
Originariamente Scritto da
MaxRed
Come saprete ben più di me, negli istituti scolastici i libri di storia che circolano sono per la gran parte scritti o ispirati dal '68 e dagli ideali della Resistenza: questo fa si che molti argomenti vengono trattati con superficialità e un'obiettività che è pari allo 0 assoluto. Cito ad esempio i crimini di Tito e le foibe, per non parlare delle uccisioni selvagge dei partigiani rossi, puntualmente ignorate (o addirittura giustificate) da molti testi. Questo periodo non è ovviamente l'unico che avrebbe bisogno di un pò di revisionismo, ad esempio in nessun testo è sottolineato l'importanza fondamentale che ha avuto la Corona nell'Unità d'Italia, ma si cerca di accostare insistentemente la dinastia Savoia con i reazionari prima, e col Fascismo poi. Anche alla Monarchia Francese praticamente non viene riconosciuto nulla, e nemmeno a quella inglese che è stata un saldo riferimento per il popolo che in essa si riconosceva ed è stata garanzia di stabilità e libertà (l'unico periodo semidittatoriale dell'Inghilterra dal MedioEvo ai nostri giorni è stata la Repubblica di Cromwell). Per non parlare della Chiesa Cattolica: sembra che gli storici rossi si sfidino a chi getta più fango sulla storia della Chiesa, e pare che il gioco vada avanti ormai da troppo tempo, dimenticandosi del fatto che Stalin in un giorno uccideva più persone di tutto il periodo dell'Inquisizione. Voi che ne pensate?