



Dal punto di vista macro economico, politiche per lo sviluppo sia di destra (cosiddette neo classiche- liberiste) che socialdemocratiche (quindi keynesiane) andrebbero fatte in situazioni di partenza più sostenibile (senza debito pubblico eccessivo, all'interno di un quadro economico in forte espansione). La stagnazione internazionale (soprattutto europea) ed il grosso fardello del debito pubblico ha fatto si che le promesse di Berlusconi risultassero solo marketing elettorale.
Avendo idee liberiste guardo, però, con attenzione a quello che stanno dicendo da qualche tempo molti economisti riconducibili a Rifondazione comunista (perlopiù professori all'università del Sannio) riguardo alla sostenibilità del debito pubblico.
Se proprio non si vogliono attuare politiche liberiste che vogliono una forte riduzione delle tasse accompagnata da una forte riduzione della spesa pubblica e da privatizzazioni per diminuire il peso dello stato all'interno dell'economia, allora, quantomeno facessero politiche legate allo sviluppo di stampo neo-keynesiano. Grandi opere pubbliche, forti investimenti nella sanità, nella scuola, e nelle Università e nella ricerca mantenimento e del Welfare state e dell'attuale sistema pensionistico.
Entrambe le scelte vogliono personaggi abili a trattare con l'Europa e forti per adottare scelte dolorose, ma ideali per far crescere il PIL.
Siccome non li abbiamo, allora dicessero chiaramente che preferiscono adottare politiche deflattive e recessive per sistemare i conti, da ragionieri quindi e non da politici.
Inutile che Prodi biascica parole e promette il +3% del Pil, perchè con questa finanziaria per raggiungere il +3% in Italia, l'Europa deve crescere almeno del 4,5% - 5%.


Parlare di curva di Laffer in Italia e' dare fiato ai denti:
Il gettito fiscale e parafiscale ( contributi ) e' stato nel 2005 573,3 miliardi.
L'unica imposta basata sulla progerssivita' e' lIRE il cui gettito e' stato 132,6 pari al 23%.
Di questi 98,8 miliardi sono trattenuti ai lavoratori dipendenti alla fonte.
Ora si dimezzassero le aliqote si accuserebbe su questo ultimo fronte una caduta di gettito di 49,4 miliardi e sugli altri contribuenti di 16,9 miliardi.
L'aliquota media scenderebbe al 12,5% quindi per compensare quanto perso dovrebbe emergere e formarsi una base imponibile di circa 530 miliardi.
Dovrebbe emergere tutta la base occultata ( ma chi e' convinto che chi dovrebbe pagare x e paga 0 si convince a pagare x/2 ) e formarsi una base
nuova di 330 miliardi ( PIL > +20% )
Volete smetterla di fare finta che in Italia valgano le leggi economiche che FORSE valgono nei paesi normali?
Ad una contrazione dei consumi corrisponde una diminuzione dei prezzi.
Il PIL cresce piu' della crescita dell'occupazione
Sono due assiomi di economia smentiti in Italia negli ultimi anni.
Ora per pareggiare i conti dovrebbe succedere :
Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!
DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!


"Volete smetterla di fare finta che in Italia valgano le leggi economiche che FORSE valgono nei paesi normali"
Bella questa..ora come semrpe si tira fuori la storiella che noi siamo un paese anormale, particolare diverso dagli altri.... ed il bello e' che in pratica tutti i popoli hano la stessa opinione sul propio paese.
Scumai Furbo, ma con un evasione crica ad 1/3 del PIL no crediche forse tale ocnettoinvece ha ampi spazzi di manovra?
I condoni, che hanno avuto un successo notevole 8quindi anche notevole era l'evasione) non sono altro che una notevole diminuzione delle impste una tantum, significa che abbassando tali imposte la gente preferisce pagare piuttosto che rischiare.
Quindi invece di fare misure una tantum che quindi non servono a nessuno dato che finito l'effetto si e' appunto e a capo, non sarebbe meglio fare aliquote che inducano a pagare le imposte piuttosto che a evaderle dato che il rischio di evaderle non e' giustificato?


Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!
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Il primo assioma non è un assioma, perchè esiste la stagflazione derivante da shock esterni (in questo caso sono l'adozione dell'euro ed il rincaro delle materie prime come petrolio e rame).
Nel secondo caso bisogna vedere se alla quantità della crescita corrisponde la qualità. Se io sostituisco un pensionato che prende 2.000 euro al mese netti con due ragazzi in apprendistato che prendono 750 euro netti l'uno ho aumentato l'occupazione, ma al Pil non ho fatto un buon servizio.
Quindi in una fase di forte cambiamento del mercato del lavoro italiano, e con l'adozione in modo forse un po' troppo veloce di forme di flessibilità in qualche caso spinte all'estremo, anche il secondo assioma va a farsi benedire.
Ciò non vuol dire che siamo il luogo dove le leggi economiche non funzionano, bensì bisogna conoscere bene le leggi economiche per inquadrare il caso Italia.


Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!
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Con il termine di stagflazione si ricomprende sia la stagnazione combinata all'inflazione, che una recessione (e quindi anche con consumi decrescenti) combinata con inflazione. Storicamente, nei primi anni '70, c'è stata una situazione paragonabile dovuta alla combinazione similare di uno schock petrolifero ed una modifica del regime dei cambi con l'abbandono del sistema di Bretton Woods (in quel caso, però, si passo da un regime di cambi semi fissi ad uno di mercato, mentre in questo caso si è fatto essenzialmente il contrario).




Gia' nell'altro 3-d sulla curva di Laffer
Parlare di curva di Laffer in Italia e' far prendere aria ai denti:
Il gettito fiscale e parafiscale ( contributi ) e' stato nel 2005 573,3 miliardi.
L'unica imposta basata sulla progerssivita' e' lIRE il cui gettito e' stato 132,6 pari al 23%.
Di questi 98,8 miliardi sono trattenuti ai lavoratori dipendenti alla fonte.
Ora si dimezzassero le aliqote si accuserebbe su questo ultimo fronte una caduta di gettito di 49,4 miliardi e sugli altri contribuenti di 16,9 miliardi.
L'aliquota media scenderebbe al 12,5% quindi per compensare quanto perso dovrebbe emergere e formarsi una base imponibile di circa 530 miliardi.
Dovrebbe emergere tutta la base occultata ( ma chi e' convinto che chi dovrebbe pagare x e paga 0 si convince a pagare x/2 ) e formarsi una base
nuova di 330 miliardi ( PIL > +20% )
Volete smetterla di fare finta che in Italia valgano le leggi economiche che FORSE valgono nei paesi normali?
Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!
DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
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