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Discussione: Siete così ciechi ...

  1. #1
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    Exclamation Siete così ciechi ...

    Cari forumisti di CR, Vi scrivo qui l'ultimo messaggio dato dalla Madonna a Medjugorje Mercoledì 25 ottobre u.s.

    'E un richiamo accorato, che, mi sembra, non dovremmo trascurare.

    Lo sottopongo alla Vostra attenzione senza pretese, ma con la speranza che possa essere d'aiuto a tutti o almeno a qualcuno.

    Un caro saluto e una Buona Domenica a tutti voi, Luca.

    25 Ottobre 2006

    "Cari figli, oggi il Signore mi ha permesso di dirvi nuovamente
    che vivete in un tempo di grazia. Non siete coscienti, figlioli,
    che Dio vi dona una grande opportunità per convertirvi e
    vivere nella pace e nell’amore. Voi siete così ciechi e legati alle
    cose della terra e pensate alla vita terrena. Dio mi ha
    mandato per guidarvi verso la vita eterna. Io, figlioli, non sono
    stanca, anche se vedo i vostri cuori appesantiti e stanchi di
    tutto ciò che è grazia e dono. Grazie per aver risposto alla mia
    chiamata."

  2. #2
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    Trovo bella questa testimonianza di un protestante che e' stato recentemente in pellegrinaggio a Medjugorje, e che riporto:

    "Come membro della chiesa evangelica riformata sono stato a Medjugorje per il Festival dei Giovani all'inizio di Agosto 2006. Che il lettore non si aspetti nulla di spettacolare, ma un'onesto e aperto resoconto di un osservatore indipendente.

    Introduzione
    Anche se i miei genitori erano attivi nella chiesa evangelica, per molto tempo non ho avuto un rapporto speciale con la religione. Al tempo della scuola ero nella stessa classe con molti cristiani. Sotto l'influenza delle discussioni con loro e di una lettura relativamente intensiva della Bibbia trovai la mia via verso Gesù Cristo. Nell'estate del 1994 l'ho accettato come mio personale Salvatore dal peccato con un atto cosciente e riflesso. Da quel tempo io mi considero un convertito e un Cristiano nato di nuovo. Tale sono fino a oggi.
    Per lungo tempo ho avuto una stretta attitudine anti – cattolica. Avevo tutti gli argomenti per questo, soprattutto per alcuni libri il cui contenuto mi aveva scioccato... Ho osservato gli eventi intorno alla morte del Papa in modo estremamente critico...
    A quel tempo, nell'Università di San Gallen (Svizzera) dove lavoravo come assistente, conobbi una studentessa dall'Austria (più precisamente da Vorarlberg). L’intero corso degli eventi di questa conoscenza mi dice che Dio ha voluto questo incontro e che esso era importante. Io l’ho interpretato come se, in qualche modo, dovessi aiutare quella persona. (Io mi consideravo spiritualmente e moralmente più avanzato). Solo col tempo ho realizzato che – attraverso questo incontro – Dio voleva cambiare più me che lei…
    Ho trovato rapidamente il punto iniziale dei miei sforzi: la giovane donna era membro di un gruppo cristiano all’Università ma, ovviamente, non era convertita nel modo in cui io comprendevo la conversione e, oltretutto, era anche Cattolica. Perciò ho iniziato presto a lavorare su di lei nel modo in cui pensavo di dover fare. Questi sforzi, comunque, portarono a irritazioni sempre più forti perché senza dubbio lei conosceva Gesù Cristo come suo Salvatore. Non dimenticherò mai come lei sorrideva e rispondeva alle mie spiegazioni: “Lo so già!”. Come se volesse dire: “Come puoi sprecare il tuo tempo in queste banalità!”.
    Il gruppo cristiano all’Università in cui ho conosciuto questa persona, era interdenominazionale, ma determinato principalmente dagli Evangelici. La mia conoscente era molto aperta a questo riguardo. Comunque, quando una volta abbiamo parlato del Cattolicesimo e del Protestantesimo lei disse che forse le apparizioni di Maria a Medjugorje parlavano a favore del Cattolicesimo e che esse la rendevano in qualche modo incerta riguardo alla direzione Evangelica. Rifiutai questo in modo molto veemente e dissi che le apparizioni di Maria erano un completo non senso. Come sempre lei accolse questo in modo molto pacifico e rilassato. Probabilmente sperava che un giorno avrei capito meglio alcune cose…
    Col tempo cominciai a pensare che avrei potuto vedere personalmente questo Medjugorje il cui nome riuscivo a mala pena a pronunciare. Molto presto, inaspettatamente, si presentò la possibilità di farlo: nell’estate 2006, in una conversazione con una amica, anche lei assistente a San Gallen e che veniva anche lei dall’Austria ricordai Medjugorje. Rispose spontaneamente: “Ah, ci andrò in Agosto!” ad un certo festival dei giovani. Volevo andare con lei? Promisi che ci avrei pensato. Comunque sembrava che tutti i posti nel gruppo fossero già prenotati, percui la questione sembrava risolta (cosa che non mi dispiaceva). Ma si liberò un posto e io, per diverse ragioni, potevo difficilmente rifiutare. E così il 30 Luglio 2006 con un gruppo dalla Svizzera, mi misi in viaggio verso Medjugorje.

    A Medjugorje
    La permanenza a Medjugorje ha comportato molti sforzi per me: non posso dire di amare particolarmente i gruppi di viaggiatori, né i viaggi in autobus. L’estate calda mi ha stressato già prima del viaggio e le temperature a Medjugorje, insieme a una permanente insufficienza di sonno, mi portò a una condizione fisica ancora peggiore. In più c’erano diversi pesi di tipo personale e professionale che portavo con me. Le mie prime impressioni a Medjugorje sono state molto varie. Ho notato alcune cose che mi sembravano dubbie: qui e là ho notato una certa maniera di leggere i testi delle preghiere che mi hanno fatto pensare a Mt 6,7. Gli onnipresenti venditori mi hanno ricordato l’episodio di Gesù nel tempio (Mt 21, 12ss). Il tema della conversione era particolarmente difficile per me: la conversione veniva frequentemente menzionata, ma non mi sembrava esserci una chiara concezione di ciò che essa è.
    Le esperienze positive furono, comunque, più forti. Sono rimasto particolarmente colpito dalla Celebrazione Eucaristica. Ho notato ripetutamente con stupore – naturalmente io non ho fatto la Comunione - come i volti dei fedeli cambiassero improvvisamente nel momento in cui ricevevano il Pane. Anche coloro che sembrava partecipassero casualmente a quell'evento diventavano improvvisamente molto seri. Si può notare cosa significhi questo momento per tutti loro e cosa esso provochi in loro. Una volta, mentre osservavo i Sacerdoti scendere dall'altare con le ostie al canto dell' „Agnus Dei“, ho avuto un pensiero molto chiaro nella mia mente: „Questa è la verità“. Rimasi comunque critico rispetto a questi pensieri perché naturalmente vidi anche che l'atmosfera era emozionante.
    La Celebrazione della Cena del Signore nella Messa Cattolica è radicalmente diversa dal culto evangelico. Il credere che Gesù realmente presente viene nella comunità dei fedeli, da alla Messa Cattolica un senso completamente diverso. Nella pensione a Medjugorje con i miei compagni di stanza abbiamo parlato molto di questo sotto il profilo biblico. La comprensione cattolica della Cena del Signore oggi mi sembra credibile, plausibile. In ogni caso sono divenuto cosciente dell'importanza di questa domanda che ai protestanti può apparire un peculiare tema minore.
    Oltre all'Eucarestia a Medjugorje mi ha colpito prima di tutto l'Adorazione. Mai prima avevo sperimentato che tutto ciò che è umano viene messo sullo sfondo e si concentra completamente su Gesù Cristo.
    Sperimentare questo proprio in un contesto cattolico mi ha sorpreso – io avevo sempre pensato che nel Cattolicesimo Gesù dovesse dividere il suo posto con numerosi „rivali“.
    Io a Medjugorje ho realmente sperimentato una completa orientazione a Gesù Cristo. La Santa Messa e l'Adorazione in modo incomparabile portano all'adorazione ed esaltazione di Gesù Cristo. Qui non si tratta di pensieri umani, non si tratta del fatto che l'uomo deve portare qualcosa con sé. L'uomo si raccoglie per adorare Gesù e per creare uno spazio in cui Egli possa venire e toccare ogni persona in particolare.
    Le ore serali della Messa e dell'Adorazione a Medjugorje appartengono a quelle che hanno più impressionato la mia vita di fede. Oggi quando sento melodie come „Dona la Pace“ o „O Dio crea in me“ in un attimo sono di nuovo lì: la luce, il profumo nell'aria, il terreno sassoso, il tetto bianco dell'altare esterno, le tante persone... Torno volentieri col pensiero a questa atmosfera unica...

    Dopo Medjugorje
    Nel periodo seguente al mio ritorno da Medjugorje innanzitutto ho preso un po' le distanze da tutta la tematica. Mi sono dedicato al mio lavoro e per un certo tempo non ho voluto riflettere su questioni di fede.
    Tuttavia, improvvisamente, la preghiera del Rosario acquistò un grande significato per me. Ho pregato spesso l'Ave Maria che a Medjugorje avevo sentito così frequentemente... all'inizio per ammazzare il tempo, innanzitutto in treno. In seguito ho cominciato a dirla in modo più concentrato.
    Quella che prima solitamente condannavo come una preghiera vuota e rituale, ora mi da gioia e pace. Ho riconosciuto la bellezza di questa preghiera: l'individualità si ritira completamente e si può dire che si unisce ad un'innumerevole moltitudine di fedeli ed esprime con loro devozione e amore. L'uomo non produce un suo pensiero personale, ma entra in una pace mentale e ciò lo rende libero di ascoltare e ricevere. L'uomo non cerca né chiede nulla, ma semplicemente dona il suo tempo.
    Mi colpiscono in modo particolare le parole dell'Ave Maria e la loro vicinanza alle parole della Sacra Scrittura. Se qualcuno dal di fuori pensa che la devozione Mariana si pone a larga distanza dalla tradizione biblica, qui si vede proprio il contrario. Gli elementi dell'Ave Maria vengono direttamente dalla Bibbia (Lc 1,28; 42).
    Sotto l'influsso di questa preghiera mi sono trovato in una relazione personale con Maria. L'ho conosciuta come una donna semplice e molto modesta. Lei non desidera assolutamente essere adorata. Ma Lei è piena d'amore per gli uomini ed è molto preoccupata per la confusione che regna nei nostri tempi. Ecco perché nei tempi recenti si rivolge in modo più forte agli uomini.

    Le resistenze contro Maria come segno di immaturità nella fede
    Maria mi era completamente sconosciuta prima di Medjugorje; ed ancor peggio: non l’amavo. Trovavo il culto attorno a questa Regina del cielo in qualche modo insipido. Come molti cristiani, ho visto in Maria una rivale di Gesù.
    Considero oggi questa resistenza contro maria come indicazione di un'immaturità nella fede. Il rifiuto non è cattivo nelle sue radici: perché viene dall’amore per Gesù. Ma è anche un'espressione di insicurezza. Manca un po’ la fiducia. Uno ha paura di offendere Gesù con la venerazione di Sua madre.
    Essere un cristiano completo senza comprendere Maria non mi sembra oggi possibile. Ha portato Dio dentro di se. Ha portato Dio al mondo. Da allora ha protetto ed educato Gesù. Il fatto che ha dovuto ritirarsi nel periodo della sua vita pubblica è naturale: "i legami familiari" non erano conciliabili con la missione di Gesù che riguarda tutta l’umanità. Ma il fatto che Gesù sulla croce abbia detto a uno dei suoi discepoli più cari: “Ecco tua Madre!” (Gv 19,27) indicano chiaramente la sua importanza. Sarebbe inconcepibile che Gesù in quella situazione avesse detto qualcosa di non importante o inconsiderato.
    Maria è presente quando, dopo l'Ascensione di Gesù, i discepoli si sono riuniti e sono entrati in un tempo nuovo senza di Lui (At 1,14). Lei ha giocato un ruolo chiave all'incrocio tra la crocifissione e la fondazione della Chiesa. Perciò Lei può essere veramente considerata la madre spirituale della comunità dei discepoli. Credo che difficilmente possa esistere una Cristianità perfetta che elimini Maria. La donna più importante della storia del genere umano, la donna che ha dato i natali al Redentore deve avere un posto d'onore nella Comunità Cristiana. Una Chiesa che non ha un posto corretto per Maria non potrà esistere a lungo termine.
    Questa inclusione di Maria non è un pericolo per Gesù. Maria non è una sua rivale. L'idea che venerare Lei significhi togliere qualcosa a Lui è troppo semplice. Non esiste una certa quantità stabilita di amore e di devozione che bisogna distribuire correttamente.
    Non possiamo offendere Gesù se veneriamo Maria, come non possiamo offendere nessun uomo se onoriamo sua madre. Gesù non conosce nessuna „gelosia“ a questo riguardo. Al contrario gioisce per ogni uomo che ama sua madre e mantiene con lei un rapporto vivo.
    La paura diffusa nei circoli protestanti che Maria possa ricevere lo stato di dea mi pare infondata. Ciò contraddice tutta la sua natura. A tutti coloro che conoscono Maria ciò sembra assurdo. Solo una venerazione di maria molto ignorante e immatura può considerarla come una dea.

    Conclusione
    Sento che attraverso Medjugorje sono arrivato a conoscere Maria personalmente. Lei è diversa da come un esterno può immaginarla. Lei non è una mezza dea seduta sul trono che spinge da parte Gesù, ma una donna umile, piena d'amore, compassione e calore. Maria è una Madre tenera che con tutte le forze cerca di togliere i pesi che opprimono i suoi figli. Tutto ciò che noi (spero) conosciamo come amore materno è presso di lei – diciamo – in modo incomparabilmente più forte.
    Io oggi considero impossibile che qualcuno possa essere allontanato da Cristo per la venerazione di Maria. Al contrario, lei guida sempre a Lui e mostra – in particolare anche nei messaggi di Medjugorje – continuamente Gesù. Maria non vuole nulla per sé, ma tutto per Suo Figlio e per gli uomini.
    Non so se uno possa giungere a questi pensieri stando a distanza, leggendo dei libri. Veramente non credo che ciò sia possibile. Probabilmente si deve entrare nel mondo di questa esperienza per capirlo. In questo senso io posso solo raccomandare a tutti un viaggio a Medjugorje. Esso insegnerà molto: riguardo alla Fede, alla Chiesa, alla Madre di Dio e riguardo a se stessi. "

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da sedix Visualizza Messaggio
    Trovo bella questa testimonianza di un protestante che e' stato recentemente in pellegrinaggio a Medjugorje, e che riporto:

    "Come membro della chiesa evangelica riformata sono stato a Medjugorje per il Festival dei Giovani all'inizio di Agosto 2006. Che il lettore non si aspetti nulla di spettacolare, ma un'onesto e aperto resoconto di un osservatore indipendente.

    Introduzione
    Anche se i miei genitori erano attivi nella chiesa evangelica, per molto tempo non ho avuto un rapporto speciale con la religione. Al tempo della scuola ero nella stessa classe con molti cristiani. Sotto l'influenza delle discussioni con loro e di una lettura relativamente intensiva della Bibbia trovai la mia via verso Gesù Cristo. Nell'estate del 1994 l'ho accettato come mio personale Salvatore dal peccato con un atto cosciente e riflesso. Da quel tempo io mi considero un convertito e un Cristiano nato di nuovo. Tale sono fino a oggi.
    Per lungo tempo ho avuto una stretta attitudine anti – cattolica. Avevo tutti gli argomenti per questo, soprattutto per alcuni libri il cui contenuto mi aveva scioccato... Ho osservato gli eventi intorno alla morte del Papa in modo estremamente critico...
    A quel tempo, nell'Università di San Gallen (Svizzera) dove lavoravo come assistente, conobbi una studentessa dall'Austria (più precisamente da Vorarlberg). L’intero corso degli eventi di questa conoscenza mi dice che Dio ha voluto questo incontro e che esso era importante. Io l’ho interpretato come se, in qualche modo, dovessi aiutare quella persona. (Io mi consideravo spiritualmente e moralmente più avanzato). Solo col tempo ho realizzato che – attraverso questo incontro – Dio voleva cambiare più me che lei…
    Ho trovato rapidamente il punto iniziale dei miei sforzi: la giovane donna era membro di un gruppo cristiano all’Università ma, ovviamente, non era convertita nel modo in cui io comprendevo la conversione e, oltretutto, era anche Cattolica. Perciò ho iniziato presto a lavorare su di lei nel modo in cui pensavo di dover fare. Questi sforzi, comunque, portarono a irritazioni sempre più forti perché senza dubbio lei conosceva Gesù Cristo come suo Salvatore. Non dimenticherò mai come lei sorrideva e rispondeva alle mie spiegazioni: “Lo so già!”. Come se volesse dire: “Come puoi sprecare il tuo tempo in queste banalità!”.
    Il gruppo cristiano all’Università in cui ho conosciuto questa persona, era interdenominazionale, ma determinato principalmente dagli Evangelici. La mia conoscente era molto aperta a questo riguardo. Comunque, quando una volta abbiamo parlato del Cattolicesimo e del Protestantesimo lei disse che forse le apparizioni di Maria a Medjugorje parlavano a favore del Cattolicesimo e che esse la rendevano in qualche modo incerta riguardo alla direzione Evangelica. Rifiutai questo in modo molto veemente e dissi che le apparizioni di Maria erano un completo non senso. Come sempre lei accolse questo in modo molto pacifico e rilassato. Probabilmente sperava che un giorno avrei capito meglio alcune cose…
    Col tempo cominciai a pensare che avrei potuto vedere personalmente questo Medjugorje il cui nome riuscivo a mala pena a pronunciare. Molto presto, inaspettatamente, si presentò la possibilità di farlo: nell’estate 2006, in una conversazione con una amica, anche lei assistente a San Gallen e che veniva anche lei dall’Austria ricordai Medjugorje. Rispose spontaneamente: “Ah, ci andrò in Agosto!” ad un certo festival dei giovani. Volevo andare con lei? Promisi che ci avrei pensato. Comunque sembrava che tutti i posti nel gruppo fossero già prenotati, percui la questione sembrava risolta (cosa che non mi dispiaceva). Ma si liberò un posto e io, per diverse ragioni, potevo difficilmente rifiutare. E così il 30 Luglio 2006 con un gruppo dalla Svizzera, mi misi in viaggio verso Medjugorje.

    A Medjugorje
    La permanenza a Medjugorje ha comportato molti sforzi per me: non posso dire di amare particolarmente i gruppi di viaggiatori, né i viaggi in autobus. L’estate calda mi ha stressato già prima del viaggio e le temperature a Medjugorje, insieme a una permanente insufficienza di sonno, mi portò a una condizione fisica ancora peggiore. In più c’erano diversi pesi di tipo personale e professionale che portavo con me. Le mie prime impressioni a Medjugorje sono state molto varie. Ho notato alcune cose che mi sembravano dubbie: qui e là ho notato una certa maniera di leggere i testi delle preghiere che mi hanno fatto pensare a Mt 6,7. Gli onnipresenti venditori mi hanno ricordato l’episodio di Gesù nel tempio (Mt 21, 12ss). Il tema della conversione era particolarmente difficile per me: la conversione veniva frequentemente menzionata, ma non mi sembrava esserci una chiara concezione di ciò che essa è.
    Le esperienze positive furono, comunque, più forti. Sono rimasto particolarmente colpito dalla Celebrazione Eucaristica. Ho notato ripetutamente con stupore – naturalmente io non ho fatto la Comunione - come i volti dei fedeli cambiassero improvvisamente nel momento in cui ricevevano il Pane. Anche coloro che sembrava partecipassero casualmente a quell'evento diventavano improvvisamente molto seri. Si può notare cosa significhi questo momento per tutti loro e cosa esso provochi in loro. Una volta, mentre osservavo i Sacerdoti scendere dall'altare con le ostie al canto dell' „Agnus Dei“, ho avuto un pensiero molto chiaro nella mia mente: „Questa è la verità“. Rimasi comunque critico rispetto a questi pensieri perché naturalmente vidi anche che l'atmosfera era emozionante.
    La Celebrazione della Cena del Signore nella Messa Cattolica è radicalmente diversa dal culto evangelico. Il credere che Gesù realmente presente viene nella comunità dei fedeli, da alla Messa Cattolica un senso completamente diverso. Nella pensione a Medjugorje con i miei compagni di stanza abbiamo parlato molto di questo sotto il profilo biblico. La comprensione cattolica della Cena del Signore oggi mi sembra credibile, plausibile. In ogni caso sono divenuto cosciente dell'importanza di questa domanda che ai protestanti può apparire un peculiare tema minore.
    Oltre all'Eucarestia a Medjugorje mi ha colpito prima di tutto l'Adorazione. Mai prima avevo sperimentato che tutto ciò che è umano viene messo sullo sfondo e si concentra completamente su Gesù Cristo.
    Sperimentare questo proprio in un contesto cattolico mi ha sorpreso – io avevo sempre pensato che nel Cattolicesimo Gesù dovesse dividere il suo posto con numerosi „rivali“.
    Io a Medjugorje ho realmente sperimentato una completa orientazione a Gesù Cristo. La Santa Messa e l'Adorazione in modo incomparabile portano all'adorazione ed esaltazione di Gesù Cristo. Qui non si tratta di pensieri umani, non si tratta del fatto che l'uomo deve portare qualcosa con sé. L'uomo si raccoglie per adorare Gesù e per creare uno spazio in cui Egli possa venire e toccare ogni persona in particolare.
    Le ore serali della Messa e dell'Adorazione a Medjugorje appartengono a quelle che hanno più impressionato la mia vita di fede. Oggi quando sento melodie come „Dona la Pace“ o „O Dio crea in me“ in un attimo sono di nuovo lì: la luce, il profumo nell'aria, il terreno sassoso, il tetto bianco dell'altare esterno, le tante persone... Torno volentieri col pensiero a questa atmosfera unica...

    Dopo Medjugorje
    Nel periodo seguente al mio ritorno da Medjugorje innanzitutto ho preso un po' le distanze da tutta la tematica. Mi sono dedicato al mio lavoro e per un certo tempo non ho voluto riflettere su questioni di fede.
    Tuttavia, improvvisamente, la preghiera del Rosario acquistò un grande significato per me. Ho pregato spesso l'Ave Maria che a Medjugorje avevo sentito così frequentemente... all'inizio per ammazzare il tempo, innanzitutto in treno. In seguito ho cominciato a dirla in modo più concentrato.
    Quella che prima solitamente condannavo come una preghiera vuota e rituale, ora mi da gioia e pace. Ho riconosciuto la bellezza di questa preghiera: l'individualità si ritira completamente e si può dire che si unisce ad un'innumerevole moltitudine di fedeli ed esprime con loro devozione e amore. L'uomo non produce un suo pensiero personale, ma entra in una pace mentale e ciò lo rende libero di ascoltare e ricevere. L'uomo non cerca né chiede nulla, ma semplicemente dona il suo tempo.
    Mi colpiscono in modo particolare le parole dell'Ave Maria e la loro vicinanza alle parole della Sacra Scrittura. Se qualcuno dal di fuori pensa che la devozione Mariana si pone a larga distanza dalla tradizione biblica, qui si vede proprio il contrario. Gli elementi dell'Ave Maria vengono direttamente dalla Bibbia (Lc 1,28; 42).
    Sotto l'influsso di questa preghiera mi sono trovato in una relazione personale con Maria. L'ho conosciuta come una donna semplice e molto modesta. Lei non desidera assolutamente essere adorata. Ma Lei è piena d'amore per gli uomini ed è molto preoccupata per la confusione che regna nei nostri tempi. Ecco perché nei tempi recenti si rivolge in modo più forte agli uomini.

    Le resistenze contro Maria come segno di immaturità nella fede
    Maria mi era completamente sconosciuta prima di Medjugorje; ed ancor peggio: non l’amavo. Trovavo il culto attorno a questa Regina del cielo in qualche modo insipido. Come molti cristiani, ho visto in Maria una rivale di Gesù.
    Considero oggi questa resistenza contro maria come indicazione di un'immaturità nella fede. Il rifiuto non è cattivo nelle sue radici: perché viene dall’amore per Gesù. Ma è anche un'espressione di insicurezza. Manca un po’ la fiducia. Uno ha paura di offendere Gesù con la venerazione di Sua madre.
    Essere un cristiano completo senza comprendere Maria non mi sembra oggi possibile. Ha portato Dio dentro di se. Ha portato Dio al mondo. Da allora ha protetto ed educato Gesù. Il fatto che ha dovuto ritirarsi nel periodo della sua vita pubblica è naturale: "i legami familiari" non erano conciliabili con la missione di Gesù che riguarda tutta l’umanità. Ma il fatto che Gesù sulla croce abbia detto a uno dei suoi discepoli più cari: “Ecco tua Madre!” (Gv 19,27) indicano chiaramente la sua importanza. Sarebbe inconcepibile che Gesù in quella situazione avesse detto qualcosa di non importante o inconsiderato.
    Maria è presente quando, dopo l'Ascensione di Gesù, i discepoli si sono riuniti e sono entrati in un tempo nuovo senza di Lui (At 1,14). Lei ha giocato un ruolo chiave all'incrocio tra la crocifissione e la fondazione della Chiesa. Perciò Lei può essere veramente considerata la madre spirituale della comunità dei discepoli. Credo che difficilmente possa esistere una Cristianità perfetta che elimini Maria. La donna più importante della storia del genere umano, la donna che ha dato i natali al Redentore deve avere un posto d'onore nella Comunità Cristiana. Una Chiesa che non ha un posto corretto per Maria non potrà esistere a lungo termine.
    Questa inclusione di Maria non è un pericolo per Gesù. Maria non è una sua rivale. L'idea che venerare Lei significhi togliere qualcosa a Lui è troppo semplice. Non esiste una certa quantità stabilita di amore e di devozione che bisogna distribuire correttamente.
    Non possiamo offendere Gesù se veneriamo Maria, come non possiamo offendere nessun uomo se onoriamo sua madre. Gesù non conosce nessuna „gelosia“ a questo riguardo. Al contrario gioisce per ogni uomo che ama sua madre e mantiene con lei un rapporto vivo.
    La paura diffusa nei circoli protestanti che Maria possa ricevere lo stato di dea mi pare infondata. Ciò contraddice tutta la sua natura. A tutti coloro che conoscono Maria ciò sembra assurdo. Solo una venerazione di maria molto ignorante e immatura può considerarla come una dea.

    Conclusione
    Sento che attraverso Medjugorje sono arrivato a conoscere Maria personalmente. Lei è diversa da come un esterno può immaginarla. Lei non è una mezza dea seduta sul trono che spinge da parte Gesù, ma una donna umile, piena d'amore, compassione e calore. Maria è una Madre tenera che con tutte le forze cerca di togliere i pesi che opprimono i suoi figli. Tutto ciò che noi (spero) conosciamo come amore materno è presso di lei – diciamo – in modo incomparabilmente più forte.
    Io oggi considero impossibile che qualcuno possa essere allontanato da Cristo per la venerazione di Maria. Al contrario, lei guida sempre a Lui e mostra – in particolare anche nei messaggi di Medjugorje – continuamente Gesù. Maria non vuole nulla per sé, ma tutto per Suo Figlio e per gli uomini.
    Non so se uno possa giungere a questi pensieri stando a distanza, leggendo dei libri. Veramente non credo che ciò sia possibile. Probabilmente si deve entrare nel mondo di questa esperienza per capirlo. In questo senso io posso solo raccomandare a tutti un viaggio a Medjugorje. Esso insegnerà molto: riguardo alla Fede, alla Chiesa, alla Madre di Dio e riguardo a se stessi. "
    Caro Sedix, ti ringrazio molto di questa testimonianza.
    Aggiungo qui il commento di P- Ljubo al messaggio del 25 ottobre 2006.
    Saluti fraterni in Cristo,
    Luca

    Commento di Padre Ljubo
    al messaggio del 25 Ottobre 2006
    La Vergine Maria, che è Madre, conosce molto bene l’anima e il cuore umano perché ci
    ama. Conosce molto bene anche le nostre malattie spirituali nelle quali possiamo cadere
    e cadiamo. Queste malattie sono la dimenticanza, la durezza di cuore, la negligenza, la
    cecità e l’ingratitudine verso Dio, dal quale abbiamo ricevuto e riceviamo tutto. Con
    questo messaggio la Madre celeste ci fa ricordare, ci ammonisce, ci richiama
    all’attenzione su quello che è importante e indispensabile per la vita. Per questo è
    venuta: non per spaventarci, ma per condurci, come Lei dice, alla vita eterna. Per Dio e
    per la vita eterna dobbiamo deciderci qui e adesso, intanto che siamo sulla terra, in
    questa vita terrena. La Vergine Maria, che viene a noi dalla gloria del Padre celeste
    conosce meglio di noi tutti i pericoli nei quali le nostre anime possono trovarsi. La
    Madonna vuole che salviamo le nostre anime. L’unica cosa importante è salvare l’anima.
    Noi pensiamo che tutto è importante nella vita, pensiamo che è importante avere quelli
    che ci sorridono sempre, che ci fanno gioire, che ci aiutano, che ci capiscono, che ci
    amano; pensiamo che è importante avere un buon stipendio, la macchina, le strade
    buone, gli amici, avere l’abitazione, i vestiti, un buon cibo e molte altre cose.
    Tutto questo è certo importante, perché tutto questo ci serve a qualcosa; ma quando
    moriamo, quando ci troviamo davanti a Dio e a Lui dobbiamo dare i conti, allora più
    niente è importante. L’unica cosa che rimane importante è salvare l’anima, avere la
    coscienza pulita e rimanere in comunione con Dio. Salvare l’anima significa lottare ogni
    giorno perché niente e nessuno ci divida e ci allontani da Dio. Salvare l’anima significa
    pulire il cuore e l’anima nella confessione sincera, nel pentimento; amare Dio e i fratelli,
    perdonare come Dio perdona a noi. Finchè viviamo qui sulla terra, facilmente
    dimentichiamo Dio e la nostra anima; siamo troppo e sempre di corsa per guadagnare e
    avere qui le cose. Anche Gesù ci dice nel Vangelo di Luca: “Guardatevi e tenetevi lontano
    da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende dai
    suoi beni”. La nostra vita dipende soltanto da Dio creatore, dal Padre che ci ha donato la
    vita. Tutti sappiamo che un giorno dovremo lasciare la terra, ma nonostante ciò,
    disperatamente lottiamo e ci attacchiamo alla terra, alle cose terrene. Questo significa
    che la nostra fede è debole, perché abbiamo smesso di pregare e di cercare Gesù nel
    silenzio del nostro cuore, come ci insegna la Madre celeste. Le conseguenze sono visibili:
    sempre di più siamo nervosi, disperati e angosciati, sempre in fuga dagli altri e da noi
    stessi. La Vergine Maria, come Madre, vuole aprire i nostri occhi per un’altra realtà che
    non è lontana da noi, ma si trova in noi, perché Dio è in noi; soltanto che è soffocato in
    noi dalle cose, dalle angustie. Dio ci manda la Madre del suo figlio Gesù, ci manda la
    nostra Madre qui già da 25 anni e 4 mesi. Nei suoi messaggi ci diceva: “Io sono con
    voi… Io sarò con voi finchè l’Altissimo mi permette… Io vi inciterò... Cari figli
    verrà il tempo quando Io non sarò più con voi…”. La presenza della Madonna qui in
    mezzo a noi in questo modo, è un dono e una grazia per la Chiesa, per te e per me, per
    ognuno che accetta la Madre Maria e mette in pratica i suoi messaggi. Preghiamo perché
    le parole e la grazia di Dio che ci viene per mezzo di Maria non siano venute invano per
    la nostra vita.
    INFORMAZIONI: La Vergine Maria ci ha dato il messaggio anche attraverso la
    veggente Mirjana, che ha l’apparizione ogni 2 del mese. Il 2 ottobre la Madonna ci ha
    detto: “Cari figli, vengo a voi in questo vostro tempo per rivolgervi l’invito
    all’eternità. Questo è l’invito dell’amore. Vi invito ad amare, perché soltanto
    per mezzo dell’amore conoscerete l’amore di Dio. Molti di voi pensano di avere
    la fede in Dio e di conoscere le sue leggi, si sforzano di vivere secondo queste
    leggi, ma non fanno ciò che è più importante: non Lo amano. Figli miei, pregate
    e digiunate: questa è la strada che vi aiuterà ad aprirvi e ad amare. Soltanto
    attraverso l’amore di Dio si riceve l’eternità. Io sono con voi. Io vi condurrò
    con amore materno. Grazie per aver risposto”. La veggente Mirjana ci ha detto
    che la Madonna ha aggiunto: “I sacerdoti hanno le mani benedette da mio
    Figlio. Rispettateli!”.
    Il 14° incontro internazionale delle guide dei centri della pace, preghiera e
    carità legate a Medjugorje, si svolgerà a Medjugorje dal 4 all’8 marzo 2007. Il
    tema dell’incontro sarà: “Con la vostra perseveranza salverete le vostre
    anime”. Il numero dei partecipanti è limitato per esigenze di spazio ed ogni
    anno il numero delle richieste è in continuo aumento, pertanto vi esortiamo ad
    aderire al seminario al più presto. Le richieste possono essere inoltrate al
    numero di fax 00387-36-651999 all’attenzione di Marija Dugandzic oppure
    tramite e-mail: seminar.marija@medjugorje.hr.
    PREGHIERA E BENEDIZIONE: Vergine Maria, Regina della Pace, Tu o Madre piena di
    grazia, Tu che vieni a noi dalla gloria di Dio in questa nostra valle di lacrime, guarda a
    noi tuoi figli, non ci lasciare, aiutaci, intercedi per noi, svegliaci dal sonno spirituale,
    perché possiamo prendere seriamente le tue parole, credere nelle tue parole che
    provengono dal tuo cuore materno, che ci ama e soffre per noi. Grazie, o Maria, perché
    non ti sei stancata con noi nonostante i nostri cuori appesantiti e stanchi. Grazie, o
    Maria, per il tuo messaggio di questa sera, nel quale ci ammonisci e vuoi aprirci gli occhi
    del cuore. Insieme con Te, o Maria, preghiamo per tutti quelli che sono addormentati e
    lontani da Dio e che non conoscono Dio, il suo cuore e il suo amore. Soprattutto, o
    Maria, nelle tue mani e nel tuo cuore materno mettiamo le famiglie, tutti i gruppi di
    preghiera: che non si stanchino nonostante tutte le difficoltà e che possiamo continuare
    sulla strada che ci porta verso Dio insieme a Te, o Maria, che sei venuta a prenderci per
    mano per condurci alla conversione.Per intercessione della Beata Vergine Maria,
    benedica voi, le vostre famiglie e tutti i gruppi di preghiera, Dio onnipotente: il Padre, il
    Figlio e lo Spirito Santo. Amen. Pace e bene a tutti.
    Padre Ljubo

  4. #4
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    Predefinito

    Grazie a te, Luca e Giovanni

    molti cattolici sono perplessi davanti alle apparizioni di Medjugorje, o addirittura le condannano apertamente, e vanno assolutamente rispettati, anzitutto perche' la Chiesa non ha ancora preso una posizione ufficiale, e poi perche' ci sono, a quanto pare, degli aspetti non ancora del tutto chiariti nella vicenda.

    Pero' a me personalmente i messaggi di Medjugorje sono serviti molto, per esempio per ricordarmi che e' necessario pregare di piu'.

    Molti dicono che i messaggi sono ripetitivi, dicono sempre le stesse cose, mai niente di nuovo.

    Puo' sembrare cosi', perche' non sono messaggi intellettuali, sono diretti al cuore della persona piu' che all'intelligenza.
    E poi, se uno e' gia' perfetto, effettivamente i messaggi possono considerarsi ripetitivi
    Ma chi puo' considerarsi perfetto ? Chi non ha bisogno di sentirsi ricordare la necessita' di:
    - preghiera
    - eucarestia
    - confessione
    - Sacra scrittura
    - digiuno

    Per me, per esempio, prima di leggere i messaggi di Medjugorje, il digiuno era completamente assente, completamente rimosso dalla mia vita. Eppure ha una sua logica (distante anni luce dal mondo di oggi) e un suo significato

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da sedix Visualizza Messaggio
    Grazie a te, Luca e Giovanni

    molti cattolici sono perplessi davanti alle apparizioni di Medjugorje, o addirittura le condannano apertamente, e vanno assolutamente rispettati, anzitutto perche' la Chiesa non ha ancora preso una posizione ufficiale, e poi perche' ci sono, a quanto pare, degli aspetti non ancora del tutto chiariti nella vicenda.

    Pero' a me personalmente i messaggi di Medjugorje sono serviti molto, per esempio per ricordarmi che e' necessario pregare di piu'.

    Molti dicono che i messaggi sono ripetitivi, dicono sempre le stesse cose, mai niente di nuovo.

    Puo' sembrare cosi', perche' non sono messaggi intellettuali, sono diretti al cuore della persona piu' che all'intelligenza.
    E poi, se uno e' gia' perfetto, effettivamente i messaggi possono considerarsi ripetitivi
    Ma chi puo' considerarsi perfetto ? Chi non ha bisogno di sentirsi ricordare la necessita' di:
    - preghiera
    - eucarestia
    - confessione
    - Sacra scrittura
    - digiuno

    Per me, per esempio, prima di leggere i messaggi di Medjugorje, il digiuno era completamente assente, completamente rimosso dalla mia vita. Eppure ha una sua logica (distante anni luce dal mondo di oggi) e un suo significato
    Caro Sedix, anzitutto ti ringrazio molto per l'interesse con cui hai accolto il thread: la tua apertura mentale e la tua magnanimità mi rallegrano molto.

    Tu, che non sei cattolico, hai saputo cogliere ciò che molti Cattolici non hanno saputo o voluto cogliere nei messaggi di Medj.

    Quanto ai messaggi, più d'uno ha fatto notare in passato come di recente, la loro perfetta ortodossia e la loro non rara, perfetta coincidenza con gli enunciati papali, sia di GP II sia di Benedetto XVI.

    Quest'ultimo ha, di recente, benedetto e incoraggiato pubblicamente Radio Maria, l'emittente cattolica che divulga costantemente i messaggi della Madonna a Medjugorje.

    Sul sito - rinnovato - http://www.radiomaria.it , è possibile leggere tuti i più importanti messaggi e i commenti relativi.

    'E anche possibile consultare tutti i messaggi con utili commenti e altri contributi sul sito http://www.harmoniae.com/holy_queen/...i_completi.htm

    Un saluto in Cristo Gesù, Luca

  6. #6
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    leggo solo ora la tua risposta, luca e giovanni, perche' sono stato qualche giorno al mare.

    Ti ringrazio dei tuoi elogi, ma non li merito perche' sono cattolico, mi sono limitato a riportare una testimonianza di un protestante pubblicata sul sito medjugorje.hr

    Condivido il tuo entusiasmo per Radio Maria, anche per me, tranne rare cadute di tono, e' davvero un punto di riferimento importante

    Forse varrebbe la pena di tenere aggiornato questo thread, con i nuovi messaggi di Medjugorje (o magari anche con qualcuno dei vecchi). Anche se nessun altro e' finora intervenuto, qualcuno comunque lo ha letto e magari potra' essere utile

    Un saluto fraterno

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da sedix Visualizza Messaggio
    leggo solo ora la tua risposta, luca e giovanni, perche' sono stato qualche giorno al mare.

    Ti ringrazio dei tuoi elogi, ma non li merito perche' sono cattolico, mi sono limitato a riportare una testimonianza di un protestante pubblicata sul sito medjugorje.hr

    Condivido il tuo entusiasmo per Radio Maria, anche per me, tranne rare cadute di tono, e' davvero un punto di riferimento importante

    Forse varrebbe la pena di tenere aggiornato questo thread, con i nuovi messaggi di Medjugorje (o magari anche con qualcuno dei vecchi). Anche se nessun altro e' finora intervenuto, qualcuno comunque lo ha letto e magari potra' essere utile

    Un saluto fraterno
    Grazie sedix ... accetto volentieri il tuo invito postando questo messaggio dato dalla Madonna a Mirjana lo scorso 2 novembre:

    "Cari figli, la mia venuta a voi, figlioli miei, è l'amore di Dio. Dio mi manda ad avvertirvi e a farvi vedere la vera strada. Non chiudete gli occhi davanti alla verità, figlioli miei. Il vostro tempo è breve. Non permettete agli inganni di regnare in voi. La via sulla quale vi voglio portare è la via della pace e dell'amore. Questa è la via che vi porta al mio Figlio, vostro Dio. Datemi i vostri cuori, così che in essi io metta mio Figlio e faccia di voi i miei apostoli. Apostoli di pace e di amore. Vi ringrazio".Al termine la Madonna ha aggiunto: "Non dimenticatevi nelle vostre preghiere dei vostri pastori".

    La Madonna era seria, di umore nè felice, nè triste.

  8. #8
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    Il Papa di cui la Madonna parla a Fatima (il Vescovo vestito di bianco che cade sotto i colpi) è lo stesso di cui parla a Medjugorje.

    MESSAGGIO del 25 Agosto 1991 - Medjugorje


    "Cari figli,

    anche oggi v'invito alla preghiera, ora come non mai, da quando il mio piano ha cominciato a realizzarsi. Satana è forte e vuole disturbare i miei progetti di pace e di gioia e farvi pensare che mio Figlio non sia forte in ciò che ha deciso. Perciò, v'invito, cari figli, a pregare e digiunare ancor più intensamente. V'invito a qualche rinuncia per la durata di nove giorni, perché con il vostro aiuto si realizzi tutto ciò che voglio realizzare secondo i segreti iniziati a Fatima. V'invito, cari figli, a comprendere l'importanza della mia venuta e la serietà della situazione. Voglio salvare tutte le anime e offrirle a Dio. Perciò, preghiamo perché tutto quello che ho cominciato si realizzi completamente.

    Grazie per aver risposto alla mia chiamata".



    LA PRAVDA CONTENEVA LA VERITÀ!


    Fatima! Per la prima e unica volta la Gospa cita in un messaggio un altro luogo d'apparizioni e questo sette anni dopo che Giovanni Paolo II°, "il più caro dei suoi figli", l'ha fatto.

    Ritorniamo dunque a sette anni fa. 20 marzo 1984. Monsignor Pavol Hnilica, da sempre vicino di cuore a Karol Wojtyla, è in India con Madre Teresa e discute con lei del progetto del Santo Padre di consacrare solennemente la Russia e il mondo al Cuore Immacolato di Maria, secondo la richiesta della Madonna a Fatima. Questo progetto deve realizzarsi il 25 marzo, cioè cinque giorni dopo! "Peccato che non possa essere a Mosca il 25", dice a Madre Teresa. "Non ci sarà nessuno sul posto per consacrare la Russia!". Il Vescovo decide allora di fare tutto il possibile per essere a Mosca quel giorno. "Ci vada! Tenga, prenda il mio rosario. Pregherò per lei!", gli dice Madre Teresa con la sua abituale convinzione. "Ma... è impossibile passare la frontiera!", risponde il vescovo. "É la Madonna che le aprirà le porte della Russia!".

    Come per miracolo il Vescovo ottiene il visto; si appropria della fede di Madre Teresa (e del suo Rosario) e si mette in viaggio. Il doganiere russo è veramente da "cortina di ferro", bisognava aspettarselo. "Non passerete!" dice ai due viaggiatori (Padre Leo accompagnava il vescovo) e impreca in russo con le parole più espressive del dizionario di bestemmie comuniste. Loro insistono e attendono. Ci sono quindici gradi sotto zero. Si sgranano rosari su rosari. Il doganiere cerca ogni ora di chiamare il suo capo, ma l'apparecchio non funziona. All'alba, stralunato, grida loro: "Andatevene al diavolo, non voglio più vedervi!" La Gospa aveva aperto le porte della Russia a modo suo... Il 24 marzo, il vescovo arriva al Cremlino. Va alla chiesa sconsacrata, ironicamente battezzata "museo dell'ateismo" dal regime, dove la gente viene segretamente a venerare le icone, con la scusa di ammirare le opere d'arte. Il suo cuore batte all'impazzata perché, per un ex prigioniero delle prigioni comuniste, l'avvenimento ha del prodigioso. Prende la Pravda e si mette dietro un antico altare. Nel giornale ha nascosto il testo di Giovanni Paolo II° per la consacrazione del mondo. (Quando Pavel Hnilica è stato consacrato clandestinamente, ha ricevuto la missione di occuparsi dei paesi sotto la dominazione comunista. Il Vescovo che lo ha consacrato gli ha detto: "Il tuo campo di missione si estende da Berlino a Pechino, passando per Mosca". E dopo trent'anni è la prima volta che il Vescovo mette piede in Russia!. Il suo cuore di pastore scoppia d'emozione ma, attenzione, lo si osserva... Per non attirare l'attenzione, fa finta di leggere con cura la Pravda mentre rivolge la sublime preghiera di consacrazione alla Madre di Dio. "Che buon comunista, - pensano senza dubbio i visitatori - con che attenzione legge la Pravda!"

    Bisogna ben dire che quel giorno, per una volta, la Pravda conteneva la verità! Celebra l'Eucaristia nelle sue tasche, secondo un rito imparato in prigione, e se ne va alla chetichella. Che gioia! Ha potuto vivere questa consacrazione in comunione con tutti i vescovi del mondo, come aveva chiesto la "Signora" di Fatima! Una pagina era stata definitivamente voltata nella storia del comunismo. Ritorna a Roma dove Giovanni Paolo II° lo convoca per la prima colazione. Una prima colazione che è durata... 3 ore! Il Vescovo racconta come abbia potuto trovarsi al Kremlino nel giorno in cui il Papa consacrava il mondo al Cuore di Maria. Profondamente commosso, il Santo Padre esclama: "La Madonna ti ha condotto per mano!", "No, Santità, mi ha portato in braccio". Poi il Santo Padre gli chiede: "Sei già stato a Medjugorje?", "No, Santo Padre, il Vaticano me lo ha sconsigliato!". Con un gesto della mano Giovanni Paolo II° spazza via questa obiezione. "Vacci in incognito e dimmi quello che vedrai". Lo porta poi nella sua biblioteca e gli mostra un libro di Padre Laurentin. Legge qualche messaggio della Gospa e dice: "Vedi Pavol, Medjugorje è la continuazione di Fatima. La realizzazione di Fatima!".

    Qualche anno dopo gli dirà "Oggi il mondo ha perduto il senso del soprannaturale, ma lo ritrova a Medjugorje, attraverso la preghiera, il digiuno e la confessione sacramentale." Questo Vescovo è diventato da allora un grande difensore di Medjugorje. Il Papa gli domanda regolarmente: "Che notizie ci sono da Medjugorje?".

    Il 25 marzo 1994, ha celebrato a Mediugorje il decimo anniversario della consacrazione del mondo. Sembra che Giovanni Paolo II° sia illuminato in modo soprannaturale su Medjugorje. Ha confidato a Mons. Hnilica che, nell'attentato del 3 maggio 1981, l'aveva protetto dalla morte la Madonna di Fatima. Ha fatto anche questa prodigiosa confidenza al suo amico: "perché Lei mi ha salvato? Dopo tre mesi tra la vita e la morte, ho capito che il solo modo di risolvere i problemi del mondo e della Chiesa era la conversione della Russia, come detto dal messaggio di Fatima. L'unica soluzione è di vivere e realizzare il messaggio di Fatima...".

    Se Medjugorje porta a compimento Fatima.... allora grande è la nostra speranza. Sappiamo che il Papa fonda la sua speranza sui gruppi mariani, quelli di Medjugorje in particolare, perché trova in essi fedeltà assoluta alla Chiesa, alla preghiera, al digiuno, ai sacramenti... E come non ricordare qui la gioia della stessa Suor Lucia che non ha mai smesso di vedere la Madonna dal 1917 e alla quale Maria parla oggi di... quello che sta facendo a Medjugorje!



    Tratto dal libro: "Medjugorje: il trionfo del cuore", di suor Emmanuel, edizione Shalom

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  9. #9
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  10. #10
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    Domanda: quanti fra noi sono mai stati in pellegrinaggio a Medjugorje?
    Io ho fatto voto di recarmi in un santuario mariano, ma sono indeciso se recarmi a Lourdes o a Medjugorje (escludendo la troppo distante Fatima).

    So che non è cosa molto ortodossa ma... voi cosa mi consigliereste?

 

 
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