A me sembra ovvio che se il mondo che ti circonda ti disgusta cio' puo' costituire un serio motivo di distabilizzazione psico-emotiva. Non puoi dirmi che lo stato della realta' che ti circonda ti è indifferente (se lo fosse perchè desiderare di cambiarlo allora?). E non si tratta di 'politica' e basta. Se una persona si trova a proprio agio con i valori dalla societa' che lo ospita si sente piu' sicuro e soddisfatto di una persona che si sente perennemente alienato (un 'uomo d'altri tempi', un 'esule ideale'...). Alienazione e tristezza (depressione) sono chiaramente legati.
Ovvio poi che l'ideale/l'obbiettivo è sempre quello di erigere una barriera psichica tra sè e il mondo rafforzandosi caratterialmente e cercando di essere sempre ferlici e 'menefreghisti'... Ma questo è un ideale, che non è facile raggiungere, e che dipende anche dalla forza e dalla sensibilita' di una persona... (personalmente trovo la meditazione molto utile in questo senso, ma non vorrei andare o/t...)





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