



oh yes.....io in parole povere mi chiedo se sia giusto che da sempre vengano spesi soldi pubboici su processi che molto spesso finiscono nel nulla come in questo caso....qui tra l'altro è ancora più grave del caso Andreotti perchè trattasi di negligenza, lì nonostante gli anni di inchieste, c'è na sentenza...qui invece dicono che bisogna rifarlo perchè fatto nella sede sbagliata










La responsabilità civile personale per errori in buona fede dei magistrati commessi nell'esercizio delle loro funzioni è un tipico concetto fascista, quella penale pure peggio ma non credo sia in discussione. In Italia poi avrebbe effetti devastanti, tipo la depenalizzazione di fatto di reati per perseguire i quali si viene sottoposti a pressioni particolari, come l'associazione mafiosa, o l'ulteriore accentuazione delle differenze di trattamento tra un cittadino comune ed uno con agganci nel mondo della politica o della finanza. Comunque rileggendo l'intervento di pensiero io deduco che i magistrati (non si capisce bene però se i requirenti o i giudicanti) dovrebbero pagare per ogni processo che non giunge a condanne (non a risultati, ma proprio a condanne) per le cause più disparate, dalla sopravvenuta prescrizione - sovente determinata da disorganizzazione amministrativa della quale risponde come noto l'esecutivo e non la magistratura - alle decisioni delle corte d'appello o superiori a, immagino, l'introduzione di norme di favore che annullino gli effetti di eventuali sentenze. In ogni caso l'errore dei magistrati milanesi non si può certo considerare grave, essendo la disiciplina sulla competenza territoriale particolarmente difficile da determinare, tant'è che la Cassazione in due sentenze diverse a distanza di poco tempo sullo stesso caso senza che nel frattempo siano sopraggiunti cambiamenti legislativi si è pronunciata in maniera opposta.


Ovviamente la lunghezza dei processi è uno dei grandi problemi della giustizia italiana, non per nulla il ministero viene continuamente sanzionato dalle corti europee - tra l'altro la lungaggine eccessiva va a toccare un diritto sancito dalla costituzione - su questo concordo pienamente, ma la colpa non è mica dei magistrati (in linea di massima). Fermo restando che la giustizia deve comunque avere dei tempi abbastanza lunghi (non decenni, ovvio).


i magistrati di Milano dovrebbero rispondere del tempo perso e di altre irregolarità per le quali sono indagati da tempo
L'inchiesta nata da un esposto del «Comitato per la giustizia»
Boccassini e Colombo indagati a Brescia
Il reato ipotizzato è abuso d'ufficio. I due pm sono titolari del fascicolo 9520 da cui sono scaturiti i processi Imi-Sir e Sme
BRESCIA - I sostituti procuratori di Milano Ilda Boccassini e Gherardo Colombo sono stati iscritti fin dal 10 luglio nel registro degli indagati dalla procura di Brescia per abuso d'ufficio. Lo si è appreso da fonti del Csm. I due pm milanesi sono titolari del fascicolo 9520 - quello da cui sono scaturiti i processi Imi-Sir e Sme che vedono tra gli imputati principali Cesare Previti e oggetto delle critiche degli ispettori del ministro Castelli la settimana scorsa. Il fascicolo del quale gli ispettori del ministero e i legali della difesa al processo Sme avevano chiesto l’acquisizione e rifiutata dai magistrati che hanno sempre opposto il segreto istruttorio.
L'ESPOSTO - L'inchiesta di Brescia sarebbe scaturita da un esposto presentato il 4 luglio dal «Comitato per la giustizia» sul fascicolo 9520, oggetto anche di una recente ispezione disposta dal ministro della Giustizia Roberto Castelli. La relazione finale sull'ispezione è stata inviata anche al Csm, al quale ora - da quanto si è appreso - il procuratore di Brescia Giancarlo Tarquini ha chiesto copia.
In serata la comunicazione dell'indagine da parte della procura di Brescia è arrivata al Csm. La nota del procuratore Giancarlo Tarquini è al Comitato di presidenza di Palazzo dei marescialli e sarà trasmessa alla Prima Commissione del Csm. La comunicazione al Csm è un atto dovuto tutte le volte che vengono svolte indagini preliminari che riguardano magistrati.
NO COMMENT - «Non posso rispondere a nessuna di queste domande. Non ho dichiarazioni da fare». Così si è espresso il procuratore della Repubblica di Brescia, Giancarlo Tarquini, alle richiesta di una conferma dell'apertura di un'inchiesta nei confronti dei magistrati milanesi Ilda Boccassini e Gherardo Colombo in relazione al fascicolo 9520.
PREVITI: «NESSUNA INIZIATIVA» - Pronto invece il commento di Cesare Previti: «In una vicenda sconvolgente, come quella che mi riguarda, che qualcuno faccia luce mi dà una speranza di verità ». Previti ha precisato di non aver preso alcuna iniziativa che possa determinato l' avvio dell'inchiesta della Procura di Brescia.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/C...ocassini.shtml
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