
Originariamente Scritto da
Filippo Strozzi
Qui ha ragione brunik, qui ci vuole lo Strozzi per esprimere alcune considerazioni sensate in tema di economia, prendendo spunto da La Grassa, che è un Maestro, lui sì, altro che brunik.
Le previsioni degli organismi europei in merito alla crescita italiana parlano di un 1,7 % per quest'anno e dell'1,4 % per il 2007 (altro che il 3 % di Prodi).
Padoa-Schioppa dovrebbe essere angosciato, così come quell'altro genio della Canarina Mannara radicale neoliberista, filoamericana, razzista filosionista e antiaraba, tutta felice perché le nostre esportazioni sono cresciute del 3,5%. Con una crescita del commercio mondiale all'8 % quel dato significa solo che l'Italia perde altre quote di commercio internazionale
Questo è il quadro: tanta ipocrisia, finta bonarietà e reale cattiveria di una marea di manovrette e manovrone, che mascherano un "conflitto di interessi" di proporzioni inaudite, quello di un gruppo di banchieri centrali e di boiardi di Stato consulenti di Goldman & Sachs e servi delle banche d' affari atlantiche.
Come potrebbe sopravvivere questo Governo, che vara un simile aumento di imposte (altro che lotta all' evasione...), senza intanto l'appoggio della sinistra detta (con involontaria ironia) "radicale" al fine di sgrassare il presunto ceto medio (il noto concetto-ripostiglio, che è la notte in cui tutte le vacche sono nere)?
Poi verrà anche il turno dei pensionati.
Blaterare di re-distribuzione tra profitti e salari, significa mentire spudoratamente.
Non diminuiscono i profitti dei Montezemolo, Tronchetti, De Benedetti, Bazoli, Geronzi, Profumo, ecc. (grandi industriali e banchieri che hanno partecipato alle primarie a favore di Prodi e hanno dato il via all'editoriale di Mieli dell' 8 marzo con cui si invitava a votare il centro-sinistra); la re-distribuzione avviene in questa fase tra lavoratori autonomi (il presunto ceto medio di cui sopra) e il lavoro dipendente a vantaggio di Lor Signori (come ci ha più volte ripetuto brunik nei suoi thread) con innalzamento del reciproco astio fra i subordinati, quanto di meglio ci vuole per assicurare il predominio del grande capitale con il solito metodo del dividere i sottoposti.
Solo nel nostro povero paese la "sinistra" appoggia la transizione al peggio, assicurando ad un capitale parassitario e puramente banditesco, senza visione strategica e di sola sopravvivenza, la possibilità di continuare ancora a devastare la nostra società.
E infine, un'ultima "notiziola",anch'essa del tutto paradigmatica del liquame che cresce di livello in continuazione.
Il senatore Pallaro, eletto dagli italiani all'estero, dopo aver ottenuto per la sua "causa" 14 milioni di euro annui per tre anni (2007-9), aveva "trionfalmente" annunciato il suo voto favorevole alla finanziaria.
Oggi si è accorto che con una mano gli davano i 14 milioni, e con l'altra gliene toglievano 12 (mediante decurtazione dei fondi per l'attività consolare).
Così ha annunciato irosamente che voterà contro; vogliamo scommettere che gli daranno soddisfazione e gli faranno cambiare ancora una volta idea?
E' un piccolo fatto, in rapporto a tutto il resto dello sfascio di questo Paese; però è esemplare, indica a quale punto di putrefazione e insensibilità è arrivata la nostra coscienza.
Il dramma del nostro Paese è che se crollasse Prodi, sarebbe subito pronto un altro schieramento, non certo più capace, anzi particolarmente disgustoso per il suo razzismo, il suo farneticante amore per la peggiore politica statunitense e israeliana; e per il suo forsennato neoliberismo, tanto incoerente quanto antisociale.
Siamo tra l'incudine e il martello, tra gli aperti mazziatori e gli ipocriti e viscidi mentitori, tra l'"olio di ricino" e quello "di vaselina".
Proprio ben messi!
E la "terza forza"?
Comincia ad emettere qualche vagito: è la corrente nazionaleuropea e sociale del MRE.