



Questa buffonata che hai postato, risalente al 2003, venne archiviata pochi mesi dopo dalla procura di Brescia. Aggiungo che l'apertura dell'inchiesta fu un atto dovuto, vista la denuncia del sedicente "comitato per la giustizia", messo in piedi all'uopo da un capoccia forzitaliota (Borrione), ma tutti, in primis la difesa di Berlusconi e Previti, erano consci dell'assoluta infondatezza dei presunti illeciti contestati ai giudici di Milano. Ritenta.


Ha ragione pensiero al ciento per ciento.


questo non dipende dai magistrati, ma dalle leggi, e quindi in ultima istanza dal parlamento.E' questo il punto.
Non certo la negazione del concetto di processo.
A me mi hanno rinviato una causa al 2009, cioè tra 3 anni.
Una causa di una mia conoscente dura dal lontano 1988.
Questa mica è giustizia.
E te ne potrei citare altre decine di casi simili.








comunque, checchè ne dica matteomatteo, la responsabilità civile dei magistrati è un principio sacrosanto dello stato di diritto, esattamente come la responsabilità dei medici.
oltretutto è stata sancita da un referendum negli anni '90, ma ovviamente la casta magistrale si è ben guardata dall'applicarlo perchè, come sempre, si ripropone l'interrogativo greco: chi controlla i controllori?


che la procura di Milano non fosse competente territorialmente, ciò non esclude affatto che abbiano visto giusto in ben due gradi di giudizio. Vedi tutti i bonifici bancari pienamente accertati, vedi le stesse confessioni spontanee dei magistrati romani corrotti da Previti, vedi intercettazioni difficilmente confutabili.
Non dovevano essere loro a giudicare, ma ciò non esclude che siano tuttavia ugualmente giunti a conclusioni alquanto imbarazzanti per i famigli del Gradasso.


comunque un bel par di palle. La Bibbia la conosci ma la Costituzione molto meno. I Principi d'indipendenza dei magistrati, PER FORTUNA, sono stati sanciti nel 1948 dai padri costituenti e non 60 anni dopo da quattro pisquani della CdL.
Art. 101.
La giustizia è amministrata in nome del popolo.
I giudici sono soggetti soltanto alla legge.
Art. 104.
La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere. (...)
Art. 105.
Spettano al Consiglio superiore della magistratura, secondo le norme dell’ordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati.
ragazzi occhio a non farmi girare i coglioni.