
Originariamente Scritto da
Nando Biondini
Servire lo Stato
Le recenti notizie apparse sulla stampa relativamente alla retribuzione di amministratori e consiglieri delle aziende pubbliche hanno suscitato legittimo scandalo presso i cittadini.
Eni, Enel, Anas, Trenitalia, Fincantieri, Poste, RAI, Sviluppo Italia, sono alcune delle grandi aziende pubbliche che dovrebbero sviluppare e far funzionare alcuni dei servizi strategici nel nostro paese.
Il consiglio di amministrazione dei predetti enti potrebbe avere un minimo di 3 consiglieri mentre invece ne troviamo 11 in Poste e Fincantieri, 9 in RAI, 5 in Trenitalia ed Alitalia, 12 all’Eni e 9 all’Enel; ma questi enti hanno anche società controllate per cui i consiglieri diventano 111 per le Poste, 197 per la RAI, 165 per Enel, 316 per Trenitalia.
Passando alle spese i consiglieri dell’Enel costano dai 3 ai 15 milioni di euro l’anno, cifra variabile a seconda delle liquidazioni milionarie che vengono pagate ai manager che si dimettono: l’amministratore delegato Paolo Scaroni ha ricevuto una liquidazione di circa 6 milioni di euro, cosi come l’amministratore delegato di Trenitalia Elio Catania e’ stato liquidato con 5 milioni di euro.
A tutti e’ nota la situazione fallimentare di Alitalia il cui amministratore delegato Giancarlo Cimoli percepisce 2 milioni ed ottocentomila euro l’anno, quattro volte lo stipendio dell’amministratore delegato di KLM e tre volte quello dell’amministratore delegato di British Airways, compagnie che producono, al contrario di Alitalia, utili consistenti.
Un’opera di bonifica di questa situazione si impone in tempi brevi.
Servire lo stato deve essere un’onore ed un privilegio, e non fonte di guadagni cospicui non accompagnati, visti i risultati, da capacità imprenditoriali effettive.
Enrico Tupone