
Originariamente Scritto da
Der Wehrwolf
Sembra incredibile ma di fronte a quanto sta succedendo in un mondo in ebollizione, con guerre, miseria che avanza e l’effetto serra che sta per grigliarci, la stampa gestita dalla nota lobbie ( le percentuali fatele voi) riempie paginate sul caso Günter Grass, reo confesso di essersi arruolato nelle Waffen SS quando aveva 16 anni.
Per la verità storica sino agli anni 60 le Waffes SS erano considerate più un’arma d’elite della Wehrmacht ( come effettivamente erano) che non una guardia del regime nazionalsocialista , come lo furono per esempio le SA. Dopo però , siccome a qualcuno faceva comodo per i suoi lerci affari che l’inesistente pericolo nazionalsocialista crescesse con il passar del tempo anziché diminuire come sarebbe logico , anche le SS furono elevate al rango di male assoluto. Tutti ricorderanno lo scandalo montato ad arte dagli attivisti ebraici quanto Ronald Regan in Normandia , con atto di grande coraggio volle visitare in Normandia anche le tombe dei caduti tedeschi. Ci sono anche delle SS, inveirono i rabbini.
Di recente lo scrittore di estrema sinistra Günter Grass ha ammesso di essere stato nelle SS nel ’44.
La guerra aveva ridotto in macerie la Germania, l’Armata rossa era alle porte, le città bruciavano come torce sotto le bombe al fosforo: di lì a poco tutte le donne tedesche, dai sei ai settant’anni, sarebbe state violentate, fatto che le canaglie che parlano sembra di memoria di guardano bene dal ricordare. Sarebbe stato comprensibile e perfettamente giustificabile che un giovane tedesco si arruolasse per difendere il suo paese.
Invece, dopo essere stato zitto per sessant’anni ed aver fatto l’errore di confessare forse l’unico atto decente della sua vita, senza alcuna commistione politica ( le SS non erano una milizia di partito, specie nel ’44) il compagno Günter Grass scoppia in lacrime, pronto a recarsi in ginocchio al Muro del pianto.
Ho il marchio di Caino, bela. Ma va la, Günter! Nessuno ti prende davvero per un SS. Non hai marchio di Caino. Ti spetta di diritto solo quello del cretino.