
Originariamente Scritto da
Chaos88
Questa storiella Zen l'ho trovata raccontata in Osho, che di storielle illuminanti ne racconta tantissime. Non è così immediata da capire, per cui premetto che tratta di questo: dei nostri sforzi per trascendere identificandoci con la mente; non con il corpo, ma con la mente: noi lottiamo e lottiamo per trascendere, ma lottando non arriviamo da nessuna parte perchè utilizziamo la nostra mente per dominare l'animale che è il corpo. Questo crea tensione e crea conflitto. L'animale che è il nostro corpo puo' invece aiutarci a vincere il nemico molto piu' della mente con cui ci identifichiamo e che pensiamo sia il nostro 'maestro', quando non è altro che la causa dei nostri mali (il falso ego). Ecco la storiella:
C'era una volta un grande guerriero, il piu' grande spadaccino di tutto l'impero, un guerriero invitto. Il guerriero stava a letto quando improvvisamente si fece avanti un topolino, che oso' fare quello che nessuno aveva osato fare fin'ora: guardare il guerriero negli occhi! Il guerriero si arrabbio' moltissimo: prese il tutto come una sfida. Così sguaino' la spada per attaccare il topolino, ma l'animale con un balzo atterro' sulla spada e la infranse in mille pezzi.
Il guerriero ovviamente s'infurio'. Tento' in mille modi di sconfiggere il topolino, ma piu' tentava, e piu' falliva. E piu' il guerriero falliva, piu' il topolino osava, finchè non salto' sul letto del guerriero.
A quel punto il guerriero, sconsolato, scappo' di casa e raggiunse gli amici, a cui racconto' l'incredibile e imbarazzante accaduto. Gli amici gli risposero: "E' assurdo voler lottare contro un topolino! Prendi un gatto."
I gatti del circondario, pero', che avevano sentito dell'accaduto, si spaventarono. Se il grande guerriero non era riuscito a sconfiggere il topolino, quale gatto sarebbe riuscito a farlo? E così i gatti si riunirono e scelsero un capo tra loro, il gatto piu' forte di tutti. Il gatto-leader quindi entro' nella casa del guerriero: tremante, nervoso, spaventato. Il topolino era sul letto. Il gatto-leader osservo' il topolino e si mise a pensare quale tecnica potesse usare per sconfiggerlo, quale metodo dei tanti che conosceva potesse essere il migliore. Ma ecco che improvvisamente il topolino l'attacco'.
Assurdo! penso' il gatto-leader. Quando mai una cosa del genere era accaduta prima?! E così fuggì dalla casa in preda al panico, finchè cadde esausto e morì ai piedi del guerriero.
I vicini, sorpresi, suggerirono: "Un gatto normale non puo' farcela contro questo topolino! Ci vuole il re dei gatti: solo un gatto reale puo' farcela." E così il guerriero si reco' al palazzo reale per chiedere in prestito il gatto del re.
Il gatto del palazzo reale si presento', ma il guerriero era spaventato, perchè questo gatto del re sembrava proprio un gatto normalissimo. Come avrebbe potuto sconfiggere il topolino questo gatto normalissimo?
Ma il gatto entro' nella casa, uccise il topo, e uscì.
Gli altri gatti riuniti erano allibiti: "Che trucco ci puo' essere sotto? Se il nostro leader è morto, e il grande guerriero è stato sconfitto da questo topolino, come puo' essere che questo gatto sia riuscito ad ucciderlo??"
Il gatto rispose: "Io sono un gatto e lui era un topo. Non serviva alcuna tecnica. Io sono un gatto, e tanto è bastato."