ciò non spiegherebbe comunque il come un'anima si distingue una da un'altra e parallelamente un Dio da un'altro.Prima di affrontare l’argomento cosmologico, ed aspettando che pfjodor rientri dalla sospensione, cerchiamo di esaminare questo primo problema.Però c'è un'altro problema... in che cosa Anime e Dèi sono diversi allora?
Vi sono vari argomenti in proposito.
Le anime singole vanno innanzitutto distinte per essenza, e la consustanzialità tra esse o tra esse e le forme superiori va senz’altro rigettata.
L’essenza, la forma è dunque ciò che distingue l’anima dagli altri incorporei.
Ancora, l’anima si distingue dalle forme che posseggono l’Essere in sé, in quanto esse lo posseggono per partecipazione.
La partecipazione all’Essere avviene secondo quella che potremmo definire una ‘gerarchia’.
E così anche per il Bene: gli Dei posseggono il Bene in sé, e sono necessariamente buoni. Man mano che ci si allontana dalle forme superiori, diminuisce la partecipazione al Bene.
Uguale è il discorso che va Fatto per l’Unità: più si ascende verso le forme superiori, maggiore è il grado di Unità e Indivisibilità. L’anima occupa una posizione mediana, a metà tra l’Indivisibile e il Divisibile.
È fondamentale comprendere il principio del “Tutto è in Tutto, ma compatibilmente all’essenza di ciascuna cosa”, in virtù del quale, ad esempio, il Tutto è presente nell’Anima a livello psichico.
Spero di essere stato sufficientemente chiaro.




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