La fonte è Affari Italiani, quindi fatevi i dovuti conti...:
I Teocon ora vogliono il partito. Mantovano (An) ad Affari: Berlusconi? Rimane il nostro leader
Lunedí 23.10.2006 135
Alfredo Mantovano
Benedetto XVI ha lanciato nei giorni scorsi un appello perché i cristiani italiani ascoltino anche uomini che non fanno parte della Chiesa, ma che da intellettuali continuano a parlare dell'allontanamento dell'Europa dalle sue radici cristiane. Il riferimento, abbastanza ovvio, è agli esponenti del cosiddetto movimento Teocon, i cui principali rappresentanti sono Marcello Pera, Alfredo Mantovano (An), intervistato da Affari, il leader ciellino Roberto Formigoni e molti altri pensatori che si sono dati appuntamento da qualche anno a questa parte sulle pagine del Foglio di Giuliano Ferrara.
Era stato lo stesso Ferrara, però, a mettere in guardia i membri del movimento dalla possibilità di formare un partito, utilizzando i temi della religione e della laicità per raccogliere voti. Ad oggi, quindi, sembra proprio che l'intesa politica sia tramontata. Ma la battaglia culturale è più viva che mai, come testimoniano eventi come il convegno tenutosi sabato a Milano: "Europa, riscopri le tue origini, ravviva la tue radici", organizzato da Alleanza Cattolica.
L'interesse per gli argomenti sollevati dai Teocon è forte, ma l'idea di spezzettare ulteriormente la CdL formando un nuovo partito è definitivamente tramontata. Il nuovo orizzonte è il partito unico: lì, si pensa, questa corrente
trasversale nel Centrodestra potrà trovare spazio e prosperare. Chissà che
allora, in un soggetto unitario, non cominci la vera e propria scalata.
L'intervista
Onorevole Mantovano, da un po' di tempo si parla di un partito "teocon" italiano…
"Personalmente non apprezzo particolarmente l'etichetta di teocon. Però visto che serve a rassicurare chi l'appiccica sull'interlocutore, non la contesto di principio se serve a indicare un'area di riferimento culturale ancora prima che politico".




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