



ma come si fa!!! ma a cosa serve sprecare tempo, pensieri e parole con chi
1) non vuole capire
2) capisce quello che vuole
3) si inserisce in un forum indipendentista cercando di far passare per ragionevoli i suoi vaneggiamenti.
4) gliele abbiamo suonate? ma se gli ossari italici sono pieni zeppi di nostri parenti e non gliene sbatteva un cazzo di farsi macellare dagli austriaci, che dubito tra l'altro, avessero qualcosa da spartire con loro
nooo, veramente sei fuori controllo!
pottàda sa conca scetti po ci passillai is piusu


ma non ti sesi ancora impicauuuuuuuuu.


Ma vedi cosa ha prodotto l'inculturazione italiana?? Sei un classico esempio! Ha prodotto un popolo che non crede in se stesso, che crede che tutto ciò che ha oggi dipende dalla generosità di mamma italia e papà savoia che provvidenzialmente ci avrebbero salvato dalla barbarie, accolti sotto la propria ala protettrice a avvicianti al mondo civile! Un popolo che non crede nelle proprie risorse, si vede brutto, ha il terrore di doversela cavare da solo, ha paura di scendere dal grembo dello stato che l'ha assorbito è un popolo immaturo e sottosviluppato culturalmente. Ma è il perfetto risultato di ciò che l'apparato italiano ha voluto produrre per tenerci soggiogati ad esso!
Ma perchè per giustificare l'opportunità dell'appartenere a questo stato dobbiamo confrontarci con un periodo altrettanto tragico di dominazione? E non pensare a ciò che potremmo essere e realizzare noi da soli? mi parli di nazioni ottocentesche, quelle nazioni cresciute col mito della forza, del nazionalismo piu becero, dell'ostentazione dei muscoli. Presupposto culturale agli orrori delle espansioni coloniali e delle guerre mondiali.
Ma chi se ne frega se non seremmo stati una grande potenza mondiale! Avremmo evitato tragedie e dolori! Ma perchè la svizzera che se ne è sempre fottuta di queste cazzate, sta forse peggio di noi?? perchè non chiedi a loro se avrebbero preferito far parte di una grosso stato europeo confinante!
Vedi, io capisco questo attaccamento e lo rispetto. Anch'io mi sento culturalmente in parte italiano se non altro perchè ho frequentato la scuola italiana, son cresciuto con la tv italiana, i giornali italiani, conosco la letteratura italiana meglio di qualunque altra, la storia, padroneggio l'italiano forse meglio della mia lingua ecc ecc. E tutto questo è ovvio che nel bene e nel male contribuisce a far di me quello che sono. Negare tutto questo sarebbe come negare me stesso.Non è mia volontà o intenzione partecipare o assistere alla scomparsa delle nostre tradizioni ma non pensi che potremo farlo all'interno di una comunità nazionale più grande?
Tu stesso mi dici che la cultura italiana ti ha dato tanto e allora perchè sacrificarla?
Io però non posso sapere come serei stato se fossi nato e cresciuto in uno stato indipendente. Forse sarei stato migliore di quello che sono. Credo che il mio popolo sarebbe migliore di quello che è. E i nostri figli e nipoti potrebbero essere migliori di noi. E' la mia opinione chiaramente.
Tu ti concentri su quello che abbiamo ricevuto, ma poco su quello che ci è stato tolto o ci è stato impedito di essere. Devi pensare che l'essere un piccolo stato indipendente è un qualcosa che necessarimente ti induce a guardare all'esterno dei tuoi confini (non solo verso Roma!), a doverti rapportare con ciò che ti sta attorno, a 360° e non a chiuderti su te stesso, come molti temono. Forse oggi conosceremmo più lingue. Forse conosceremmo meglio l'inglese e lo spagnolo. E pensa agli orizzonti economico culturali che avremmo avuto aperti dalla conoscenza di queste due lingue così diffuse e conosciute in svariati continenti. Perchè pensi che non saremmo potuti essere miglior di ciò che siamo??
E se l'italia fosse una gabbia dorata? dorata ma comunque una gabbia??
Te lo sei mai chiesto??
P.S. non ho capito a quale post ti riferisci
La frase era questa:
"Poi da cagliaritano ho un motivo maggiore....leggere determinate cose come il manifesto da me citato all'inizio della discussione...siamo alla paranoia..."


"adesso non vorrei deludere qualcuno ma mi risulta che la prospettiva di confrontarci alla pari con le altre culture o nazioni fosse uguale allo zero prima di finire sotto la corona Savoia!"
a parte che come giustamente ha precisato akuardenti i tempi sono cambiati rispetto ad allora.ma ora i sardi non si confrontano con altre culture o nazioni,se non attraverso lo stato italiano,perciò c'è un impossibilità di confronto diretto.purtroppo
"Faccio memoria che venivamo da un occupazione spagnola che aveva ridotto la popolazione a livello economico e culturale da fame ancorati ad un ordinamento di carattere feudale!"
il feudalesimo è rimasto anche con i savoia,leggi qualcosa su G.M. angioy...tanto per farti un idea...per il resto concordo su quanto ha detto akuardenti.




mi riferivo semplicemente al fatto che la trovo una definizione un po' anti-accademica.
ti rimetto la tua frase "chiara e semplice" come la definisci tu:
Non dobbiamo sprofondare nell'antropologia per capire il concetto di apprendere insegnamenti da altre culture...in materia economica, musicale,culinario....
parliamo di cultura (parliamo dell'uomo, no?) dunque antropologia.
parliamo di coltura (parliamo del grano, avena ecc ecc) dunque parliamo di agronomia/agricoltura.
questo mi sembra normale.
per il resto ti ha gia risposto Frankobollo e akuardenti...
ah, se passi a Roma salutami il dimenticato Colonello Giuseppe Galliano, colui che assieme ad altri voleva conquistare il paradiso all'ombra delle spade.
questo è un verso di un tuo patriotta...![]()


vi voglio bene!


@ Marcu: anche noi!!
dobbiamo aggiungere un'altra strategia alle nostre già usate: quella dell'affetto!
Lux, nonostante i tuoi deliri ti mandiamo un abbraccio caloroso, affinchè - col nostro calore umano - tu possa in qualche modo guarire. ti infonderemo energia positiva, affinchè la tua persona possa giovarne in qualche modo! ^_^
pottàda sa conca scetti po ci passillai is piusu


cosa ti dicevo Lux!!?! hai visto!!!!???
non vedi quanto ti vogliono bene in fondo???