
Originariamente Scritto da
FalcoConservatore
Discussione molto interessante caro Giò91, alla quale aggiungo qualche elemento in più.
Non posso fare a meno di notare, storicamente parlando, che è stata proprio l'Europa, la cosiddetta "culla della civiltà" contemporanea, a creare - fra tanto bene indiscutibile - anche i grandissimi mali della rivoluzione, del comunismo e del nazismo.
Veri e propri mostri anticristiani con tendenze nichiliste e distruttive, oserei dire sterminatrici.
Senza l'intervento dell'America - due volte in un solo secolo - specialmente in occasione del secondo conflitto mondiale, la tanto decantata civiltà europea si sarebbe probabilmente autodistrutta e condannata alla rovina della guerra fratricida di conquista e di sfruttamento.
Non so cosa ne pensi, ma per quanto mi riguarda è stata l'America a salvare, letteralmente, la civiltà continentale dal nazismo e dal comunismo, nell'epoca della Guerra Fredda.
Fra 1947 e 1989 l'Europa Occidentale, debole, frammentata, divisa, militarmente insufficiente, si è necessariamente rivolta agli Stati Uniti per chiedere protezione. Che ha ottenuto nonostante la boria francese e di qualche altro paese.
Certo, l'impegno statunitense non è stato gratuito, nè concesso con benignità sincera.
Ma ancora oggi l'emisfero occidentale si regge su una alleanza indispensabile.
Cosa sarebbe la povera Europa senza i legami atlantici? Una creatura asfittica, rinsecchita, fragile di fronte ad importanti sfide geostrategiche.
Certo, l'Europa può e deve tendere all'autonomia dignitosa.
Ma al tempo stesso, non può certo fare a meno dell'unica potenza che può ancora combattere con efficacia in un modo ostile e pericoloso.
Gli Stati Uniti, al di là dei conflitti locali, continuano a costituire garanzia di pace generale ed intra-europea.