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  1. #71
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    Citazione Originariamente Scritto da ConteMax Visualizza Messaggio
    Ma a te farà piacere credere che nel 4004 a.c. da cui figli, due maschi (!!!), Caino e Abele, è discesa tutta la discendenza umana.

    ...
    errore!

    Lo sanno tutti che Caino uccise Abele:
    (dalla Genesi)
    L'uomo chiamò la moglie Eva, perché essa fu la madre di tutti i viventi.

    Il Signore Dio fece all'uomo e alla donna tuniche di pelli e le vestì.
    Il Signore Dio disse allora: "Ecco l'uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell'albero della vita, ne mangi e viva sempre!".
    Il Signore Dio lo scacciò dal giardino di Eden, perché lavorasse il suolo da dove era stato tratto.
    Scacciò l'uomo e pose ad oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiamma della spada folgorante, per custodire la via all'albero della vita.

    Adamo si unì a Eva sua moglie, la quale concepì e partorì Caino e disse: "Ho acquistato un uomo dal Signore".
    Poi partorì ancora suo fratello Abele. Ora Abele era pastore di greggi e Caino lavoratore del suolo.

    Dopo un certo tempo, Caino offrì frutti del suolo in sacrificio al Signore; anche Abele offrì primogeniti del suo gregge e il loro grasso. Il Signore gradì Abele e la sua offerta,
    ma non gradì Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato e il suo volto era abbattuto.
    Il Signore disse allora a Caino: "Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto?
    Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu dòminalo".
    Caino disse al fratello Abele: "Andiamo in campagna!". Mentre erano in campagna, Caino alzò la mano contro il fratello Abele e lo uccise.
    Allora il Signore disse a Caino: "Dov'è Abele, tuo fratello?". Egli rispose: "Non lo so. Sono forse il guardiano di mio fratello?".
    Riprese: "Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo!
    Ora sii maledetto lungi da quel suolo che per opera della tua mano ha bevuto il sangue di tuo fratello.
    Quando lavorerai il suolo, esso non ti darà più i suoi prodotti: ramingo e fuggiasco sarai sulla terra".
    Disse Caino al Signore: "Troppo grande è la mia colpa per ottenere perdono? Ecco, tu mi scacci oggi da questo suolo e io mi dovrò nascondere lontano da te; io sarò ramingo e fuggiasco sulla terra e chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere".
    Ma il Signore gli disse: "Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!". Il Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l'avesse incontrato.
    Caino si allontanò dal Signore e abitò nel paese di Nod, ad oriente di Eden.


    EEHHHH!!!!!

    E mo' da dove esce questo paese di Nod?????
    ...e NO!
    Prima ci dice che tutti discendono da Eva e poi se ne esce che esiste un paese ad oriente di Eden (ma non erano stati cacciati dall'Eden????)

    Ora Caino si unì alla moglie che concepì e partorì Enoch; poi divenne costruttore di una città, che chiamò Enoch, dal nome del figlio.

    Alla faccia! e che è??? Da solo con la moglie costruisce una città??

    E quanti accidenti di figli ha messo al mondo per fondare una intera città???

    Certo che di fre...cce gosse come case ce ne sono nella Bibbia!

    Altro che libro sacro!!! Ci sono meno incongruenze ed assurdità nei libri di favole!!

    Saluti

  2. #72
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    Citazione Originariamente Scritto da Uroboro Visualizza Messaggio
    quest'articolo non ha molto senso. cita solamente un sacco di affermazioni forti che riguardano una parte della scienza. dove vuole arrivare? innanzitutto nella scienza non c'e' dogmatismo, per uno scienziato che cerca il gene per tutto ce ne sono altri che contestano l'approccio, magari dando vita ad un dibattito costruttivo che guarda caso nelle fedi non c'e' mai. poi cos'altro vuole dire questo articolo? vuol dire che la scienza non puo' rispondere a tutto? bella scoperta. e allora? viene detto che non si puo' fare riduzionismo su temi come la coscienza, benissimo, sono daccordo, ma sono uno psicologo, sono uno scienziato e lo ammetto, non sono un prelato e non è necessario esserlo per riconoscere i limiti della scienza. e ribalto la questione: cosa puo' dirci DAVVERO la fede su una cosa come la coscienza o la morale? puo' riproporre i suoi dogmi, magari molto ragionevoli e saggi, formulati nei secoli da uomini piu' o meno saggi e illuminati. ma cosa puo'dirci davvero?
    .
    Piuttosto c'è da dire la scienza non ha il fine di spiegare tutto. L'onniscienza è fuori dalle capacità umane. Compito della scienza è cercare di migliorare le nostre conoscenze per approfondimenti successivi.

    Gli scienziati possono sbagliare, ma inevitabilmenter l'errore viene fuori, perché la scienza ha un metodo e si sottopone al giudizio critico.

    Tutto il contrario di chi, con la religione, non procede per metodi, ma afferma dogmi, senza darne dimostrazione.

    Chi vuol sostituirsi alla scienza, sovrapponendogli la religione, come l'arcivescovo Bagnasco, commette l'errore di cercare di "spiegare" il naturale col sovrannaturale. Una assurdità in re ipsa.

    Del resto cosa vuoi che capiscano mai di scienza quelli che processarono e condannaro Galilei, quelli che proibirono la vaccinazione del vaiolo e le autopsie?

    Quelli che oggi fanno morire centinia di migliaia di persone l'anno diffondendo notizie false e terroristiche su una pretesa dannosità del preservativo a prevenire l'infezione da HIV...

  3. #73
    a.k.a. tolomeo
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    Predefinito il mio non era un discorso Scienza vs Chiesa

    Citazione Originariamente Scritto da loudelfin Visualizza Messaggio
    Dunque un biologo del disegno intelligente (divino) è un paradosso voler dimostrare l'indimostrabile cioè l'intervento di entità metafisica nell'evoluzione umana ... e tu la chiami scienza questa ... oppure un tentativo maldestro di rovesciare teorie consolidate e dimostrate, di impedire di studiare e capire?

    Perchè questo accanimento? Perchè?

    Non risulta che esista una scienza che indichi ciò che è bene e ciò che male mentre invece lo pretende la filosofia e teologia rteligiosa (nell'occidente cristiana) ... le scienze sui basano sul metodo empirico, ipotizzano e cercano di dimostare, verificano .. teorie sono nate e sono state smontate da altre (vedi la relatività) senza che questo creasse traumi come avviene per le gerarchie ecclesastiche.

    La Scienza non è una religione, non è una filosofia e non ha nessun pensiero da imporre. Il post nnasce dalla presa di posizione del cardinale che ritiene il festival troppo laicista ...

    Lou Delfin
    Citazione Originariamente Scritto da Uroboro Visualizza Messaggio
    quest'articolo non ha molto senso. cita solamente un sacco di affermazioni forti che riguardano una parte della scienza. dove vuole arrivare? innanzitutto nella scienza non c'e' dogmatismo, per uno scienziato che cerca il gene per tutto ce ne sono altri che contestano l'approccio, magari dando vita ad un dibattito costruttivo che guarda caso nelle fedi non c'e' mai. poi cos'altro vuole dire questo articolo? vuol dire che la scienza non puo' rispondere a tutto? bella scoperta. e allora? viene detto che non si puo' fare riduzionismo su temi come la coscienza, benissimo, sono daccordo, ma sono uno psicologo, sono uno scienziato e lo ammetto, non sono un prelato e non è necessario esserlo per riconoscere i limiti della scienza. e ribalto la questione: cosa puo' dirci DAVVERO la fede su una cosa come la coscienza o la morale? puo' riproporre i suoi dogmi, magari molto ragionevoli e saggi, formulati nei secoli da uomini piu' o meno saggi e illuminati. ma cosa puo'dirci davvero?
    E COME ACCOSTARE UN DISCORSO DEL GENERE ALL'ACCUSARE LA SCIENZA DI VOLER RIDURRE I GAY A MALATI GENETICI??? QUI CASCA L'ASINO: LA SCIENZA DAL 1973 HA DICHIARATO L'OMOSESSUALITA UNA NON MALATTIA. PUNTO. NEL 2006 INVECE CI SONO PRETI CHE BENEDICONO LE MUTANDE DI POVERI RAGAZZI GAY VIOLENTATI DALLE LORO FAMIGLIE CATTOIDIOTE PERCHE' SONO PECCATORI, QUI VICINO A CASA MIA, VICONO A FIRENZE, C'E' UN FAMOSO SACERDOTE CHE FA GLI ESORCISMI AI GAY. 2006. CHI E' DAVVERO A RISCHIO DI FARE RIDUZIONISMO ED ESSERE CIECO DIFRONTE ALLE GRANDI DOMANDE DELLA VITA E DEL MONDO? LA CHIESA DICE CHE LA SCIENZA NON DA RISPOSTE, CHE BANALIZZA. LA CHIESA COSA FA? CI DICE CHE IL MONDO E' PIU' GRANDE DI NOI E CHE CERTI MISTERI DEVONO RIMANERE TALI? BELLE RISPOSTE, COMPLIMENTI.
    Citazione Originariamente Scritto da Uroboro Visualizza Messaggio
    guarda, sinceramente spesso la sensazione di certi "eccessi scientisti" è colpa della divulgazione della scienza, e non della scienza in sè, quasi sempre MOLTO prudente, perche' gli scienziati difficilmente fanno affermazioni forti come "scoperto il gene della depressione, del vizio, della virtu" e bla bla bla. Inoltre, se ci sono filoni scientifici estremi, stai sicuro che vengono contestati e discussi nell'ambito delle scienze stesse. c'e' un certo equilibrio naturale nella ricerca perche' per definizione si mette sempre in discussione. nella fede questo non accade.
    Ecco quello che fanno gli "scientisti".
    La chiesa ? la chiesa va per la sua strada.
    Ma lo "scientismo" verso dove va ?
    Verso un'altra Chiesa più bigotta di quelle che esistono attualmente?

    Science without religion is lame, religion without science is blind.
    Albert Einstein


    My religion consists of a humble admiration of the illimitable superior spirit who reveals himself in the slight details we are able to perceive with our frail and feeble mind.
    Albert Einstein




    MORTE DI UN’ANIMA

    Al Salk Institute di La Jolla, in California, un gruppo di scienziati si affanna intorno ai neuroni del cervello per dimostrare che la coscienza è frutto dell’evoluzione e che pensare a noi come “persone” è un errore

    Roma. Lo chiamano il “Decennio del Cervello”,
    metallico, pulito, pionieristico. Nel
    Maryland la scienza si è prodigata a individuare
    il gene dell’ansia, ma è fra le dune
    della California che celebra il suo progetto
    più ambizioso: la ricerca dell’anima, o laicamente,
    coscienza. Cosa ci spinge ad aiutare
    il prossimo? Esiste la libertà? E lo spirito
    religioso? E’ su queste domande che si
    apre un’inchiesta del settimanale americano
    U.S.News sulle recenti frontiere della
    biochimica e della neurologia. Al Salk Institute
    di La Jolla, in cima a una collina, la
    bibbia si chiama “La ricerca scientifica dell’anima”.
    E’ il vangelo del premio Nobel
    Francis Crick, scopritore del Dna
    insieme a James Watson. Il nome
    dell’istituto deriva da Jonas Salk,
    che mise a punto il vaccino della
    polio. Plotino e Ivan Pavlov, Cartesio
    e William James si amalgamano
    in un orizzonte filosofico,
    genetico e biochimico al centro di
    un’industria mastodontica e degli
    sforzi di truppe di neurologi, psicologi
    cognitivi, specialisti dell’intelligenza
    artificiale e, a
    profumare la melassa scientista,
    di filosofi. E’ l’ultima frontiera
    del darwinismo applicato che vuole
    superare il dualismo cartesiano corpo-anima,
    che il filosofo Daniel Dennett ha bollato
    come un “tuffo nel mistero”. L’acclamato
    libro di Dennett (“Breaking the spell”), fa
    parte di un ventennale attacco neodarwinista
    all’idea di anima. Per Stephen Pinker
    “la supposta anima immateriale può essere
    dissezionata con un coltello, alterata dalla
    chimica ed estinta dalla mancanza di ossigeno”.
    L’inglese Steven Rose parla di “riduzionismo
    neurogenetico”, a cui risponde
    Steven Mithen, autore di “The Prehistory of
    the Mind”, per il quale la coscienza è “un
    prodotto dell’evoluzione”.
    Secondo Francis Crick la coscienza è il
    risultato dell’oscillazione elettrica nei neuroni
    e la sua decifrazione certificherà la
    “morte dell’anima”. Crick non ha fatto in
    tempo (è morto nel 2004), ma di allievi ne
    ha molti a La Jolla. “La visione di noi come
    ‘persone’ è sbagliata quanto quella del sole
    che ruota intorno alla terra”, diceva
    Crick. Fra i premi Nobel affiliati all’istituto
    anche Renato Dulbecco. Il Neurosciences
    Institute, a pochi chilometri dal Salk, è
    stato fondato nel 1981 da un altro Nobel,
    l’immunologo Gerald Edelman. Il suo scopo
    è “portare la selezione di Darwin fra i
    neuroni”, dentro il suo avveniristico “monastero
    della mente”. L’istituto vive di sole
    donazioni. Fotosensori e cilindri metallici,
    ricerche sul “darwinismo neurale” e persino
    un’orchestra per studiare l’influenza
    musicale sui neuroni (Edelman è anche
    violinista). Arte e scienza “sono animati
    dallo stesso spirito”. Un ricercatore, Steve
    Jones, sostiene che la neurologia conferma
    che “la filosofia sta alla scienza come la
    pornografia sta al sesso”. Edelman è uno
    spregiudicato imprenditore scientifico. Nel
    2004 si è scoperto che era da anni sul libro
    paga della Philip Morris. Il suo mausoleo
    scientifico vive nella clausura e i trentasette
    ricercatori hanno l’obbligo di mangiare
    in comune. Il presidente è solito riferire
    aneddoti sugli amici, da Andy Warhol al
    neurologo Oliver Sacks, autore del celebratissimo
    “Risvegli”. Un progetto che Richard
    Lewontin ritiene animato dallo spettro
    della “sociobiologia”, la teoria che
    Stephen Jay Gould paragonava al biologismo
    nazista. Nel 1991 il dottor LeVay, neuroscienziato
    al Salk Institute, ha esaminato
    i cervelli di 35 cadaveri: 19 omosessuali e 16
    eterosessuali. Si concentrò su un gruppo di
    neuroni nella struttura dell’ipotalamo e vide
    che la regione era più grande negli
    eterosessuali. Conclusione: l’omosessualità
    è innata.
    Dopo aver
    pubblicato le ricerche su Science
    nel 1991, LeVay dovette occuparsi
    delle accuse di razzismo.
    Gli scienziati di La Jolla studiano
    come percepiamo, immaginiamo,
    apprendiamo e ricordiamo.
    “E’ una visione artistica”, dice
    Edelman. La perla dell’istituto è un
    cilindro di nome Nomad, dotato
    di un milione di connessioni
    neuronali. Secondo Joseph
    Dial, direttore della Mind Science
    Foundation, si tratta di campi che “hanno
    applicazioni cliniche soprattutto quando si
    parla di coma, come in Terri Schiavo”. Madeleine
    Cosman del City College ritiene che
    la morte della ragazza della Florida sia il
    coronamento di questo darwinismo psichiatrico,
    “una dottrina che incoraggia la
    sopravvivenza degli adatti e l’estinzione dei
    deboli”.
    Un ricercatore del Salk, Christoph
    Koch, vuole creare un “coscienziometro”,
    un apparecchio che misuri lo stato di coscienza
    di nuovi nati e anziani dementi. “Il
    XX era il secolo della genetica molecolare,
    il XXI sarà quello della neuroscienza”, dice
    orgogliosa Martha Farah della Pennsylvania
    University. La concentrazione e la memoria
    hanno trovato i loro farmaci, Ritalin
    e Aricept. “Un giorno ne avremo uno per il
    comportamento morale?”. La domanda affascina
    i cervelloni del monastero. Nel 1996
    Francis Crick gettò le basi del programma:
    “Il vostro senso di personalità e della volontà
    libera altro non è che il comportamento
    di un vasto agglomerato di cellule
    nervose”. Daniel Wegner definisce la libertà
    un “sentimento cognitivo” e Han
    Brunner su queste basi studia il cervello
    dei criminali. Avrebbe scoperto che hanno
    sofferto nell’infanzia di un tasso basso di serotonina.
    Il Progetto Genoma Umano ha
    sponsorizzato la conferenza “Fattori genetici
    nel crimine”. La ricerca ha applicazioni
    religiose. Andrew Newberg, fondatore della
    cosiddetta “neuroteologia”, ha compiuto
    studi sull’attività cerebrale di suore e monaci
    buddisti. A La Jolla sarebbe nata “la
    prima teoria biologica della coscienza”. Il
    filosofo John Searle ha definito il lavoro di
    Edelman “il più profondo al mondo”.
    Secondo
    il New York Times, “questa visione
    implica che non c’è alcuna anima né io.
    Questa, per il Dr. Edelman, è l’ultima responsabilità
    di Darwin
    ”.


    Siamo pronti, Doktor Mengele.
    .

    A fool and his money can throw one hell of a party.

  4. #74
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    Citazione Originariamente Scritto da Uroboro Visualizza Messaggio
    sinceramente qesto modo di vedere la scienza è un po' facilone e ingenuo. in realtà lo scienziato non sa mai nulla di certo. la VERA differenza è che il metodo scientifico è naturalmente aperto al cambiamento e alla confutazione, mentre la fede, per definizione, tende ad auto promuoversi e a rimanere immutabile e indiscutibile.
    Esatto : vedi Popper.

  5. #75
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    A proposito di Adamo , Eva , Caino e Abele...
    Quest'estate ho cominciato a ricevere email da un francese di origine italiana , che contenevano link di articoli di una setta americana , non ricordo il nome.
    Dopo un pò ho chiuso , dicendogli che mi annoiano gli argomenti oziosi.
    Un qualche cosa di interessante comunque c'era.
    Vale a dire che , se si accetta come dogma che Adamo ed Eva siano i progenitori dell'Umanità , va da se , dicevano quelli di quella setta , che le prime generazioni sono nate da accoppiamenti fra fratelli e sorelle , poi fra cugini ecc. con una enorme consanguineità.
    Quelli dicevano che Adamo ed Eva erano vissuti centinaia di anni e avevano avuto qualche centinaio di figli.....
    Ma come la mettiamo col fanno arcinoto che la consanguineità provoca processi biologici negativi ?
    Anche qui davano la spiegazione .
    All'inizio , usando una terminologia Mendeliana , gli individui erano omozigoti e non esistevano geni nè dominanti nè recessivi.
    La cacciata dal paradiso terrestre non sarebbe altro , secondo quella setta che la comparsa di geni recessivi , quelli appunto che compaiono con la consanguineità.
    Questi disacorsi erano finalizzati a rivalorizzare il creazionismo e negare l'evoluzione.
    Ripeto , non mi piacciono i discorsi oziosi.
    Però qualcuno che mi spiegasse come hanno fatto le prime generazioni a vivere nella consanguineità , senza diventare tutti gobbi e col gozzo , sarebbe utile....
    Secondo me sbagliano i creazionisti , nel considerare MITI verità assolute.....
    Chissà , fra tre secoli , quando sarà finita questa deriva neoassolutista e dogmatica , ci sarà qualcuno che comincerà ad interpretare la Bibbia in senso Razionale , e così magari si comincerà a dire che quando si legge che Dio creò il mondo in sette giorni , quei sette giorni non si devono interpretare come le unità temporali di 24 ore , ma forme simboliche per indicare le ere geologiche....
    E quando si dice che creò Adamo ed Eva , che Dio provocò la mutazione nel genoma di un primato , che provocò la comparsa di un individuo con il cervello più sviluppato dei suoi simili , sui quali prevalse imponendo con l'esclusiva delle fecondazioni , il suo patrimonio genetico al branco...
    Se ci fosse un poco più di elasticità mentale , un compromesso fra Fede e Scienza sarebbe possibile e facile....
    Ma fino a che ci sarà chi considera dei miti dei dogmi di verità assoluta , ciò non è possibile.
    Vorrei chiudere , citando una frase che ho letto tempo fa , ma sul cui senso ci ero arrivato anche io autonomamente.
    L'universo , un insieme di galassie , miliardi di miliardi di stelle che ruotano secondo ben definiti sensi....e attorno a ogni stella , pianeti...
    E alcuni di questi pianeti , dove ci sono le condizioni , sono abitati : piante , animali bellissimi....
    Supponiamo che non ci fosse l'Uomo : a che servirebbero quelle galassie , quelle stelle , quei pianeti , quelle piante , quegli animali ?
    A nulla , come un bellissimo museo pieno di migliaia di opere d'arte , però sprangato....o come un veliero senza equipaggio che naviga da solo nell'oceano....
    L'Uomo è l'anima dell'Universo , ed è la manifestazione di Dio.....
    Chissà quando la Chiesa ricomincerà ad occuparsi di queste cose , invece di adorare embrioni o quant'altro.......

  6. #76
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    La scienza si propone di capire come avviene un fenomeno e le correlazioni che esso ha con altri fenomeni. Punto. Non si è mai proposta nè si propone di dare una risposta a domande di tipo metafisico. Non si capisce, perciò, perchè le si vogliano forzatamente attribuire intenti che non si è mai sognata di avere. Se un corpo immerso in un liquido riceve una spinta al basso verso l' alto pari al peso del liquido spostato, questo è un dato di fatto, che chiunque può verificare e non ha nulla a che fare con domande di tipo esistenziale e metafisico che esulano dal campo di osservazione del fenomeno.

  7. #77
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    ribadisco:

    Citazione Originariamente Scritto da Morghen Visualizza Messaggio
    La chiesa non perde occasione per coprirsi di RIDICOLO!

    Ma cosa credevano di trovare ad un festival della Scienza? Gente che parla dell'abolizione del LIMBO??
    Questo attacco alla Scienza, oltre che indegno, è veramente ALLARMANTE.

  8. #78
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    Dal Corriere

    La scienza è democrazia. E' questo che non piace?

    Per la scienza i tempi si fanno sempre più duri. Soprattutto per la scienza di base, quella volta a esplorare il mondo e a cercare di chiarirne i misteri. Si moltiplicano gli appelli ai giovani perché si dedichino alle discipline scientifiche; si moltiplicano le dichiarazioni ufficiali di appoggio alla ricerca; si moltiplicano i Festival che avvicinano sempre più gente, soprattutto giovane, al mondo della scienza e delle sue realizzazioni, ma l'atteggiamento globale verso la scienza non migliora, se addirittura non peggiora. Non più tardi di ieri, infatti, il vescovo di Genova, ha criticato il Festival della Scienza perché «troppo a senso unico», e indirettamente la scienza «che non può essere del tutto libera, senza alcun vincolo». In un paese che destina le briciole del suo bilancio alla ricerca e ai suoi operatori, ci si potrebbe almeno aspettare un atteggiamento positivo e di apprezzamento nei riguardi della scienza, ché tanto non costa nulla. Ma non è così. L'attacco viene da più parti ed è frontale: la scienza viene criticata nei suoi presupposti, nei suoi risultati e nelle sue applicazioni, il tutto nella patria di Galileo!
    La scienza produce conoscenza, applicazioni pratiche e cultura ed è portatrice di un particolare atteggiamento mentale. Per quanto riguarda la conoscenza, il progresso scientifico ci ha permesso di comprendere cose inimmaginabili, del cielo, della terra, degli esseri viventi e della mente. Ma secondo alcuni questa non è vera conoscenza: si tratta di verità parziali, temporanee e settoriali. Come se esistesse un'altra attività umana che ci dà verità globali, eterne e universali.
    La scienza ha portato, in concorso con la tecnica o indipendentemente da quella, uno stuolo di applicazioni pratiche in tutti i campi, che tutti, senza eccezione, utilizzano. Ma è vezzo comune parlarne solo male, evidenziandone i rischi e la potenza disumanizzante.
    La scienza ha introdotto nel nostro linguaggio quotidiano concetti e argomenti che hanno dato nuova linfa alla nostra cultura, dischiudendo ai nostri occhi orizzonti ideali senza precedenti, sul mondo che vediamo come su quello che non vediamo, perché popolato di entità troppo grandi o troppo piccole per i nostri sensi. Se non si dedica primariamente alle cosiddette grandi domande di senso — colpa fondamentale per qualcuno — ha comunque contribuito a cambiare la formulazione della maggior parte di esse. Che secondo me è il massimo che si possa fare.
    La scienza è infine un metodo, uno stile di lavoro e una mentalità. La scienza educa allo spirito critico, alla non accettazione di affermazioni date per scontate, alla messa in discussione del più alto numero possibile di presupposti a priori, all'ascolto delle argomentazioni dell'altro, alla critica e alla disponibilità a essere criticati. Tutto questo costituisce secondo me anche il fondamento della democrazia, almeno nella sua accezione moderna.
    Probabilmente è il contributo dato alla cultura e alla diffusione dello spirito critico che i nemici della scienza vogliono colpire. Ma non osano e allora chiamano in causa e criticano il suo potere esplicativo e predittivo e le sue applicazioni pratiche, delle quali tra l'altro la scienza più vera e profonda potrebbe benissimo fare a meno.
    Si dice che la scienza abbandonata a se stessa potrebbe portare guasti infiniti e addirittura autodistruggersi. Innanzitutto, questo è vero per qualsiasi cosa: niente è bene se abbandonato a se stesso. Ma non sarà certo la scienza quella che correrebbe più velocemente verso il disastro una volta abbandonata a se stessa, essendo opera di pochissimi individui, che sono per giunta scontrosi e individualisti per natura. In secondo luogo, se davvero si ravvisa questo pericolo, non lasciamola sola: studiamola, frequentiamola, esploriamola, tentiamola. E magari facciamola.
    Edoardo Boncinelli
    30 ottobre 2006

  9. #79
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    Citazione Originariamente Scritto da tolomeo Visualizza Messaggio
    Ecco quello che fanno gli "scientisti".
    La chiesa ? la chiesa va per la sua strada.
    Ma lo "scientismo" verso dove va ?
    Verso un'altra Chiesa più bigotta di quelle che esistono attualmente?

    Science without religion is lame, religion without science is blind.
    Albert Einstein


    My religion consists of a humble admiration of the illimitable superior spirit who reveals himself in the slight details we are able to perceive with our frail and feeble mind.
    Albert Einstein




    MORTE DI UN’ANIMA

    Al Salk Institute di La Jolla, in California, un gruppo di scienziati si affanna intorno ai neuroni del cervello per dimostrare che la coscienza è frutto dell’evoluzione e che pensare a noi come “persone” è un errore

    Roma. Lo chiamano il “Decennio del Cervello”,
    metallico, pulito, pionieristico. Nel
    Maryland la scienza si è prodigata a individuare
    il gene dell’ansia, ma è fra le dune
    della California che celebra il suo progetto
    più ambizioso: la ricerca dell’anima, o laicamente,
    coscienza. Cosa ci spinge ad aiutare
    il prossimo? Esiste la libertà? E lo spirito
    religioso? E’ su queste domande che si
    apre un’inchiesta del settimanale americano
    U.S.News sulle recenti frontiere della
    biochimica e della neurologia. Al Salk Institute
    di La Jolla, in cima a una collina, la
    bibbia si chiama “La ricerca scientifica dell’anima”.
    E’ il vangelo del premio Nobel
    Francis Crick, scopritore del Dna
    insieme a James Watson. Il nome
    dell’istituto deriva da Jonas Salk,
    che mise a punto il vaccino della
    polio. Plotino e Ivan Pavlov, Cartesio
    e William James si amalgamano
    in un orizzonte filosofico,
    genetico e biochimico al centro di
    un’industria mastodontica e degli
    sforzi di truppe di neurologi, psicologi
    cognitivi, specialisti dell’intelligenza
    artificiale e, a
    profumare la melassa scientista,
    di filosofi. E’ l’ultima frontiera
    del darwinismo applicato che vuole
    superare il dualismo cartesiano corpo-anima,
    che il filosofo Daniel Dennett ha bollato
    come un “tuffo nel mistero”. L’acclamato
    libro di Dennett (“Breaking the spell”), fa
    parte di un ventennale attacco neodarwinista
    all’idea di anima. Per Stephen Pinker
    “la supposta anima immateriale può essere
    dissezionata con un coltello, alterata dalla
    chimica ed estinta dalla mancanza di ossigeno”.
    L’inglese Steven Rose parla di “riduzionismo
    neurogenetico”, a cui risponde
    Steven Mithen, autore di “The Prehistory of
    the Mind”, per il quale la coscienza è “un
    prodotto dell’evoluzione”.
    Secondo Francis Crick la coscienza è il
    risultato dell’oscillazione elettrica nei neuroni
    e la sua decifrazione certificherà la
    “morte dell’anima”. Crick non ha fatto in
    tempo (è morto nel 2004), ma di allievi ne
    ha molti a La Jolla. “La visione di noi come
    ‘persone’ è sbagliata quanto quella del sole
    che ruota intorno alla terra”, diceva
    Crick. Fra i premi Nobel affiliati all’istituto
    anche Renato Dulbecco. Il Neurosciences
    Institute, a pochi chilometri dal Salk, è
    stato fondato nel 1981 da un altro Nobel,
    l’immunologo Gerald Edelman. Il suo scopo
    è “portare la selezione di Darwin fra i
    neuroni”, dentro il suo avveniristico “monastero
    della mente”. L’istituto vive di sole
    donazioni. Fotosensori e cilindri metallici,
    ricerche sul “darwinismo neurale” e persino
    un’orchestra per studiare l’influenza
    musicale sui neuroni (Edelman è anche
    violinista). Arte e scienza “sono animati
    dallo stesso spirito”. Un ricercatore, Steve
    Jones, sostiene che la neurologia conferma
    che “la filosofia sta alla scienza come la
    pornografia sta al sesso”. Edelman è uno
    spregiudicato imprenditore scientifico. Nel
    2004 si è scoperto che era da anni sul libro
    paga della Philip Morris. Il suo mausoleo
    scientifico vive nella clausura e i trentasette
    ricercatori hanno l’obbligo di mangiare
    in comune. Il presidente è solito riferire
    aneddoti sugli amici, da Andy Warhol al
    neurologo Oliver Sacks, autore del celebratissimo
    “Risvegli”. Un progetto che Richard
    Lewontin ritiene animato dallo spettro
    della “sociobiologia”, la teoria che
    Stephen Jay Gould paragonava al biologismo
    nazista. Nel 1991 il dottor LeVay, neuroscienziato
    al Salk Institute, ha esaminato
    i cervelli di 35 cadaveri: 19 omosessuali e 16
    eterosessuali. Si concentrò su un gruppo di
    neuroni nella struttura dell’ipotalamo e vide
    che la regione era più grande negli
    eterosessuali. Conclusione: l’omosessualità
    è innata.
    Dopo aver
    pubblicato le ricerche su Science
    nel 1991, LeVay dovette occuparsi
    delle accuse di razzismo.
    Gli scienziati di La Jolla studiano
    come percepiamo, immaginiamo,
    apprendiamo e ricordiamo.
    “E’ una visione artistica”, dice
    Edelman. La perla dell’istituto è un
    cilindro di nome Nomad, dotato
    di un milione di connessioni
    neuronali. Secondo Joseph
    Dial, direttore della Mind Science
    Foundation, si tratta di campi che “hanno
    applicazioni cliniche soprattutto quando si
    parla di coma, come in Terri Schiavo”. Madeleine
    Cosman del City College ritiene che
    la morte della ragazza della Florida sia il
    coronamento di questo darwinismo psichiatrico,
    “una dottrina che incoraggia la
    sopravvivenza degli adatti e l’estinzione dei
    deboli”.
    Un ricercatore del Salk, Christoph
    Koch, vuole creare un “coscienziometro”,
    un apparecchio che misuri lo stato di coscienza
    di nuovi nati e anziani dementi. “Il
    XX era il secolo della genetica molecolare,
    il XXI sarà quello della neuroscienza”, dice
    orgogliosa Martha Farah della Pennsylvania
    University. La concentrazione e la memoria
    hanno trovato i loro farmaci, Ritalin
    e Aricept. “Un giorno ne avremo uno per il
    comportamento morale?”. La domanda affascina
    i cervelloni del monastero. Nel 1996
    Francis Crick gettò le basi del programma:
    “Il vostro senso di personalità e della volontà
    libera altro non è che il comportamento
    di un vasto agglomerato di cellule
    nervose”. Daniel Wegner definisce la libertà
    un “sentimento cognitivo” e Han
    Brunner su queste basi studia il cervello
    dei criminali. Avrebbe scoperto che hanno
    sofferto nell’infanzia di un tasso basso di serotonina.
    Il Progetto Genoma Umano ha
    sponsorizzato la conferenza “Fattori genetici
    nel crimine”. La ricerca ha applicazioni
    religiose. Andrew Newberg, fondatore della
    cosiddetta “neuroteologia”, ha compiuto
    studi sull’attività cerebrale di suore e monaci
    buddisti. A La Jolla sarebbe nata “la
    prima teoria biologica della coscienza”. Il
    filosofo John Searle ha definito il lavoro di
    Edelman “il più profondo al mondo”.
    Secondo
    il New York Times, “questa visione
    implica che non c’è alcuna anima né io.
    Questa, per il Dr. Edelman, è l’ultima responsabilità
    di Darwin
    ”.


    Siamo pronti, Doktor Mengele.


    tu continui a citare cose scritte su giornali divulgativi, su articoletti scritti con sensazionalismo e nessun rispetto per la ricerca scientifica. ti invito a smettere di citare colonnine scritti da altre e argomentare un po' per conto tuo perchè i titoli che citi non mostrano la faccia sporca della ricerca scientifica, ma la faccia sporca di un certo giornalismo facilone. Purtroppo nello specifico caschi un po' male perchè mi interesso personalmente di psicologia e evoluzionismo, conosco molti autori che sono lì citati e ribadisco che le cose riportate lo sono solo con volontà di sensazionalismo, vengono citati nomi famosi ma molto faziosi, come J. Gould e la diatriba annosa sulla sociobiologia.
    ripeto, la scienza si mette in discussione, la chiesa no.


    inoltre
    TI RIFACCIO LA DOMANDA:
    TI SEMBRA PIU' BIGOTTA E PERICOLOSA UNA SCIENZA CHE SA RINNOVARSI E TORNARE SUI SUOI ERRORI O UNA CHIESA CHE DIFENDE SEMPLICEMENTE SE STESSA E LE SUE POSIZIONI ARCAICHE?
    TI SEMBRA PIU' PERICOLOSA E BIGOTTA UNA SCIENZA CHE NON REPUTA PIU' MOSTRI IMMORALI INDIVIDUI COME OMOSESSUALI OPPURE UNA CHIESA CHE ANCORA LI REPUTA PECCATORI IMMORALI DA RIPORTARE SULLA RETTA VIA?

  10. #80
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    MORTE DI UN’ANIMA

    Al Salk Institute di La Jolla, in California, un gruppo di scienziati si affanna intorno ai neuroni del cervello per dimostrare che la coscienza è frutto dell’evoluzione e che pensare a noi come “persone” è un errore
    Una altro esempio di ricerca che probabilmente non porterà a nessuna conclusione e, personalmente, abbastanza strampalata ... la scienza non vuole dare risposte a tutto soprattutto al trascendente o all'inconscio chiamali come vuoi.

    Anche tra le degli scienxiati fila ci sono degli integralisti "materialisti" ... il problema in ogni caso è un altro può una religione stabilire quali sono i confini della scienze ciò che giusto e ciò che è sbagliato ... può scrivere che la scienza se non è autolimitata si autodistrugge?

    Secondo me non può stabilirlo una religione ma l'etica comune che in parte arriva dalle convinzioni religiose ... questo è il punto ...

    Perchè se fosse stato per la religione la Terra sarebbe ancora al centro dell'universo ed il Sole girerebbe intorno alla terra

    Lou Delfin

    PS esprimi le tue opinioni con tue parole invece che trascrivere testi presi sulla rete

 

 
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