



Fammi capire perchè se io voglio prendere un gatto tu vuoi costringermi a prendere un cane.
Per qualcuno i gatti sono ruffiani e non amano davvero e gli unici veramente fedeli sono i cani, altri invece amano i gatti proprio per quel senso di indipendenza che, pure nell'affetto sanno dare. Nessuno si sogna però di vietare alla gente di adottare gatti, nè a nessuno viene in mente che l'esistenza dei gatti possa in qualche modo mettere in pericolo quella dei cani.
Il mondo è bello perchè chi vuole il cane prende il cane e chi vuole il gatto prende il gatto, all'interno di un sistema che riconosce come animali da compagnia sia gatti che cani.
Perdonami, ma non sono capace di spiegarlo più semplicemente di così.




Umh..."che taccia per sempre" mi ricorda qualcosa...
Io non posso dialogare con chi scrive (te lo ripeto) : "Ecco uno pseudo-valore fondato sul nulla. Il vincolo affettivo." Il mio cervello , la mia sensibilitò, la mia anima (chiamala come più t'aggrada), non riesce a concepire una risposta perchè non riesce ad elaborare, analizzare, coprendere una frase di quel genere. Sarò limitato, ma in questo caso, non mi dispiace AFFATTO di esserlo.
Ora taccio per sempre.




Io non sono un giurista , però so benissimo che nella scienza giuridica i termini , tutti , hanno un ben specifico significato.
Ad esempio , il termine "naturale" viene spesso citato a proposito dei "diritti naturali".
I diritti naturali sono quelli che l'individuo acquisisce dalla nascita a prescindere da qualsiasi cosa.
Il diritto naturale più ovvio ed evidente è quello alla vita , cioè da parte dell'individuo nato , ad evitare quasiasi situazione che pregiudichi la sua esistenza (i cattolici come noto lo vogliono estendere all'embrione , addirittura allo zigote)...
Quindi , tornando alla famiglia , naturale sembrerebbe riferirsi alla normale tendenza di un uomo e una donna a mettersi assieme per varie motivazioni...
Ma è proprio così in assoluto ?
Io penso di no , e lo faccio sulla base di queste argomentazioni.
Il mettersi assieme di un uomo e una donna designerebbe la famiglia unicamente come eterosessuale nella ipotesi che ci sia comunque la motivazione alla procreazione , cioè l'avere dei figli.
Però noi sappiamo che il costituirsi di una coppia , che poi diventa famiglia col matrimonio , ha anche altre motivazioni , che prescindono dalla procreazione stessa , tanto è vero che ci sono molte coppie che non hanno volontariamente figli , o che li adottano.
Quindi la riproduzione non è l'unica motivazione alla costituzione di una famiglia (io so il caso di un maestro , peraltro degnissima persona , fervente cattolico , che aveva fatto , assieme alla consorte , voto di castità ).
Il loro costituirsi coppia famiglia era motivato dal coltivare la Fede Cristiana all'estremo , fino alla rinuncia al sesso ....
Sulla base di ciò pertanto , credo che debbasi considerare famiglia qualsiasi contesto nel quale 2 o più persone vivono e convivono , motivate dall'affetto reciproco o da quant'altro...anche se omosex.....e anche se non possono procreare....
Gradirei comunque contributi di altre persone , più ferrate di me nella terminologia giuridica , sul significato di quella parola :" naturale".


Premetto che trovo sbagliato* buttarla sul legale (perché la famiglia è qualcosa che esiste indipendentemente dalla regolamentazione che ad essa si dà); se vuoi proprio farlo, comunque, ricordo che come scritto anche nel tuo primo post i regolamenti anagrafici, promulgati negli anni '50 e emendati nell'89, stabiliscono che ai fini anagrafici una coppia unita da vincoli sentimentali è da considerarsi famiglia.
*non è un capriccio: se fai un discorso di principio, come quello che si legge nel tuo primo post, vuol dire che si sta parlando delle motivazioni per cui si fanno le leggi; a questo punto invocare le leggi stesse per giustificarti è mordersi la coda.
There is no calamity greater than lavish desires.
There is no greater guilt than discontentment.
And there is no disaster greater than greed.
Lao-Tzu