







ci stai dicendo che 2006+476 anni di tradizione e cultura stanno in piedi solo grazie ad un crocefisso appeso in classe?![]()
coraggio...il corcerfisso in classe non serve a nulla, non serve a nessuno
e certamente non è utile a mantenere alta la cristianità degli italiani.
Un tam tam telefonico la sera prima. E ieri alle 9 del mattino le mamme dell'asilo di via Seprio 9 avevano già in borsa tutto l'occorente. Chi il bue e l'asinello, chi la Madonnina e la grotta, chi i pastori e i cammelli, chi la carta per il cielo stellato. Et voilà</B> - nel tempo che di solito se ne va per infilare le pantofoline ai bambini - nel corridoio della scuola nasce il primo presepe auto-organizzato.O detto con le parole della dirigente: «Messo su senza chiedere il permesso». L'allestimento non passa inosservato, anzi. Spiace dirlo ma innesca una «guerra». Prima la censura, un comunicato di fuoco - appeso sopra la capanna - che prende le distanze «da questa iniziativa di carattere personale e invita i responsabili a mettersi in contatto con la dirigente». Poi il dispiacere e l'arrabbiatura delle mamme:«In molte scuole i presepi si fanno perché qui no? Eppure nelle classi la stragrande maggioranza dei bambini è italiana. Per la festa di Halloween la materna è stata riempita di zucche, noi tutti lo abbiamo accettato e ora sotto Natale dà fastidio questa piccola capanna» (...)




Se mai dovevi dire 2006 - 476, però lasciamo stare. I simboli sono importantissimi per ogni cultura e l'uomo vive costantemente con essi. Pensa solo ai marchi pubblicitari, l'immagine serve ed è sempre servita a riconoscersi in qualcosa sia direttamente che indirettamente, fa parte di noi. La chiesa ha i suoi simboli che sono importanti e non può toglierli perchè oramai sono intrinsechi nella cultura del paese ci dicono chi siamo e da dove veniamo.




BASTA STRUMENTALIZZAZIONI DA PARTE DELLA STAMPA DI REGIME
però il problema a questo punto non sono tanto i giornalisti servi del potere, ma la gente IGNORANTE E CRETINA ceh ci crede