….e la riforma della Magistratura
Dieci anni buttati nella spazzatura, dieci anni di duro lavoro per magistrati inquirenti e giudicanti, polizia e GdF e carabinieri.
Dieci anni buttati per avvocati difensori e tutto il personale da loro dipendente.
I primi dieci pagati dallo Stato, cioè noi; i secondi da Previti cioè da uno di noi.
Perché il caso Previti è anche il caso mustang o il caso antonio. O di Napolitano.
Ora che la Cassazione ha sentenziato la nullità totale del lavoro fatto dalla Procura generale di Milano e dalle sezioni interessate del Tribunale milanese, c’è qualcuno che pagherà?
Il C.S.M. è costituzionalmente legittimato e obbligato ad interessarsi al caso?
Ha il dovere di intervenire sul caso?
Il suo Presidente, il Capo dello Stato italiano, quello che ci rappresenta tutti, ha attivato l’intervento degli organi che ha a disposizione per sollecitare chiarezza?
Noi, popolo, dobbiamo sapere se fidarci ancora dei nostri magistrati, che sono quelli che hanno il potere assoluto su di noi, colpevoli o innocenti, di mandarci in galera o liberi.
E dopo lungo, troppo lungo tempo.
Io, popolo, non credo di chiedere troppo.
O, in questa Italia, è la mia una domanda che non avrà risposta?
Se risposta non c’è, evidentemente “è necessaria” la Riforma della Magistratura.
saluti




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