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Discussione: evoluzione?

  1. #1
    Aspirante Kshatriya
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    Per farvi un esempio lei non crede assolutamente nel darwinismo,
    se è per questo, nemmeno gli hindù tranne i lobotomizzati filooccidentali, ci
    credono... darwin era un massone, e alla massoneria, già da tempo degenerata in associazione di usurai internazionali, arricchitasi con la creazione della banca di inghilterra, faceva comodo una teoria (mai dimostrata, dato che il mitico anello di congiunzione non è MAI STATO trovato) che potesse giustificre la continua ricerca del potere e dello sviluppo economico.
    E anche se discendessimo dalle scimmie, che male ci sarebbe?

  2. #2
    Vittima del kali yuga
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    Vurdak, scherzi vero? quindi l'uomo non sarebbe che un semplice accidente, voluto dal caso, no?

    per Haruna: rispondo dopo

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da stuart mill Visualizza Messaggio
    Vurdak, scherzi vero? quindi l'uomo non sarebbe che un semplice accidente, voluto dal caso, no?
    Si.

    E questo cosa cambierebbe in tutto ciò che abbiamo creduto e studiato? Non saremo ariani, e le popolazioni indoeuropee non sarebbero divine ed iperboree. Non esisterebbero gli yuga.


    E chi se ne frega? Cambia qualcosa tutto ciò nella nostra Via? Nel nostro modo di vivere e percepire la Natura? La nostra adorazione? I nostri sforzi? Le nostre vite?




    No.









    PS: comunque quelli che cercano di confutare il darwinismo hanno davvero come unica prova appunto quella della mancanza dell'ultimo anello...ma niente più...tutte le altre teorie si son dimostrate fantasie...

  4. #4
    Vittima del kali yuga
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    Citazione Originariamente Scritto da Vurdak Visualizza Messaggio
    Si.

    E questo cosa cambierebbe in tutto ciò che abbiamo creduto e studiato? Non saremo ariani, e le popolazioni indoeuropee non sarebbero divine ed iperboree. Non esisterebbero gli yuga.


    E chi se ne frega? Cambia qualcosa tutto ciò nella nostra Via? Nel nostro modo di vivere e percepire la Natura? La nostra adorazione? I nostri sforzi? Le nostre vite?




    No.









    PS: comunque quelli che cercano di confutare il darwinismo hanno davvero come unica prova appunto quella della mancanza dell'ultimo anello...ma niente più...tutte le altre teorie si son dimostrate fantasie...

    Vurdak, una bella vacanza in un posto salubre (un nome a caso: l'India ) ti toglierà dalla testa tutte queste stranezze evoluzioniste.

    In breve, anche se Guenon, Raphael, Evola e altri ne hanno parlato di più e molto meglio di quanto potrei fare io.

    1)L'evoluzione non presenta nessuna prova sostanziale: l'anello di congiunzione, è una prova che andava presentata da darwin, come avviene in ogni campo della scienza. Invece, caso unico, la teoria venne accettata (perchè faceva comodo) dato che gli unici oppositori erano quegli incapaci preti, che contro di essa, proponevano la ancora più assurda teoria della mela di adamo ed eva.

    2)evoluzione significa progresso, significa credere quindi che noi andremo a migliorare sempre più, mentre il passato non offre nulla se non un monito per il futuro. Tale teoria, applicata alla società e alla storia, è nota col nome di storicismo, ed è stata letteralmente annientata, da Popper, uno che non è certo sospettabile di essere nemico della scienza.

    3)per coerenza quindi, si dovrebbe evitare di occuparsi del passato, se non entro pochi limiti. Poichè tale teoria biologica non può essere slegata da una considerazione ulteriore (ciò influisce su società, cultura, spirito, intelletto o no?) oltre a sbucare nel punto 2, e quindi a credere che l'uomo e la società migliorino progressivamente e indefinitavamente (un dogma tanto grosso da far impallidire quello dell'immacolata concezione), e inoltre lega, inevitabilmente, evoluzione biologica a progresso di ogni altro tipo, da qui l'inevitabile sfociare in aberrazioni come: razzismo biologico, darwinismo sociale (prevalgono solo i più forti, perciò ognuno per se gli altri crepino) etc nonchè in un tremendo e irrimediabile materialismo, dato che quindi il progresso spirituale sarebbe solo una conseguenza di quello biologico, con 2 ulteriori conseguenze:

    1)gli abitanti del passato e delle zone meno sviluppate sono sempre inferiori a noi (da qui poi l'eugenetica, la corsa al progresso trecnologico etc)

    2) risolvere i problemi materiali porta a risolvere tutto il resto, mentre chi non lo fa, non progredisce nemmeno a livello interiore: da qui aberrazioni come socialismo, liberalsocialismo, nazismo etc

    ovvio che, se io ritengo che fra 2000 annia l'uomo sarà migliore di ora, vivrò alienato, dato che proietterò ogni mia aspettativa non all'aderenza a insegnamenti Tradizionali, ma a raggiungere il punto di assoluta perfezione dell'evoluzione (dato che migliorando , migliorando, si arriverà prima o poi al punto massimo) e quindi a una corsa semptre più veloce ad assicurare sempre maggiori comodità e lussi, quando spiritualità è anzitutto semplicità: trai le tue conclusuioni, e ricorda che darwin era massone

  5. #5
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    Vurdak, una bella vacanza in un posto salubre (un nome a caso: l'India ) ti toglierà dalla testa tutte queste stranezze evoluzioniste.
    Io non ho detto che ci credo o meno. Ho detto semplicemente che non cambierà nulla nella mia vita, nella mia "lotta", nella mia weltenschauung.

    1...2...3
    Se queste sono le conseguenze della teoria di Darwin... beh...amen.

    Forse gli evoluzionisti vivono troppo nel futuro. Forse noi tradizionalisti viviamo troppo nel passato...


    OT: Mi viene in mente, se non sbaglio, Grassè, che afferma e propaganda il concetto secondo il quale l'evoluzione dell'uomo dalla scimmia non sia stato casuale, ma "pilotato" verso una forma perfetta.

  6. #6
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  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da stuart mill Visualizza Messaggio
    1)L'evoluzione non presenta nessuna prova sostanziale: l'anello di congiunzione, è una prova che andava presentata da darwin, come avviene in ogni campo della scienza. Invece, caso unico, la teoria venne accettata (perchè faceva comodo) dato che gli unici oppositori erano quegli incapaci preti, che contro di essa, proponevano la ancora più assurda teoria della mela di adamo ed eva.

    2)evoluzione significa progresso, significa credere quindi che noi andremo a migliorare sempre più, mentre il passato non offre nulla se non un monito per il futuro. Tale teoria, applicata alla società e alla storia, è nota col nome di storicismo, ed è stata letteralmente annientata, da Popper, uno che non è certo sospettabile di essere nemico della scienza.

    3)per coerenza quindi, si dovrebbe evitare di occuparsi del passato, se non entro pochi limiti. Poichè tale teoria biologica non può essere slegata da una considerazione ulteriore (ciò influisce su società, cultura, spirito, intelletto o no?) oltre a sbucare nel punto 2, e quindi a credere che l'uomo e la società migliorino progressivamente e indefinitavamente (un dogma tanto grosso da far impallidire quello dell'immacolata concezione), e inoltre lega, inevitabilmente, evoluzione biologica a progresso di ogni altro tipo, da qui l'inevitabile sfociare in aberrazioni come: razzismo biologico, darwinismo sociale (prevalgono solo i più forti, perciò ognuno per se gli altri crepino) etc nonchè in un tremendo e irrimediabile materialismo, dato che quindi il progresso spirituale sarebbe solo una conseguenza di quello biologico, con 2 ulteriori conseguenze:

    1)gli abitanti del passato e delle zone meno sviluppate sono sempre inferiori a noi (da qui poi l'eugenetica, la corsa al progresso trecnologico etc)

    2) risolvere i problemi materiali porta a risolvere tutto il resto, mentre chi non lo fa, non progredisce nemmeno a livello interiore: da qui aberrazioni come socialismo, liberalsocialismo, nazismo etc

    ovvio che, se io ritengo che fra 2000 annia l'uomo sarà migliore di ora, vivrò alienato, dato che proietterò ogni mia aspettativa non all'aderenza a insegnamenti Tradizionali, ma a raggiungere il punto di assoluta perfezione dell'evoluzione (dato che migliorando , migliorando, si arriverà prima o poi al punto massimo) e quindi a una corsa semptre più veloce ad assicurare sempre maggiori comodità e lussi, quando spiritualità è anzitutto semplicità: trai le tue conclusuioni, e ricorda che darwin era massone
    L' evoluzione biologica accade costantemente intorno a noi e può essere facilmente osservata. Fa parte della natura, e a meno che non vogliamo assumere che l' uomo si trova al di fuori di questa, anche noi siamo soggetti a questa dinamica.
    Comunque, da un punto di vista spirituale, concordo con Vurdak. Anche se discendessimo dalle scimmie non solo nella nostra vita non cambierebbe nulla, ma il fatto stesso rispechierebbe in natura la nostra percezione di una crescita o evoluzione interiore. Personalmente trovo fantastico che il feto umano nell' arco di pochi mesi passi attraversi vari stadi evolutivi: dal pesce (mani e piedi palmati, vescica natatoria, branchie) al rettile (bellissimo: presenza del terzo occhio, che i rettili usano per misurare la posizione del sole) al mammifero. L' evoluzione è un fenomeno così affascinante che ha del divino, e non significa progresso come quello inteso dalla nostra società. Il discorso sullo storicismo e su Popper perciò non c' entra.

  8. #8
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    purtroppo c'entra eccome: ovvio che se tu dici che l'uomo si evolve, vuol dire che non era perfetto, quindi se sostieni che continua ad evolversi, vuol dire che non sarà perfetto fino a che non si sarà evoluto del tutto, quindi:
    o
    1) la salvezza, sia essa intesa in maniera teista (cioè il dio che premia e punisce) sia impersonalista, è raggiungibile anche se l'uomo è imperfetto: ergo, il discorso sull'evoluzione afferisce solo a aspetti estremamente limitati, oppure la biologia non c'entra nulla con la salvezza/liberazione dell'uomo. Nel primo sotto caso l'evoluzione è importante da conoscere quanto l'accoppiamento delle marmotte per un marziano; nel secondo sotto caso avremmo il paradosso che l'uomo si evolve per un verso, ma di fatto resta/può restare per altri versi al palo, cioè avremmo questa fantomatica evoluzione che avviene per 'caso' mentre l'evoluzione spirituale sarebbe affidata a lui. Ma in entrambi i casi, il punto serio della situazione, è che se credi alla teoria di darwin, cioè che sia semplicemente la selezione naturale (quindi con la legge del più forte) a determinare l'evoluzione, e che tutto ciò sia affidato a una natura o a un caso immanenti:

    a)riduci l'esistenza alla solas immanenza

    b)automaticamente degradi la civiltà (dove c'è meno selezione naturale che presso i primitivi), e l'uomo (che affronta meno selezione rispetto agli altri animali)

    c)a questo punto o non fai nulla, o ti batti per una società di tutti contro tutti (più selezione = più evoluzione)

    d)condanni l'uomo a mero apparato biologico dato che tutto ciò che non eleva le capacità fisiche (mente, spirito, cooperazione etc) è un ostacolo all'evoluzionwe (chi si procura meglio il cibo, colui che in un tutti contro tutti pensa a cacciare, o colui che medita/riflette?)

    e)abbiamo quindi un dualismo insanabile fra evoluzione biologica e società umana: più una società evolve e quindi affina lo spirito o la mente, più questa danneggia le capacità di adattamento e competizione dei suoi individui, con il che la soluzione sarebbe o far morire la civiltà, oppure ritornare al tempo dell'homo homini lupus

    f)le specie si evolvono con una certa casualità, quindi dio non esiste o comunque, essendo per i morivi di sopra, immanente, conta quanto un vigile urbano a napoli il giorno di ferragosto, ma tutto ciò è una contraddizione , perciò si sfocia al punto 2


    o 2)la salvezza non è possibile

    a questo punto, si sfocia quindi (ma anche nel primo caso) nel nichilismo: chi vive ora è spacciato, la vita non ha alcun senso. Lo avrà per chi avrà completato la propria evoluzione biologica (fra miliardi di anni) anche se verrebbe da chiedersi perchè si viene al mondo se non c'è scopo sociale (la civiltà e la cooperazione limitano la selerz<ione naturale, quindi vanno eliminate), se non c'è salvezza (bel dio quello che ti fa venire al mondo sapendo che morirai senza poterti elevare, perchè non sei completo biologicamente, e che bel concetto di spiritualità!), e se quindi l'uomo non è perfetto e sebbene si evolva biologicamente, di fatto, più si evolve culturalmente/spiritualmente, meno si evolve biologicamente.
    La soluzione sarebbe tornare nelle caverne o suicidarsi.
    E queste sono considerazioni al volo: se mi ci metto se ne trovano migliaia!

    poi, che ci siano aspetti esteriori (i denti, l bacino, gli zigomi) che si modifichino (evolvere presume un miglioramento che non è detto che ci sia) bene, ma se si pensa al tempo come un'evoluzione, o che qualcosa di importante derivi dall'evoluzione (o presunta tale) beh, si finisce prima o poi o nel nichilismo, o nel vitalismo, nel carpe diem frenetico o nel titanismo

  9. #9
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    Io sono convinto della bontà della teoria evoluzionista e non ritengo che questo possa essere in contraddizione con una visione del mondo tradizionale e con un'idea "involuzionista" della civiltà umana.
    Vorrei riassumere il mio punto di vista:

    Citazione Originariamente Scritto da Stuart Mill
    1) la salvezza, sia essa intesa in maniera teista (cioè il dio che premia e punisce) sia impersonalista, è raggiungibile anche se l'uomo è imperfetto: ergo, il discorso sull'evoluzione afferisce solo a aspetti estremamente limitati, oppure la biologia non c'entra nulla con la salvezza/liberazione dell'uomo. Nel primo sotto caso l'evoluzione è importante da conoscere quanto l'accoppiamento delle marmotte per un marziano; nel secondo sotto caso avremmo il paradosso che l'uomo si evolve per un verso, ma di fatto resta/può restare per altri versi al palo, cioè avremmo questa fantomatica evoluzione che avviene per 'caso' mentre l'evoluzione spirituale sarebbe affidata a lui. Ma in entrambi i casi, il punto serio della situazione, è che se credi alla teoria di darwin, cioè che sia semplicemente la selezione naturale (quindi con la legge del più forte) a determinare l'evoluzione, e che tutto ciò sia affidato a una natura o a un caso immanenti
    Direi che per me vale il primo caso, ovvero l'evoluzionismo è una teoria elaborata dalla scienza moderna (profana e quantitativa) e riguarda la biologia, quindi andrebbe considerato strettamente per quello che è. La scienza deve limitarsi a descrivere i fenomeni cercando di inferirne leggi che abbiano una validità quanto più ampia possibile nell'ambito materiale e meccanicistico, tutto qua.

    Ritengo che sia sbagliato dare una connotazione "morale" all'evoluzione, questo fu fatto in passato, a causa di una visione positivistico-materialistica della realtà (che intrinsecamente è anche finalistica), ma è errato: evolversi, vuol dire mutare per adattarsi al meglio alle ocndizioni di vita, ciò non implica un moto verso la perfezione, vuol dire andare verso quel che in un dato momento è il massimo possibile per le possibilità biologiche.
    Quando le condizioni ambientale dovessero mutare, anche le speci più adattate e quindi "perfette" scompaiono (anzi di solito sono le prime a scomparire) per lasciare il posto ad altre, il che implica, che in biologia la perezione è assolutamente relaiva, quindi non esiste!
    La stessa selezione naturale va interpretata i nquest'ottica, certo, in natura sopravvive l'individuo più forte, ma se le condizioni di vita mutano, non è detto che esso non soccomba a scapito di altri che sono molto più deboli di lui.
    Inoltre oggi le teorie sulle estinzioni di massa cicliche presentano un processo evolutivo non lineare, bensì ciclico, in cui cataclismi planetari avrebbero più distrutto la gran parte della vita sulla terra, la quale avrebbe poi ripreso la sua evoluzione attreverso strade differenti da quelle che stava seguendo prima.

    La scienza non deve interrogarsi sulle motivizioni del processo di evoluzione o su eventuali fini, questi argomenti non le competono, deve limitarsi a registrare gli eventi. I problemi riguardanti l'esistenza o meno della divinità sono altro dalla scienza e quindi non devono attenere l'evoluzionismo. Amche le polemiche tra evoluzionisti, creazionisti, fautori del disegno intelligente, nascono da questa commistione errata. L'evoluzionismo non esclude l'esistenza di Dio (evoluzionismo teista), semplicemente perchè è un problema di cui non si deve occupare.

    Questo vale per la biologia e per la maggior parte degli esseri viventi, ma per l'uomo la situazione è diversa, esso non subisce passivamente i mutamenti ambientali, ma è esso stesso causa di tali mutamenti, al contrario degli altri esseri esso, invece di adattarsi all'ambiente, cerca di adattare l'ambiente alle sue esigenze, inoltre è in grado di produrre tecnologie e manufatti che gli permetto di non soccombere in ambienti ostili.
    Queste differenze sono essenzili e pongono l'essere umano al di sopra dei fattori principali che regolano il processo evolutivo.

  10. #10
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    La mia opinione in proposito.
    Se la memoria non mi inganna esiste un "mantra" non uno "yantra"che ormai pochissimi in India riescono a gestire con perfezione,attraverso il quale puoi dal nulla "creare" il fuoco.Questa constatazione dovrebbe servire come base per NON credere alla teoria dell'evoluzione.Poichè sarebbe estremamente lungo dibattere il tutto in questa sede,rimando alla lettura del libro,in italiano,di Harun Yahya delle Edizioni Al Hikma del 2001,titolo originale "The Evolution Deceit" della Okur Publishing,1999 edito in Turchia,Topkapi-Istanbul,dove la "Teoria" viene smantellata pezzo per pezzo e dal mio punto di vista con eleganza e competenza.
    Cordiali saluti a tutti.

 

 
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