Molti sono i giovani che cercano con desiderio, entusiasmo, ed ingenuità un "neo ordine" del Tempio, una fratellanza, una associazione che li faccia "...sentire templari", che possa vantare una continuità con l'Ordine soppresso e che si dichiari cattolico militante.
Troverete molti fratelli che genuinamente amano gli ideali dell'Ordine e li vorrebbero perpetuare, ma che facilmente cadranno nelle rivalità, nelle invidie, nelle gare di sapienzialità esoterica, nelle autoaffermazioni di chi: "...è più templare dell'altro".
Tutti avranno nelle proprie fila brillanti confratelli che pubblicheranno libri, dove la menzogna sarà commista alla pura verità e si giocherà un sottile filo alchemico di supposizioni a favore di ipotesi tutte da verificare, a seconda dell'estrazione dello scrivente.
Ci saranno espulsioni reciproche, delegittimazioni incrociate, denunce e gran sventolare di false pergamene di successione.
Molte volte l'unica legittimazione di questi ordini sarà l'iscrizione come associazioni culturali ONLUS nei comuni più disparati, ma storicamente "significativi", come Tomar o "Nocera Paganorum".
Tutti si richiameranno alla Grande Adunanza di Filippo d'Orleans del 1705 e vi dimostreranno le varie filiazioni più o meno originali.
Con un solo problema: Filippo d'Orleans od il suo successore Duca Timoleon de Cossé Brissàc, non erano più templari di quanto lo possiate essere oggi voi...
Il Concilio di Vienne del 1312 recita:
"Non senza amarezza e tristezza nel cuore, ma con approvazione del sacro Concilio, non con una sentenza definitiva, dal momento che non possiamo proporla di diritto stando alle indagini ed ai processi tenuti riguardo ad esso, ma con un provvedimento amministrativo ed un ordinanza apostolica, noi aboliamo il sudetto ordine del Tempio, la sua regola, il suo abito ed il suo nome; che nessuno nell'avvenire osi entrare nel detto ordine, od indossare o portare il suo abito, o comportarsi da Templare, e se qualcuno contravvenisse a ciò, incorrerebbe ipso facto nella sentenza di scomunica, con decreto irrevocabile e valido in perpetuo..."
Quindi ci pensino coloro che organizzano mascherate indossando scapolari e mantelli e dichiarandosi templare: la scomunica della Chiesa è per voi, non per l'Ordine soppresso amministrativamente!.
Chi ama il Tempio lo coltivi nel cuore e nella mente, addestri il suo corpo alla battaglia, ma proceda nella vita pacifico e rispettoso.
Perpetui le antiche tradizioni, ma nel ricordo, non nell'usurpazione.
Si venerino i simpoli, i gonfaloni , le croci e le insegne dell'Ordine, senza alterarne l'araldica ed il significato, ma non si sbandierino inutilmente per propria vanagloria e vacua vanità.
Si obbedisca alla Chiesa e non la si conbatta dall'interno, mentre vilmente se ne sfrutta i santuari per ridicole cerimonie d'investitura neotemplari
Ci si addestri alla disciplina della spada ed all'onere che comporta il portarla, ricordando che un filo della lama è per il nemico l'altro è per noi imponendoci il rispetto della Verità.
Ricordiamoci che l'Ordine è al servizio di Cristo e non viceversa!
E soprattutto se vogliamo sentirci Templari amiamo sinceramente i nostri confratelli in Cristo, anche se hanno sbagliato in passato o ci hanno offeso.
Si cessi definitivamente la gazzarra, la conflittualità e le rivalità che disonorano la fratellanza dell'Ordine del Tempio.
NON NOBIS...




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