Mentre non è concettualmente errato dire, ad esempio, “Tizio e Caio hanno in parte gli stessi gusti musicali” invece è concettualmente errato dire “Tizio e Caio hanno in parte la stessa Fede” oppure dire “Tizio possiede una Fede più piena / più completa di quella di Caio”.
La Fede, infatti, consiste nel credere in Dio e, quindi, necessariamente in tutto ciò che Dio ha rivelato: chi non accetta qualcosa di ciò che Dio ha rivelato di fatto nega Dio, che è Verità, quindi non crede in Dio e, quindi, di fatto ha perso tutta la Fede, anche se non se ne rende conto. (59)
“Voi che nel Vangelo credete a quel che vi piace e non credete a quello che vi dispiace, voi credete più a voi stessi che non al Vangelo.” (SANT’AGOSTINO, Lib. 17 contra Faustum Manich., c. 3). Le fede è indivisibile: o la si ha tutta o non la si ha; non si può “credere” a Dio ma solo in parte. Credere in “Dio uno” ma non in “Dio trino”, credere in “Dio trino” ma non nella Incarnazione, credere nella Incarnazione ma non nella Transustanziazione, non vuol dire avere “in parte” la Fede ma vuol dire non avere la Fede, né tanta né poca. (60)