Un "Pecoraro" in più ed un "Traforo" di meno.
di
Cris
Forse non sarà il tema del giorno, ma a mio parere questa notizia è interessante da sapere, dato che pochissimi mezzi di informazione l'hanno messa in risalto. In sole
48 ore il ministro dell'Ambiente e leader dei Verdi
Pecoraro Scanio (non metto il link del suo blog perchè non se lo merita) ha prima
promesso al presidente della Provincia autonoma di Bolzano l'ok di massima sulla costruzione del
tunnel ferroviario del Brennero per poi ritrattare - sotto la pressione del
Grunen - dichierando "di condividere le priorità del governo in tema infrastrutture e progetti da realizzare nel settore della viabilità, e che se tra quelle fissate figura anche il tunnel del Brennero si adeguerà a tali scelte". Questa ritrosia sta mettendo persino in "empasse" lo stesso partito dei Verdi dove è stata appena nominata di recente la trentina
Iva Berasi.
La gaffe di Pecoraro Scanio conferma
le idee poco chiare del governo anche
sul tema della infrastrutture.
L'operazione del Brennero tra l'altro, ha già ricevuto il via libera per
900 milioni di finanziamenti comunitari (circa il 20% dell'intera spesa) oltre che a muovere interessi economici incredibilmente rilevanti.
In quell'area infatti il traffico dei mezzi pesanti è aumentata in 5 anni del
93,5% con una crescita dei veicoli dai 17,5 milioni ai 24 milioni attuali. Invece per l'attuale ferrovia transita solo il 24% del totale delle merci con un passaggio di circa 120-130 treni al giorno, mentre ad opera finita la capacità passerrebbe fino a
400-450 treni giornalieri.
I lavori quindi , oltre a diminuire il traffico, rendendo le strade più libere e sicure, gioverebbero anche all'ambiente con la conseguente diminuzione degli scarichi.
Si sa, per il partito dei Verdi il "problema ambiente" è sempre stato soggettivo e non oggettivo.
E mentre Pecoraro Scanio, pochi mesi fa, promuoveva per televisione
una batteria per cellulari solare (poveri noi...) il Traforo del Brennero continua a rimanere una bella fantasia.