
Originariamente Scritto da
VeteroCatholico
Come al solito ti riferisci a vaghi concetti senza citare:
Vorrei che tutti fossero come me; ma ciascuno ha il proprio dono da Dio, chi in un modo, chi in un altro. Ai non sposati e alle vedove dico: è cosa buona per loro rimanere come sono io; ma se non sanno vivere in continenza, si sposino; è meglio sposarsi che ardere. (1 Cor 7,7-9).
Cosa dice san Paolo? Dice che il suo PERSONALE desiderio è che altri provino la sua stessa condizione di celibato. Ma afferma, ciascuno ha il proprio dono da Dio, confermando che quello del matrimonio è una chiamata, un dono di Dio a cui si DEVE corrispondere.
Poi afferma "è meglio sposarsi che ardere", semplicemente perchè se da Dio si riceve il dono/vocazione del matrimonio è inutile intestardirsi nel celibato: sarebbe uno sforzo del tutto personale e umano. Niente di spirituale.
1Corinzi 7,27 Ti trovi legato a una donna? Non cercare di scioglierti. Sei sciolto da donna? Non andare a cercarla.
1Corinzi 7,28 Però se ti sposi non fai peccato; e se la giovane prende marito, non fa peccato. Tuttavia costoro avranno tribolazioni nella carne, e io vorrei risparmiarvele. (1 Cor 7,27-28)
Ancora san Paolo ribadisce che sposarsi non è peccato. Ma, aggiunge, chi si sposa avrà delle tribolazioni. Perchè? Perchè sono gretti e meschini e vivono da bestie?
No. Basta continuare a leggere:
Questo vi dico, fratelli: il tempo ormai si è fatto breve; d'ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l'avessero (1 Cor 7,29).
Il discorso è escatologico, si riferisce alla seconda venuta di Gesù.
Questi che lui dice non essere comandamenti, ma consigli, sono riferiti al tempo escatologico (allora ritenuto imminente) e NON IN SENSO ASSOLUTO.
Tu non credi come san Paolo. San Paolo pone il matrimonio molto in alto, addirittura facendone il paragone con il rapporto tra Cristo e la sua Chiesa.
E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei.
Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola.Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! (Ef 5,25.31.32)
Non il celibato è simbolo del rapporto Cristo-Chiesa, ma il matrimonio!
Se tu credessi ciò che crede san Paolo riconosceresti l'altissima dignità del matrimonio, con tutto ciò che fa parte del matrimonio: anche la sessualità.
Quindi per tornare all'argomento di questo 3d, in quanto il matrimonio a per lo meno la stessa dignità del celibato, non si può imporre al cristiano l'astinenza, facendogli credere che chi non si astiene o non è un cristiano o è un cristiano di serie "B". In certe situazioni, si può proporre il celibato, l'astinenza. Proporre, ma non imporre.
Pace & bene