Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 14

Discussione: Noi chi?

  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    12 Mar 2006
    Messaggi
    58
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Noi chi?

    E bravo Lucio, alla fine pure tu qualcosa di sensato sei riuscito a dirlo: "Noi chi?"
    Com'è evidente anche da questo forum non esiste un "noi repubblicani", un'identità politico-culturale condivisa. Esistono una miriade di interpretazioni della realtà derivate da una lettura, nella maggior parte dei casi distorta e contradittoria, di quella che fu la storia del repubblicanesimo. Leggere la contemporaneità, nella sua complessità, con le lenti che utilizzava Mazzini due secoli adietro è un'autentica fesseria tant'è che se n'era accorto già La Malfa nel periodo azionista. Ciò nonostante in molti insistono a farlo.
    Lasciando perdere le disquisizioni storico-filosofiche e tornando all'oggi l'impossibilità di pensare a un "noi repubblicani" significa due cose: 1) si è esaurita la funzione storica di un partito di repubblicani organizzato, a destra come a sinistra 2) è perfettamente inutile ogni sforzo che tenda a riunificare le micro-isole repubblicane. Non serve al paese non da alcun valore aggiunto al sistema polito.

    PS. Continuo a trovarmi totalmente d'accordo con quanto srive Jan Hus su questo forum

  2. #2
    repubblicano nella sinistra
    Data Registrazione
    04 Mar 2005
    Località
    bologna
    Messaggi
    2,255
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ben tornato Nicolò , e come disse Paolo Villaggio in " Io speriamo che me la cavo"al vicino che aveva appena proferito il famoso aforisma ( la vita è come la scala del pollaio, corta e piena di merda) "Grazie per le tue parole di conforto"

  3. #3
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    02 Jul 2012
    Messaggi
    8,634
     Likes dati
    15
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da NicolòLaspina Visualizza Messaggio
    E bravo Lucio, alla fine pure tu qualcosa di sensato sei riuscito a dirlo: "Noi chi?"
    Com'è evidente anche da questo forum non esiste un "noi repubblicani", un'identità politico-culturale condivisa. Esistono una miriade di interpretazioni della realtà derivate da una lettura, nella maggior parte dei casi distorta e contradittoria, di quella che fu la storia del repubblicanesimo. Leggere la contemporaneità, nella sua complessità, con le lenti che utilizzava Mazzini due secoli adietro è un'autentica fesseria tant'è che se n'era accorto già La Malfa nel periodo azionista. Ciò nonostante in molti insistono a farlo.
    Lasciando perdere le disquisizioni storico-filosofiche e tornando all'oggi l'impossibilità di pensare a un "noi repubblicani" significa due cose: 1) si è esaurita la funzione storica di un partito di repubblicani organizzato, a destra come a sinistra 2) è perfettamente inutile ogni sforzo che tenda a riunificare le micro-isole repubblicane. Non serve al paese non da alcun valore aggiunto al sistema polito.
    Scusatemi, ma concordo.

  4. #4
    laico progressista
    Data Registrazione
    07 Jun 2009
    Messaggi
    5,279
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Nicolò, il tuo discorso è comprensibile, ma è molto riduttivo e rinunciatario, e non lo posso condividere.

    Guardiamo al panorama politico odierno. Non è rassicurante.
    I grandi partiti in Italia sono quattro. Due di essi (Ds ed An) provengono da culture che sono state respinte dalla storia: quella comunista e quella fascista. E per questo oggi sono entrambe espressione di uno stato di indeterminatezza, perché contaminati da un continuo andirivieni di altre matrici politiche. An e ancor più i Ds sono semplicemente due grandi contenitori della sinistra e della destra, senza che abbiano davvero saputo definire in cosa consistano la nuova sinistra e la nuova destra. Dei Ds, ad esempio, si può dire tutto e niente. Che è un partito socialista in senso tradizionale, che è liberale o che è laburista; che è laico o che è cattolico; che è progressista o conservatore. A seconda di come lo si guardi, e a seconda dell’esponente che parla, possiamo attribuire l’una o l’altra definizione.
    Gli altri due partiti (Forza Italia e Margherita) sono uno l’espressione degli interessi di un solo uomo carismatico, l’altro un ennesimo recipiente di diversità.
    Accanto a questi quattro, fioriscono una selva di partitini personali (Di Pietro, Mastella, Follini, etc.), o monotematici (pensionati, consumatori, no euro, etc.). Partiti che hanno avuto lo scopo di frammentare ulteriormente il panorama politico, parcellizzando la proposta, rendendo questo sistema un mosaico di interessi difficili da mettere insieme.
    A parte Rifondazione, che è l’unico gruppo in Italia in grado di esprimere una posizione chiara e ben definibile, e la Lega, che incarna interessi e obiettivi molto precisi, il resto è una gran confusione.

    Tutto questo è la conseguenza sia del fallimento di grandi ideali, che hanno lasciato in eredità contenitori vuoti, sia dello sfaldamento dei partiti tradizionali scaturito da Tangentopoli. Proprio di quei partiti che si fondavano su ideali tuttora validi e forti.
    La stessa Dc, ad esempio, con tutti i limiti e i difetti che aveva, rappresentava però un grande punto di riferimento politico-culturale per il nostro Paese. La sua dissoluzione ha disseminato cattolicesimo dappertutto, annacquando il resto del panorama e frammentandosi essa stessa in tante formazioni minori che ne rivendicano a vario titolo l’eredità.

    Ebbene, il Partito Repubblicano rappresentava una delle migliori espressioni della politica tradizionale. Capace di incarnare una visione del Paese in modo globale, con personale qualificato, con proposte ispirate spesso all’interesse generale e al senso delle istituzioni.
    Questo non per caso, ma perché questa tradizione politica è cresciuta in un secolo di storia maturando e portando avanti le migliori esperienze ideali del Paese, che affondavano sulla solidità di principi e sulla lungimiranza del pensiero mazziniano.
    Questo è un patrimonio storico-culturale, ma anche e soprattutto politico, che serve tutt’oggi e che va recuperato e rilanciato in modo nuovo.

    I problemi che sollevi esistono.
    Sono d’accordo che non possiamo leggere la contemporaneità con le lenti del Mazzini di due secoli fa. Chi lo fa, danneggia soltanto la figura del genovese e le potenzialità della nostra azione, che può benissimo ritrovarsi in Mazzini senza doverlo evocare ogni volta e senza dover verificare alla lettera la rispondenza di ogni posizione con i suoi enunciati. Questo è reducismo miope e fine a se stesso, che relega l'Apostolo alla stregua di un polveroso feticcio.
    Lavorando sulla laicità, sull’unità nazionale e sulla socialità intesa in senso liberale e solidale, senza vincolarla ai massimalismi ideologici del marxismo, noi siamo nel solco di Mazzini. E questo basta a perpetrare il suo messaggio in modo attuale.
    Ma quanto ai tuoi due punti finali, ti smentisco. All’Italia oggi serve un partito repubblicano più forte e presente. Serve per sostenere ciò che manca alle coalizioni: un punto di vista chiaro e individuabile, che esprima proposte avanzate, non ideologiche, mirate sui problemi (in particolare economici e di sviluppo) del Paese. Un punto vista a sostegno anche di una rinnovata laicità, che dobbiamo costruire insieme ad altre forze laiche, dal momento che su questo tema non deteniamo un’esclusiva, e che i laici devono fare corpo per diventare una realtà politica incisiva.
    In questo senso sarà pure un’operazione difficile quella di sforzarsi di riunire le varie anime del nostro mondo. Ma è un’operazione che merita di essere condotta fino in fondo.
    Alla lunga, io credo, i risultati potranno arrivare.

  5. #5
    più unico che raro
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Udine
    Messaggi
    18,609
     Likes dati
    0
     Like avuti
    15
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da NicolòLaspina Visualizza Messaggio
    Leggere la contemporaneità, nella sua complessità, con le lenti che utilizzava Mazzini due secoli adietro è un'autentica fesseria tant'è che se n'era accorto già La Malfa nel periodo azionista. Ciò nonostante in molti insistono a farlo.
    Lasciando perdere le disquisizioni storico-filosofiche e tornando all'oggi l'impossibilità di pensare a un "noi repubblicani" significa due cose: 1) si è esaurita la funzione storica di un partito di repubblicani organizzato, a destra come a sinistra 2) è perfettamente inutile ogni sforzo che tenda a riunificare le micro-isole repubblicane. Non serve al paese non da alcun valore aggiunto al sistema polito.
    ottima e condivisibile analisi.

  6. #6
    McFly
    Ospite

    Predefinito

    Da oggi in poi chiunque voglia rispondere a qualcuno è autorizzato ad aprire un nuovo thread invece di fare un reply.

  7. #7
    Registered User
    Data Registrazione
    12 Mar 2006
    Messaggi
    58
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Caro MC, ho intenzionalmente aperto una nuova discussione perchè credo che il "Noi chi?" sia il cuore di tutto il dibattito che ruota attorno a questo forum, e non solo. Se non è possible dare una risposta a questa domanda (e io ne sono sempre più convinto) è inutile continuare a menare il can per l'aia, prendiamone atto e spendiamo il nostro impegno politco come individui, senza pretendere di rappresentare chisà chi e rinunciando a dare un'ordine ed una organizzazione a gruppuscoli eterogenei ed autoreferenziali.
    I lodevoli sforzi di Paolo & C. (che tra l'altro, vi assicuro, ho sostenuto) non porteranno mai a nulla, non perchè non ci sia bisogno di una forza, un soggetto, una componente (chiamatela come cavolo volete) capace di esprimere quella cultura politica e di governo che il partito repubblicano ha storicamente espresso; anzi oggi più che mai è necessaria una tale forza ma non la possono creare i (sedicenti) repubblicani. Questo per una serie di motivi di carattere:
    generazionale (l'età media dei reduci è altissima e il loro proselitismo basato sulla venerazione di Mazzini e La Malfa allontana chiunque si aspetti dalla politica risposte e proposte attuali e attuabili)
    culturale (il repubblicanesimo è - se vogliamo essere sinceri - una cultura morta e se volessimo adattarlo alla realta ci troveremmo con un patrimonio ideale e programmatico sovrapponibile al socialismoliberale o (a seconda delle sensibilità) al liberalsocialismo
    caratteriale (i "sedicendi" repubblicani nutrono un sentimento di superiorità morale e (sic!) intellettuale nei confronti delle altre culture politiche; ciò rende estremamente difficile la permeabilità e la diffusione delle istanze repubblicane
    In sostanza quello che ha fatto il PRI nella storia d'Italia ora lo fanno e lo possono fare altre forze, componenti.... senza necessariamente richiamarsi al repubblicanesimo

  8. #8
    più unico che raro
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Udine
    Messaggi
    18,609
     Likes dati
    0
     Like avuti
    15
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    credo che NicolòLaspina mi legga nel pensiero

  9. #9
    ALTRA FACCIA DELLA MONETA
    Data Registrazione
    27 Sep 2004
    Località
    EM.-ROM.
    Messaggi
    3,674
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da NicolòLaspina Visualizza Messaggio
    E bravo Lucio, alla fine pure tu qualcosa di sensato sei riuscito a dirlo . . .
    Ma và. Siamo sicuri?

    Citazione Originariamente Scritto da NicolòLaspina Visualizza Messaggio
    Com'è evidente anche da questo forum non esiste un "noi repubblicani", un'identità politico-culturale condivisa.
    Questo io l'ho sempre detto, come ho sempre detto di aver considerato "liberatoria" la rottura di Bari.

    Citazione Originariamente Scritto da NicolòLaspina Visualizza Messaggio
    l'impossibilità di pensare a un "noi repubblicani" significa due cose: 1) si è esaurita la funzione storica di un partito di repubblicani organizzato, a destra come a sinistra 2) è perfettamente inutile ogni sforzo che tenda a riunificare le micro-isole repubblicane.
    Questo è qualche mese che l'ho capito: ed è da qualche mese che vado dicendo che la fondazione di partiti repubblicani fu storicamente un ripetuto errore che ci portiamo dietro da centoventi anni. Il primo a dire apertamente che NON c'era più spazio in Italia per la costituzione di un partito repubblicano credo proprio sia stato Mazzini (alla faccia della non attualità).

  10. #10
    Amico del forum
    Data Registrazione
    06 Nov 2010
    Messaggi
    32,637
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Le posizioni di Nicolò non sono in contrasto con quelle del forum per l'Unità. La maleducazione di Nicolò è in contrasto con lo spirito di questo forum.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito