



Curioso mi perdoni... qui non mi pare che "discutono" ... dal comunicato sembra che i sindaci hanno disertato la Conferenza dei servizi... e se permetti la dichiarazione di Di Pietro, in questo caso, è inutilmente autoritaria e infelice... per quanto riguarda il "programma"... un velo pietoso...
B.




Dal sito http://www.notav.it/modules.php?name...ticle&sid=2946
ROMA - Entro dieci mesi sarà scelto il tracciato della Tav Torino-Lione. Al termine di una riunione a tratti tesa, per il braccio di ferro tra Di Pietro e Pecoraro-Scanio, il tavolo politico di palazzo Chigi si è concluso ieri sera con la scelta di una data limite: «Entro settembre 2007 – ha detto Di Pietro lasciando l´incontro – dovremo aver sciolto ogni dubbio sul tracciato. Mi auguro che questo possa avvenire con la soddisfazione di tutti. Ma se non tutti saranno d´accordo, sceglieremo in base alla regola della maggioranza, che è il cuore di ogni democrazia». Il settembre 2007, ha sottolineato il ministro delle infrastrutture «è una data perfettamente in linea con i tempi che l´Unione europea ci ha chiesto di rispettare».
La strada è dunque tracciata, anche se sarà piena di ostacoli. All´incontro di ieri hanno partecipato, oltre a Prodi e Enrico Letta, i cinque ministri interessati (Bianchi, Di Pietro, Bonino, Pecoraro Scanio e Amato), i vertici degli enti locali torinesi e una rappresetanza dei sindaci della val di Susa. Si è subito capito che la complessa architettura organizzata per dininnescare la bomba della val di Susa rischia di allungare i tempi della discussione. Ora della partita si occupano due diversi organismi: la Conferenza dei servizi che deve valutare i progetti e promuovere la valutazione di impatto ambientale. E l´Osservatorio tecnico, presieduto dal commissario governativo Mario Virano che deve studiare le alternative al progetto esistente. I due organismi procederanno parallelamente e per questo possono essere messi in concorrenza tra loro da chi spera di allungare i tempi fino a far fallire il progetto. Di Pietro ha riassunto: «Qui c´è chi gioca a raggiungere la prescrizione».
Intorno al tavolo gli schieramenti sono stati subito chiari. Da una parte Di Pietro, Bianchi, Bonino e Amato, interessati a stabilire un calendario certo. Sul fronte opposto i sindaci della valle e Pecoraro Scanio. Pecoraro ha sostenuto che «in base a quanto sostengono gli esperti del mio ministero, la stessa Conferenza potrebbe essere illegittima». I sindaci della valle si sono rifiutati di partecipare alla riunione della Conferenza già fissata per lunedì prossimo ottenendo un rinvio all´inizio di dicembre.
Ora il primo scoglio da superare è quello della scelta del percorso del supertreno. L´amministratore delegato delle ferrovie, Mauro Moretti, ha chiesto sei mesi di tempo per studiare la proposta di tracciato alternativo che evita la bassa valle di Susa e attraversa la vicina Val Sangone. Le ferrovie non sono contrarie a una modifica del tracciato ma «si rischia di allungare i tempi di tre anni».
«Decideremo a maggioranza – ha detto Di Pietro – e ognuno rinuncerà a qualcosa. In questi giorni io mi sono dovuto adattare all´indulto, e forse anche all´amnistia selettiva. Qualcun altro, se non si raggiunge l´unanimità, dovrà fare le sue rinunce». Pecoraro Scanio ha ribattuto che «nessuno vuole allungare i tempi. Ma se serve una riunione in più per raggiungere il consenso, è meglio farla».
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Ergo, si sta ragionando sulla modifica del tracciato, con un termine fissato per la decisione finale.
Contento?


certo curioso si sta ragionando...I sindaci intanto disertano...e pecoraro che durante la campagna elettorale parlava di potenziamento della linea esistente già pare abbia cambiato idea
"Oderint, dum metuant"


io ho letto la dichiarazione di Cacciari, notoriamente contrario al Mose: non ha gradito il merito della decisione, ovviamente, però ha apprezzato il metodo (la decisione di proseguire i lavori è stata presa a maggioranza).
Il programma è stato inevitabilmente vago su certi punti. Inutile spiegare il perchè, lo sai già: in Italia non c'è il bipartitismo, tutt'altro.....


Dall'articolo che ho postato prima: "......All´incontro di ieri hanno partecipato, oltre a Prodi e Enrico Letta, i cinque ministri interessati (Bianchi, Di Pietro, Bonino, Pecoraro Scanio e Amato), i vertici degli enti locali torinesi e una rappresetanza dei sindaci della val di Susa....."
Dunque non è vero che i sindaci abbiano disertato. Dove l'hai letto?
Ti rode che Pecoraro Scanio possa cambiare idea se viene prospettata una soluzione meno "critica" come impatto ambientale?

