Vespa rappresenta appieno ciò che più odio dell'odierna non-cultura italiana.
si
no
Vespa rappresenta appieno ciò che più odio dell'odierna non-cultura italiana.


Non credo proprio...![]()
Andrea I Nemesis
Rinascente
Affiliato a Azione Conservatrice Nazionale


no


Bruno chi?
di vespa conosco sola quella che guidava mio padre. px125!![]()




Di cronaca politica e di qualche retroscena che a mio parere non è così negativo. Se qualcuno vuole smentire può sempre farlo, se ciò non accade prendo ciò che scrive vespa sui retroscena come spunti interessanti per capire meglio alcune dinamiche politiche. Se fossimo tutti onniscienti o potessimo partecipare a tutte le riunioni, incontri e altro in ambito politico avresti ragione e sarebbe totalmente inutile questo tipo di cronaca ma, almeno per quanto mi riguarda, così non è. Poi magari sei invitato in tutti i palazzi romani e non ne hai bisogno![]()




Ma perchè dovrei sprecare i soldi?????? se voglio comprarmi un romanzo mi compro un romanzo ma perchè gettare via soldi per libri del genere........................................Non a caso si vede dalla casa editrice ....mica Vespa pubblica i libri con IL Mulino o con Laterza![]()


Travaglio lo smentisce ogni secondo, sei tu che non te ne accorgi perché i Media fanno sì che l'Aquilano abbia molta più visibilità del Torinese.
Proprio oggi sono entrato in un bookshop e ne ho scorso qualche pagina: lo stile di Vespa è raccontare i fatti, ma fino ad un certo punto, a partire dal quale si apre una versione romanzata e fumosa.
Ad esempio nel capitolo su Tangentopoli, l'Aquilano racconta i fatti processuali di Silvano Larini (cassiere del Psi? Non ricordo bene) su Craxi, e li racconta fino a quando Larini disse che immetteva tangenti nelle casse del Psi. Ma poi parte col romanzo, e, anziché continuare coi fatti processuali, racconta di aver parlato con Craxi stesso il quale gli avrebbe detto (non più smentibile perché, guardacaso, morto da 6 anni) che quei soldi erano quattro spiccioli per finanziare un organo di stampa ed il suo stipendio personale. Fine della storia, con conclusione che la classe politica deve riabilitarlo, poverino, che viveva ad Hammamet in una villa da quadro medio.
La condanna di Larini, quella di Craxi, le 4 autorizzazioni a procedere per Craxi vergognosamente omesse nel racconto.
Insomma una schifezza illegibile, 17 euro buttati nel cesso, oppure - che è la stessa cosa - serviti a finanziare la casa editrice di Vespa: la Mondadori, guardacaso.


Certo che no.
Anche perchè non ne avrei bisogno.
Livio