

Non si può fare politica pensando di essere il partito del "bene".
Nella sinistra questi individuano il male, il peccato: omosessuali, promiscuità sessuale, droga.
Tutte cose che sono di brevvissimo effetto mediatico, ma non consentono di costruire un programma politico.
Essere a favore della liberalizzazione della droga, non significa essere favorevoel alla droga.
Significa smetterla con le ingiustizie sociali, significa dare una mazzata tremenda alla criminalità organizzata (proprio quella che lucra anche sull'immigrazione).
Tribunali e carceri non saranno intasati da poveracci, mentre gli assuntori borghesi se ne stanno al sicuro nei festini, magari in presenza di dirigenti dello Stato e di pubblici ufficiali.
Io non parlo di mettere al gabbio i tossici, io dico di fare in modo che un governo non legiferi pro-droga, sapendo bene che essa non è ciò che serve a una gioventù sana e sveglia. In secondo luogo fare in modo ( ho fatto l'esempio della pubblicità progresso ) che i giovani non vi si avvicinino, non vi si interessino culturalmente.
non cambiare discorso:
il sistema dice che se loro puzzano tu devi profumare, se loro fumano tu non devi fumare, se loro scopano tu non devi scopare. E tu gli dai ragione, l'hai scritto prima.
Su Israele e cosa c'entra, ti ha risp Gaio: non si può far politica seria parlando di bene, giusto ecc.




d'accordissimo.
ma da sinistrorso (seppur eretico) noto co-stan-te-men-te che sull'argomento droga la vostra parte ragiona esattamente nei termini di:
o dell'articolo ad inizio tred... che non a caso mi ha fatto prima sorridere e poi intervenire.Originariamente Scritto da vento