Consumo ergo sum
Natale 2066: più cene, più vacanze, più regali
ROMA - Qualche pacchetto in più sotto l'albero degli italiani. Il Natale 2006, per ciò che riguarda cene e regali, si preannuncia infatti un po' più ricco rispetto a quelli del 2004 e del 2005. E, con un monte 'tredicesime' in arrivo da 47,4 miliardi di euro, la spesa per gli acquisti natalizi dovrebbe attestarsi a 15 miliardi. La stima è del Centro Studi di Confcommercio che, dal punto di vista dei consumi, definisce il natale 2006 "più vivace" rispetto al recente passato e prevede "qualche regalo in più".
A spingere gli italiani all'acquisto sarà, come sempre, la busta paga pesante di fine anno. "Per il prossimo Natale - afferma dunque Confcommercio - oltre il tre quarti delle famiglie italiane disporrà, grazie alla tredicesima, di circa 47,4 miliardi di euro (il 3,9% in più del 2005). Di questi, tuttavia, solo una piccola parte, e cioé circa 11,6 miliardi di euro, verrà destinata agli acquisti presso la rete della distribuzione commerciale, approssimativamente 500 milioni di euro in più rispetto al 2005. E a questa somma - secondo il Centro Studi di Piazza Belli - si devono aggiungere altri 3,6 miliardi circa di maggiori spese dovute all"effetto Natale da parte delle famiglie di lavoratori autonomi e professionisti, per un totale complessivo, quindi, di oltre 15 miliardi". A recitare la parte del leone, nei pacchetti che gli italiani metteranno sotto l'albero, anche quest'anno dovrebbero essere i regali-tecnologici, con telefonini, navigatori satellitari, lettori musicali portatili e iPod in testa, ma con un'imprevista new entry, dai risvolti molto casalinghi: l'asciugatrice. In calo invece i lettori Cd e il Pc da casa.
"Le festività natalizie - afferma infatti Confcommercio - rappresentano ormai da alcuni anni per l"informatica, l'hardware telefonico e gli elettrodomestici l'occasione più idonea per acquisti finalizzati al regalo per se, per familiari e amici essendo un settore dove è possibile trovare una varietà di prodotti di ultima generazione a prezzi sempre più convenienti". In crescita di circa il 2% - secondo le stime dell'associazione dei commercianti - dovrebbero risultare anche le vendite di giocattoli; mentre per ciò che riguarda l'abbigliamento, le preferenze degli italiani dovrebbero andare soprattutto agli accessori (sciarpe, cravatte, cinte, portafogli). Anche perché per comprare capi magari più costosi i consumatori intendono aspettare i saldi post-natalizi. In aumento dovrebbero essere anche le vendite di gioielleria: con un recupero dell'oro giallo su quello bianco per ciò che riguarda gli oggetti femminili e articolo come ferma polsi e girocolli che si affiancheranno ai classici orologi e cronografi, per la clientela maschile.
Fra Natale e Capodanno, fra cene e cenoni, in aumento è anche la stima di Confcommercio per ciò che riguarda la spesa alimentare. In particolare, per Capodanno, è previsto un incremento della domanda del 2%, con punte ancora maggiori per ciò che riguarda i prodotti freschi. Nel complesso gli acquisti di agroalimentare dovrebbero lievitare del 3%, con gli spumanti a +4%. In calo dovrebbero risultare invece le vendite di salmone e caviale (-5%) e di champagne (-6%). Ultimo capitolo di spesa esaminato dal Centro Studi di Confcommercio, quello dei viaggi-vacanza. Ebbene: le festività natalizie 2006 dovrebbero segnare un calo degli italiani nelle località esotiche, con quelle caraibiche e dell'Oceano indiano. Privilegiate dovrebbero essere quelle italiane, quelle invernali, le crociere e le rotte estere di medio raggio, come l'Egitto ed il mar Rosso. Stabili le scelte verso le grandi capitali europee. Forse anche perché si dovrebbero restringere i tempi destinati ai viaggi, che quest'anno, mediamente, dovrebbero essere di 3-4 giorni.
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