
Originariamente Scritto da
Iron81
Tutto esatto! Se non che, al termine della guerra del Peloponneso, Sparta cominciò la sua parabola discendente. Come giustamente dici te, gli spartiati si trovavano all'apice della loro potenza ma, a quel punto, tutte le contraddizioni insite nella loro attuale condizione erano destinate ad esplodere. Una su tutte: una città (o meglio, quattro villaggi dato che Sparta non ha mai conosciuto sinecismi) che aveva il controllo di tutta l'Ellade... comprendeva, al momento della sconfitta di Leuttra, un corpus di appena 3000 Uguali. Circa seimila abitanti compresi donne, anziani e bambini. Senza considerare che 400 cittadini persero la vita a Leuttra stessa.
Era nell'ordine delle cose... vuole la leggenda (vado a braccio) che, all'arrivo dei Tebani nei pressi delle Sparta, i soldati chiesero ad un'ilota di passaggio dove si trovassero gli Spartiati. La risposta dell'ilota fu esaustiva: "non esistono più da tempo, altrimenti non avreste mai visto queste terre".
Oltre a ciò va considerato che i tebani avevano sviluppato una nuova tattica militare con una forza d'impatto decisamente maggiore di quella spartana (ben 50 file invece delle classiche 8, una formazione diagonale, etc etc).
In definitiva gli Spartiati, dopo la Guerra del Peloponneso, riuscirono a tirare avanti altri tre decenni grazie all'aura di invincibilità semidivina che si erano conquistati nei precedenti secoli della loro storia.
Semplicemente si sono estinti e, questo lo dico personalmente, credo che sia stata la fine migliore. Fedeli alla legge di Licurgo per quattro secoli, fino all'ultima battaglia e alla morte dell'ultimo uomo e nessuna resa se non quella alla mortalità. Si sono spenti in base alle regole della natura e dei cicli vitali, senza corrompersi con assurdi, ultimi colpi di coda.
Modello assoluto.