padre giovanni, mi permetto di quotarla apportando però una piccola modifica:
Finalmente chiamati all’esilio, l’antico cuore cristiano e ghibellino continua a pulsare in monastero, luogo specifico e provvidenziale del nostro disincanto,del nostro cristiano scetticismo,ai limiti di un onesto e rigoroso cinismo
Per trasgredire oggi ogni nostro oggi è necessario vivere in monastero.
I monaci lottano contro il Maligno: per questo esistono
E mentre i monaci stanno a lottare sempre, noi cristiani delle città nutriamo la nostra eterna dannazione a voler fare storia.
Ed allora diventeremo credibili solo quando vivremo il sacramento del fallimento e la grazia della sconfitta:
Quando vivremo in Cristo Signore.
quanto sopra, è un concetto che condivido appieno, tenendo sempre presente che ad ognuno Dio ha dato dei talenti, ognuno è chiamato a trovare la sua vocazione, tutti ad essere uno in Cristo.
lo vuole sapere? la parte che ho sottolineato credo che sia la prima che leggo su questo forum ad avere davvero un senso. va oltre tutto il filosofeggiare che si fa ogni giorno su queste pagine. veramente. e di questo la ringrazio.




Rispondi Citando