Visualizzazione Stampabile
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Emiliano
Io mi chiedo come sia possibile deprimersi per motivi ''politici''???
A me deprime lo schifo di vita, l'ipocrisia della gente, i problemi che mi attanagliano e mi tolgono gli anni migliori...
ma di come va il mondo, a un certo punto, chi se ne fotte...vada come vada, il mio contributo l'ho dato. Ma non posso farmene una malattia.
A me sembra ovvio che se il mondo che ti circonda ti disgusta cio' puo' costituire un serio motivo di distabilizzazione psico-emotiva. Non puoi dirmi che lo stato della realta' che ti circonda ti è indifferente (se lo fosse perchè desiderare di cambiarlo allora?). E non si tratta di 'politica' e basta. Se una persona si trova a proprio agio con i valori dalla societa' che lo ospita si sente piu' sicuro e soddisfatto di una persona che si sente perennemente alienato (un 'uomo d'altri tempi', un 'esule ideale'...). Alienazione e tristezza (depressione) sono chiaramente legati.
Ovvio poi che l'ideale/l'obbiettivo è sempre quello di erigere una barriera psichica tra sè e il mondo rafforzandosi caratterialmente e cercando di essere sempre ferlici e 'menefreghisti'... Ma questo è un ideale, che non è facile raggiungere, e che dipende anche dalla forza e dalla sensibilita' di una persona... (personalmente trovo la meditazione molto utile in questo senso, ma non vorrei andare o/t...)
-
"La socievolezza fa parte delle tendenze pericolose, anzi rovinose, perchè ci mette in contatto con esseri la cui grande maggioranza è moralmente cattiva e intellettualmente ottusa o deviata." Arthur Schopenhauer
"Io credo che Mussolini abbia la sua chiara idea ed il suo piano. Tutta la sua politica portava a ciò che ora è in atto. I suoi nuovi impegni con la Germania dovrebbero provare che egli è sicuro della vittoria dell'Asse. A meno che... Ma allora è il precipizio: e il popolo italiano una tal masnada di cialtroni e vili e ipocriti e idioti da meritarsi d'esser schiavo e buffone delle democrazie plutocratiche e massoniche."
Ardengo Soffici 21 aprile 1940, Diario, Edizioni Luni, 2000
"Nulla è più ripugnante della maggioranza; poiché consiste in pochi energici predecessori, in bricconi che si adattano, in deboli che si lasciano assimilare e nella massa che rotola dietro senza minimamente sapere cosa vuole." Goethe "Massime ed aforismi"
"Non sono difetti dell'esercito ma del paese: ora li vedo ufficiali ma quando erano preti, procuratori, impiegati, ingegnieri, maestri avevano la stessa filosofia di vita. Abissi di ignoranza, ammassi di pigrizia, corruzione e stortura del carattere, mancanza di senso del dovere. non c'è nulla da fare. Io non conoscevo i miei compatrioti prima di entrare nell'esercito." Giuseppe Prezzolini "Diario" Ed. Rusconi
"La volgarità dell’anima e del corpo è il castigo che l’ascetismo impone alla società che lo rifiuta." Nicolàs Gòmez Dàvila “In margine a un testo implicito” Adelphi
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Harm Wulf
"La socievolezza fa parte delle tendenze pericolose, anzi rovinose, perchè ci mette in contatto con esseri la cui grande maggioranza è moralmente cattiva e intellettualmente ottusa o deviata." Arthur Schopenhauer
"Io credo che Mussolini abbia la sua chiara idea ed il suo piano. Tutta la sua politica portava a ciò che ora è in atto. I suoi nuovi impegni con la Germania dovrebbero provare che egli è sicuro della vittoria dell'Asse. A meno che... Ma allora è il precipizio: e il popolo italiano una tal masnada di cialtroni e vili e ipocriti e idioti da meritarsi d'esser schiavo e buffone delle democrazie plutocratiche e massoniche."
Ardengo Soffici 21 aprile 1940, Diario, Edizioni Luni, 2000
"Nulla è più ripugnante della maggioranza; poiché consiste in pochi energici predecessori, in bricconi che si adattano, in deboli che si lasciano assimilare e nella massa che rotola dietro senza minimamente sapere cosa vuole." Goethe "Massime ed aforismi"
"Non sono difetti dell'esercito ma del paese: ora li vedo ufficiali ma quando erano preti, procuratori, impiegati, ingegnieri, maestri avevano la stessa filosofia di vita. Abissi di ignoranza, ammassi di pigrizia, corruzione e stortura del carattere, mancanza di senso del dovere. non c'è nulla da fare. Io non conoscevo i miei compatrioti prima di entrare nell'esercito." Giuseppe Prezzolini "Diario" Ed. Rusconi
"La volgarità dell’anima e del corpo è il castigo che l’ascetismo impone alla società che lo rifiuta." Nicolàs Gòmez Dàvila “In margine a un testo implicito” Adelphi
sono tutte affermazioni giustissime; ciò nonostante non vanno usate come giustificazione della propria incapacità a relazionarsi e a comunicare.
l'uva è acerba o siamo noi che non siamo in grado di coglierla?
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Harm Wulf
"Io credo che Mussolini abbia la sua chiara idea ed il suo piano. Tutta la sua politica portava a ciò che ora è in atto. I suoi nuovi impegni con la Germania dovrebbero provare che egli è sicuro della vittoria dell'Asse. A meno che... Ma allora è il precipizio: e il popolo italiano una tal masnada di cialtroni e vili e ipocriti e idioti da meritarsi d'esser schiavo e buffone delle democrazie plutocratiche e massoniche."
Ardengo Soffici 21 aprile 1940, Diario, Edizioni Luni, 2000
Pulviscolo umano :D
Probabilmente dipende dal punto di vista e dalle motivazioni, ma soprattutto secondo me si può stare in mezzo alle folle senza farne parte (grandi uomini ce l'hanno dimostrato, in fondo). Se però la propria solitudine è semplice motivo di incazzatura (e quindi distoglie da una sana meditazione) non riesco a vedere una positività così grande. Mangiarsi tutto il giorno il fegato credo sia ben diverso da una vita ascetica sul percorso di illuminazione...
Il mio *primo* periodo di solitudine l'ho fatto, ho scoperto cose interessanti, ho avuto piccole grandi rivelazioni (personali, naturalmente!). Ora è il periodo dell'andare tra la gente, magari disprezzarla ma se individuato trovare qualche compagno di viaggio. Poi magari tornerà la solitudine. Ma se la solitudine è un semplice Hikikomori....
-
Lupo, hai ragione ma vedi mi sta venendo il magone. Ho visto il post "un azione per Luigi": 1571 visioni e solo 58 persone che hanno sentito il dovere morale di ordinare il libro. Forse anche noi siamo diventati una pletora di guardoni ed onanisti. Nessuno si muove, nessuno. Perdona la mia tristezza.
"Questa è l'Italia che lasciai.
Ancora strade polverose,
il forestiero, per quanto faccia, truffato.
Di lealtà tedesca neppure un'ombra.
Qui c'è vita e fermento, ma non disciplina né ordine.
Ognuno pensa solo a sé, diffida dell'altro, è fatuo,
e a loro volta i capi di Stato provvedono solo a se stessi."
Goethe, Epigrammi veneziani 4, 1790
Im Nebel
Seltsam, im Nebel zu wandern!
Einsam ist jeder Busch und Stein,
Kein Baum sieht den andern,
Jeder ist allein.
Voll von Freunden war mir die Welt,
Als noch mein Leben licht war;
Nun, da der Nebel fällt,
Ist keiner mehr sichtbar.
Warhlich, keiner ist weise,
Der nicht das Dunkel kennt,
Das unentrinnbar und leise
Von allen ihn trennt.
Seltsam, im Nebel zu wandern!
Leben ist Einsamsein
Kein Mensch kennt den andern,
Jeder ist allein.
Nella nebbia
Arcano vagare nella nebbia!
Solitario ogni cespuglio e ogni pietra,
Nessun albero vede l’altro,
Ognuno è solo.
Pieno di amici mi appariva il mondo,
Quando la vita era ancora luminosa;
Ora che cala la nebbia,
Nessuno è più visibile.
Invero, non si è saggi,
Senza conoscere il buio,
Che in silenzio inesorabilmente
Ci separa da tutti.
Arcano vagare nella nebbia!
Vivere è solitudine.
Nessuno conosce l’altro,
Ognuno è solo.
Hermann Hesse
-
capisco perfettamente il tuo sdegbno, ma la via del lupo della steppa non porta a nulla, preferisco continuare a sporcarmi nella polvere e nel fango delle miserie umane per cercare di ottenere qualcosa.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
IlMisterioso
Prendo spunto da diversi post di un topic x ragionare sul dolore di essere soli e l'appartenenza alla cosidetta "destra radicale" giù la maschera... Io sono tremendamente solo al limite della depressione non riesco più ad interessarmi di nulla e il pessimismo dilaga... Da quel che leggo non sono l'unico in una certa situazione, sarà il fatto di essere di "destra radicale" che ci isola o ci rifugiamo nella politica per non morire del tutto? Sono incavolato nero col mondo intero...
ghettizzarsi perchè "il mondo non ci merita" non vuol dire estraniarsi dal resto della società,non siamo mica malati!
su con la vita!:-:-01#19
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Emiliano
Io invece penso il contrario. Hitler non era un emarginato? un disadattato, negli anni della giovinezza a Vienna? Eppure è riuscito ad arrivare dov'è arrivato...
La rabbia e la voglia di cambiamento, nascono in funzione del disagio, altrimenti se stai bene che cazzo ti ribelli a fare?
era storicamente un giovane uomo che aveva sofferto MOLTO in gioventù...ma assolutamente non era un disadattato....:-0#09o
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
lupo1982
capisco perfettamente il tuo sdegbno, ma la via del lupo della steppa non porta a nulla, preferisco continuare a sporcarmi nella polvere e nel fango delle miserie umane per cercare di ottenere qualcosa.
Giungerà un momento in cui, se necessario si sceglierà la via del Solitario. Morire in mezzo al gregge da perdente non è proprio una gran bella cosa...
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
ETTORE MUTI
era storicamente un giovane uomo che aveva sofferto MOLTO in gioventù...ma assolutamente non era un disadattato....:-0#09o
Ma è il significato che si da alla parola disadattato che andrebbe chiarito. Per me un disadattato non è lo sfigato che si isola, cui nessuna gliela da perchè è brutto e puzza...
Disadattato= non si adatta. Se non mi adatto è perchè non mi piace ciò che mi viene offerto. Vengo escluso.