38 milioni di buone ragioni
Dedicata al film inchiesta di Cremagnani e Deaglio sulla notte dello spoglio elettorale, la puntata di Matrix di martedì aveva per ospiti Di Pietro e Scajola, gli stessi di quella notte al cardiopalma. Intanto era giunta notizia che i due autori dell´inchiesta erano a loro volta sotto inchiesta, ma lasciando intatti dubbi e notizie (certe e per niente tendenziose), su cui il dibattito ha in parte sorvolato. C´è per esempio il fatto che l´allora ministro Pisanu abbandonò più volte il Viminale su richiesta del suo capo partito, recandosi nella di lui abitazione privata. Cosa che, all´inizio, in tv si voleva negare e che ora sembra diventata «normale». Ma, tra poco, vedrete che passerà per abituale e forse perfino dovuta. Mentre nessuno ricorda più l´appalto per lo scrutinio elettronico di 4 regioni, concesso (per 38 milioni di euro) alla società Usa Accenture, di cui il figlio di Pisanu, Gianmario, era socio. Scandalo che nel resto del mondo farebbe urlare al conflitto di interessi, ma che da noi si preferisce tacere, per 38 milioni di buone ragioni




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