

Andrea I Nemesis
Rinascente
Affiliato a Azione Conservatrice Nazionale
Andrea io credo che come lo giri lo giri VE è indifendibile, forse sei troppo giovane per conoscere le sue azioni a partire dal 1969 a oggi, non mi interessano quelle penali ma di comportamento, il giorno in cui questo signore e la sua vorace signora saranno per sempre dissociati dalla monarchia e dall'idea che ci facciamo noi di essa, meglio sarà: esistono esempi anche nelle altre dinastie di pecore nere: per citartene uno il duca di Windsor che fu escluso dalla cerchia reale e durante la guerra esiliato alle Bahamas




Purtroppo quel buffone oltre ad essere un criminale si presta bene al gossip.
E' ora che la gente capisca che la monarchia è una cosa seria e non argomento da operetta come in Inghilterra dove la regina oltre ad avere pochi poteri è completamente disinteressata dalla politica!


Non conosco la vicenda di Umberto II.
So di sicuro che la Repubblica Italiana ormai da decenni è al sicuro da qualsiasi rivendicazione monarchica. Pertanto, nonostante sia un Repubblicano per inerzia, posso affermare che il "complotto repubblico-azionisto-massonico" è una scemenza immane, ora.
Negli anni '50 non lo so. Certo, il Capo della Casa Reale era tutt'altro uomo, sia rispetto al Duca d'Aosta che a Vittorio Emanuele.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.
quoto vota DC e dico a Defender che nemmeno io penso a un complotto repubblicano contro Vittorio Emanuele almeno non in quanto principe ma probabilmente si in quanto personaggio pubblico, lui nei guai ci si è messo da solo, come dicono qui in Francia "per metà ci si è cacciato da solo e per metà ce lo hanno spinto"
Quanto al povero Re Umberto II, Sandro Pertini gli fece uno sgarbo crudelissimo quando, morente, gli chiese di morire in Italia e lui si oppose perchè nella lettera che Umberto II invio' scrisse "all'onorevole Pertini " e non al presidente


nessun dubbio che quando uno c'ha la predisposizione ad andarsi a cercare i guai i guai arrivano immancabilmente, è anche e soprattutto una questione di educazione

