Volevo parlare anche con voi di questa corrente filosofica...cosa ne pensate?la collegate direttamente alla Rivoluzione Francese?


Volevo parlare anche con voi di questa corrente filosofica...cosa ne pensate?la collegate direttamente alla Rivoluzione Francese?


Il collegamento non dovrebbe essere automatico, ma sta di fatto che la Rivoluzione Francese è per lo più figlia di quelle idee.
E vista l'oscena applicazione che ne è stata fatta (mi riferisco alla seconda parte della Rivoluzione), direi che è stata una figlia uscita anche male.


I sovrani assoluti illuminati incarnano un modello di perfezione istituzionale, almeno a mio avviso. Per molti scrittori ed enciclopedisti, il modello ideale illuminista era quello di una Monarchia illuminata.
Niente a che vedere con l'uso strumentale, violento e lordo di sangue che ne fecero alcuni politicanti da quattro soldi durante la rivoluzione francese. Questa non è stata figlia dell'illuminismo, è stata frutto dell'oscurantismo più assoluto e becero.
Nato nei lontani '60 vito e abito a Milazzo. Padre di due figli e orgogliosamente medico chirurgo. Bersagliere di nascita


Io tenderei a distinguere la Rivoluzione Francese in due momenti distinti.
Il primo direi che è figlio delle idee o, meglio, degli ideali illuministici. E ne è una prova uno dei principali frutti che produsse: la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e del cittadino, peraltro presa a base per la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo redatta dall'ONU e che ancora oggi vige (tranne che per i Paesi islamici, come al solito). Ad ogni modo, la Dichiarazione francese è stata un atto che definirei davvero monumentale e questo lo vedo, sì, figlio di quegli ideali illuministici di cui si parlava.
Cosa ben diversa, invece, è il secondo momento della Rivoluzione. Agli ideali dell'Illuminismo si sostituì (nella mente di Robespierre, ma non solo) una visione deformata degli stessi. Basti pensare che l'odio nei confronti di Dio portò all'istituzione delle forme di adorazione a quello che venne chiamato "Essere supremo". La ghigliottina funzionava a ritmi scandalosi, le prigioni si riempirono, i massacri e le ritorsioni erano all'ordine del giorno. Senza parlare, poi, delle violenze alla Famiglia Reale (che non furono soltanto le esecuzioni di Luigi XVI e di Maria Antonietta).
Quest'ultimo periodo, senz'altro uno dei più abominevoli della storia, era infinitamente lontano dai puri e genuini ideali illuministici del principio. D'altronde occorre considerare una cosa. Le rivoluzioni, in generale, sono dure a partire. Non è facile metterle in piedi. Ma quando si avviano, se non c'é una guida forte, autorevole e mentalmente sana (qui il riferimento è a Robespierre), le rivoluzioni non le fermi più.
E questo avvenne anche per la Rivoluzione Francese. Continuava da anni, quando ormai da rivoluzionare non c'era più nulla. Eppure il sangue continuava ad essere versato. In nome di che? Forse, in fondo, a questa domanda nemmeno Robespierre avrebbe saputo dare adeguata risposta.


L'illuminismo, è un periodo storico di ripensamento sociale. Come tale, non lo abbinerei esclusivamente alla rivoluzione francese, sarebbe riduttivo.
questo fatto è confermato da quelle monarchie che ebbero un Sovrano Illuminato (potremmo parlare per esempio di Carlo Alberto anche se in ritardo, ma comunque non giudato dalle piazze)
e' quindi un movimento storico trasversale. probabilmente se non vi fosse stata la terribile rivoluzione francese, il mondo si sarebbe evoluto pacificamente e costruttivamente su quelle posizioni, in modo naturale.
i politicanti come al solitonon non si accontentano di bere vivo, devono anche ubriacarsi!
w il re


La Rivoluzione Francese ha avuto anche i suoi meriti. Non etichettiamola semplicisticamente solo come un periodo negativo della storia.




La Rivoluzione Francese cambiò un sistema statale, come quello dell'Ancien Régime, che obiettivamente andava modificato alla radice. E gli Sati Generali o il Re da solo non potevano arrivare a farlo in via autonoma. Vi era uno strato di privilegi, inefficienze, malcostumi ed errori che si era talmente sedimentato da risultare refrattario a qualsiasi tipo di ristrutturazione con gli strumenti ordinari.
E poi c'é anche la già ricordata Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e del cittadino. C'é l'abolizione dei privilegi e la caduta del feudalesimo. Scusa se sono cose di poco conto.
Nella sua seconda parte la Rivoluzione fu abominevole. Ma sentire che qualcuno di voi viene a dire che tutto ciò che la Rivoluzione fece è da condannare, francamente mi deprime e mi allibisce. Perché denota una grande superficialità nel giudicare gli avvenimenti storici.
Che non sono mai, ricordatevelo, tutti belli o tutti brutti. La storia va giudicata con obiettività e imparzialità. Non bisogna partire da posizioni preconcette, perché in questa maniera il giudizio arriverà tanto più velocemente quanto più erroneamente.
Quanto dice Primole è vero però, la storia è una lunga catena di cause ed effetti, in questo la rivoluzione francese ebbe dei meriti come ebbe delle colpe.
Sono portato a credere che le colpe furono molte, ed i moti controrivoluzionari in italia sono un esempio di questa cosa, come lo furono i francia i vandeani!
Ciao


E' vero. Le colpe della Rivoluzione Francese furono grandissime e innumerevoli. Nella sua seconda parte essa fu, e lo dico senza timore di smentita, uno dei periodi più tristi dell'intera storia d'Europa. Però non dimentichiamoci che qualche merito lo ebbe anche.