli negano conseguentemente la scienza divina.
    Gli AP0LLINARISTI al contrario, negando l’anima umana, gli attribuiscono solo una scienza divina.
    Così i M0N0FISITI.
    I NESTORIANI dividendolo in due Persone, assegnano una scienza divina alla Persona divina, e una imperfetta a quella umana.
    I M0N0TELITI ammettendo in Cristo una sola volontà e operazione, gli ammettono una unica scienza: quella divina.
    Gli AGNOETI lo dicono soggetto alla ignoranza.
    Molti PROTESTANTI gli riconoscono una scienza limitata. GUNTHER E SHELL dicono che come Uomo, non ebbe la visione beatifica fin dall’inizio.
    I MODERNISTI affermano che non ebbe sempre nemmeno la scienza della sua dignità Messianica.
    Contro questi errori poniamo le due seguenti:

    TESI - Oltre la scienza divina che gli compete come Dio Cristo ebbe una perfettissima scienza umana immune da ogni errore e da ogni ignoranza.

    E’ DI FEDE DEFINITA ALMENO IMPLICITA,

    riguardo la prima parte

    E’ CERTO

    per la seconda.

    Dal Decreto «Lamentabili” (D. B. 2032 s.) e da quello del S. Officio (5 giugno 1918) vengono condannate tre proposizioni che negano la perfetta scienza del Cristo. La dottrina degli Agnoeti fu condannata dal Conc. Laterano (a. 649 - D. B. 271), confermato dal Conc. di Costantinopoli III.

    PROVA: A) - DALLA SCRITTURA. Cristo è pieno di “grazia e di verità” (Gv. 1,14); in Lui sono “i tesori della sapienza e della scienza” (Col. 2,3; Ef. 3,19) “scruta i cuori” (Mt. 9,4; 12,25); le turbe, i dottori e gli stessi avversari restano meravigliati della sua dottrina (Mt. 7,28; (Lc. 11,27; Gv. 7,46): è chiamato “la verità, la luce del mondo» (Gv. 1,4-5-9; 8,12; 12,46). Questi ed altri passi ancora ci dicono la sua perfettissima scienza e chi lo segue “non cammina nelle tenebre” (Gv. 8,12).
    Ma ci sono altri punti che non si possono riferire altro che alla scienza umana: Egli prega, resta ammirato (Mt. 8,10), conosce le cose in modo comune (Gv. 4,1; 4,22) anzi impara coi patimenti, l’obbedienza (Ebr. 5,8).

    B) - DAI PADRI. Prima del V secolo ne parlano incidentalmente. Origene dice che Cristo interrogava gli altri non perchè non sapeva, ma perchè si voleva adattare ai modi degli uomini. (Comm. in Matt.).
    Più tardi, contro gli Ariani, asseriscono che come Dio, ha scienza divina e come uomo è immune da errore.
    S. Agostino (De fide 5) afferma “In quel Bambino non è in nessun modo l’ignoranza”.
    Più tardi diventa sentenza comune che “Cristo non ignorava nulla di ciò che spetta al suo ufficio, il quale si estende a tutto, compreso il giorno del giudizio”, finchè poi gli Scolastici determineranno meglio distinguendo nella triplice scienza, di cui parleremo nella seguente tesi.

    C) - RAGIONE TEOLOGICA. S. Tomaso (3 q. 9) dice che essendo perfetta l’umana Natura del Verbo, dovevano essere perfette le facoltà fra cui l’intelletto; che non sarebbe ragione sufficiente la creazione dell’anima intellettiva se poi le mancasse l’atto proprio di intendere e che la scienza creata appartiene alla integrità nella natura umana. Negando perciò la scienza creata in Cristo, si negherebbe l’integrità della sua Natura Umana.
    E ancora “Come in Cristo la pienezza della grazia e della virtù esclude il fomite del peccato, così la pienezza della scienza esclude l’ignoranza, che si oppone alla scienza; per cui come in Cristo non ci fu il fomite del peccato, così non ci fu in Lui l’ignoranza” (S. Th. 3 q. 15 a. 3).

    NOTA - La frase riguardo al giorno e all’ora del giudizio, che “non sa nessuno, nè gli Angeli in cielo, nè il Figlio, ma il Padre” (Mc. 13,32) portò incertezza nella spiegazione di alcuni Padri nei primi secoli e fu interpretata negativamente dagli eretici. Il senso da darsi è che Gesù, nella sua missione di Redentore aveva una scienza comunicabile e un’altra incomunicabile agli uomini, per il loro bene, secondo i disegni divini. Quindi il Figlio sapeva il giorno e l’ora, ma non era opportuno che la comunicasse.
    S. Ireneo la spiega come un insegnamento di umiltà, con cui Gesù fa vedere il Padre sopra tutti (Ad. Haer. 2,28) e S. Agostino dice “che non era nel suo magistero che per mezzo suo fosse conosciuto da noi”, e per la sua bontà verso i discepoli... “preferì che sembrasse ignorarlo, piuttosto che negano” (De fide 5).

    TESI II - In Cristo c’è una triplice scienza: beata, infusa, acquisita.

    E’ DOTTRINA COMUNE E CERTA

    anzi riguardo alla visione beatifica molti Teologi la ritengono di fede.

    SPIEGAZIONE E PROVA (per parti).

    I - SCIENZA BEATA o visione beatifica è la visione intuitiva di Dio, colla quale si vede faccia a faccia come egli è, e in Lui si vedono tutte le cose.
    S. Tomaso (S. Th. 3, q. 7, a 12) dice: “Cristo, in quanto Uomo, fu vero e pieno comprensore (Comprensori si dicono coloro che, come i Santi nel cielo, hanno la visione intuitiva di Dio) fino dal primo istante della sua concezione”.

    A) - LA SCRITTURA, sebbene non in modo del tutto esplicito, pure fa vedere questa verità “La legge fu data per Mosè, la grazia e la verità fu fatta per Gesù Cristo. Nessuno mai vide Dio: l’Unigenito Figlio di Dio che è nel seno del Padre, Egli ce lo ha narrato” (Gv. 1,17). Dunque il Cristo, a somiglianza di Mosè per la legge, e cioè anche come uomo, ha visto la verità. Egli che è “pieno... di verità” (ivi 114) l’attesta come uomo. “Diciamo ciò che sappiamo e attestiamo ciò che abbiamo visto” (ivi 3, 11).
    Gesù attesta pure che conosce e sa il Padre. “Io lo conosco e se dicessi che non lo so, sarei bugiardo simile a voi” (ivi 18, 54). Chi è comprensore, non è più via tore sulla terra, mentre Gesù era comprensore e viatore.

    B) - I PADRI indirettamente dicono della visione beatifica quando asseriscono che in Lui non vi è aumento di scienza.
    S. Agostino (De diversis quaest. 83,60) parlando della RESURREZIONE di Lazzaro dice che Gesù non vedeva come in uno specchio e in un mistero nel modo degli uomini. Non gli era nascosto nulla di Lazzaro, sebbene chiuso nel seplocro e involto nei lini.

    I Teologi dal sec. XII ad oggi sono unanimi nel consenso, cosicchè il Suarez dice: “Stimo la sentenza contraria erronea e prossima all’eresia” (Disp. 15,1).

    C) - RAGIONE TEOLOGICA. L’unione ipostatica è la più elevata in senso assoluto, non è quindi capace di ulteriore innalzamento o perfezionamento.
    Non è perciò maggiore della visione di Dio la quale non è una conseguenza: quindi la deve comprendere.
    Inoltre Cristo Dio-Uomo è capo degli uomini e degli Angeli e sarebbe sconveniente che mancasse in Lui Capo, ciò che è negli Angeli, sue membra. Ancora: gli uomini sono in potenza alla visione beatifica, alla quale saranno condotti da Cristo Redentore. Ciò che è in potenza, perviene all’atto per mezzo di un ente in atto. Dunque il Cristo deve aver sempre posseduto in atto la visione beatifica (Cfr. S. Th. ivi a. 2, q. 9).

    II - SCIENZA INFUSA è la conoscenza per mezzo di specie che Dio infonde nell’anima. In altre parole è la conoscenza data da Dio per conoscere le cose fuori di Dio, in sè stesse, nella loro essenza.
    Essa si dice infusa per sé quando si riferisce a cose che l’uomo non potrebbe conoscere con le sue forze, come per esempio la conoscenza dei futuri contingenti; e infusa accidentalmente quando si riferisce a cose che si potrebbero conoscere anche con le sole forze naturali, ma che di fatto viene infusa da Dio, come la conoscenza di una lingua che non si sia studiata.
    Secondo l’unanime consenso degli Scolastici e dei Teologi successivi IN CRISTO CI FU PURE LA SCIENZA INFUSA PER SÉ.

    A) - LO ESIGE LA SUA DIGNITÀ. Qualcuno ha obiettato che siccome la visione beatifica è superiore alla scienza infusa e completamente perfetta, l’avere la scienza infusa sarebbe qualche cosa di inferiore e di imperfetto. Si risponde che è vera questa superiorità, ma che Gesù, essendo anche vero Uomo, doveva possedere una Natura umana cui non mancasse niente di ciò che perfeziona questa nel suo ordine. La scienza infusa la perfezione. Dunque Gesù aveva la scienza infusa.
    Inoltre è differente la ragione delle due scienze: nell’una le cose si vedono in Dio, nell’altra si vedono in sè stesse. Perciò non si escludono a vicenda e se la scienza infusa è connaturale agli Angeli e ai Beati, a maggior ragione si deve attribuire a Cristo, che ne è il Capo.

    III - SCIENZA ACQUISITA o sperimentale è quella che si acquista mediante i sensi, attraverso i quali la intelligenza forma le idee.

    A) - LA SCRITTURA, come abbiamo visto nella tesi precedente, porta vari passi che ci parlano dell’obbedienza, della ammirazione di Gesù. Ci dice pure che colla età progrediva nella sapienza. Questo progresso non poteva avvenire nella scienza beatifica ed infusa, che aveva fin dall’inizio. Dunque aveva ancora la scienza acquisita.
    La conoscenza acquisita non portava un progresso interiore nella scienza del Cristo. Solo vi aggiungeva un esperimento esteriore. Per portare un esempio: Gesù nato a Betlemme, non aveva ancora veduto cogli occhi Nazareth che pure conosceva già nell’altra sua scienza; sapeva perfettamente il dolore delle spine e della croce, ma quando li ha subiti vi si è aggiunta ancora questa straziante esperienza esteriore.

    B) - RAGIONE TEOLOGICA. Gesù essendo perfetto uomo, doveva avere pure quella scienza senza cui la natura umana sarebbe stata imperfetta.

    CIAO

  10. #140
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    Citazione Originariamente Scritto da catholikos Visualizza Messaggio
    Io ho anche amici omosessuali, tra i quali due cattolicissimi che vivono con sofferenza la loro deviazione,
    A parte il fatto che non è una "deviazione", non sarebbe forse meglio abbandonare la sofferente praticanza cattolica?

 

 
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