S.E. Mons. Ruini individua nel Creazionismo un discorso prioritario
by schema fisso Monday, Nov. 06, 2006 at 5:09 AM mail:
S.E. Mons. Ruini individua nel Creazionismo un discorso prioritario del Progetto Culturale della Chiesa italiana
S.E. Mons. Ruini individua nel Creazionismo un discorso prioritario
del Progetto Culturale della Chiesa italiana per questo sostiene che la battaglia
per la difesa del prof. Enrico Diemme licenziato a Genova vada estesa a tutta l’Italia e vada sostenuta ed ampliata portandola nelle varie sezioni locali dell’A.C. per far capire che nella scuola gramsciana italiana la cultura marxista e atea oramai ha fatto il suo tempo , anzi la politica non deve occuparsi di religione ! Per questo, in accordo coi Presidenti dell’ A.C. Nazionali,discuteranno e prenderanno iniziative culturali per smuovere le acque e portare la battaglia culturale a livello locale dove la prima battaglia sarà quella per il creazionismo nella cultura .
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Genova ottobre 2006
Alla scuola Garibaldi del circolo di Genova San Teodoro Il prof. Enrico Demme ha detto : «Sono stato allontanato dalla mia classe perché tre mamme hanno protestato. Non potevano accettare il fatto che io parlassi ai bambini di tutte le teorie sull'origine del mondo, non dando per buona e scontata solo quella evoluzionista»
Parlavo in termini scientifici, riportando la teoria dell'evoluzionismo e facendo anche presente che tuttavia non è la sola esistente. Cito, per fare un esempio, Giuseppe Sermonti, genetista di fama internazionale, che non ritiene valida la teoria evoluzionista, e la contrasta con posizioni scientifiche, non teologiche».
. Non ricevevano alcun dogma, ma erano solo abituati ad aprirsi a varie possibilità, a ragionare. Seguivano le lezioni. E, sempre precisando che l'ora di religione era un'altra cosa, beh, posso dire che nessun genitore ha mai chiesto di esentare il figlio per questo tipo di lezioni. Anzi, avevo anche una bimba musulmana e una protestante che non hanno mai avuto problemi». Allora cosa è successo? «Lo scorso anno sono iniziati gli attacchi contro di me. Sono stato denigrato, ho ricevuto letteracce. Il dirigente scolastico mi ha spostato dalla terza alla quinta di un altro istituto. Ma anche lì, prima dell'inizio dell'anno, tre mamme si sono fatte avanti, minacciando di far intervenire il ministero se non mi avessero allontanato. Così mi hanno messo a insegnare inglese in cinque classi diverse, in due istituti».
Ma due sono le cose che mi fanno più male. La prima è che una piccola minoranza di genitori agguerriti può condizionare la tanto decantata libertà di insegnamento. E la seconda è che leggo come non si possano allontanare dalle classi gli insegnati riconosciuti pedofili, ma quelli cattolici sì».
da indymedya




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