
Originariamente Scritto da
Callan
Per quanto riguarda l'intervento a "L'istruttoria", penso che tu possa rivolgerti alla libreria Ar.
Quelli che seguono, invece, sono alcuni pezzi dell'intervista concessa al giornalista Alfredo Gonella e trasmessa dal Tg3 del Veneto il 27 novembre 1992. I brani sono ricopiati da un articolo comparso qualche giorno dopo su un quotidiano locale... perché non trovo la videocassetta (ma appena la trovo inserisco i pezzi mancanti)!
D. Dott. Franco Freda, il fenomeno dei naziskin e degli skinheads può essere un fenomeno pericoloso?
R. Il prefisso "nazi" mi sembra assolutamente improprio.
D. In che senso?
R. Non hanno dignità politica... movimenti di bande, di borgate romane... sono semplicemente dei borgatari... figli di questo sistema, nipoti di questo sistema che ha demonizzato il nazionalsocialismo e che ritengono di vedere il clou... il massimo della cattiveria nell'attribuirsi questo cliché. Il nazionalsocialismo è stato un fnomeno serio... ha fatto una guerra contro il mondo intero... ora c'è stato un annientamento suo...
D. Alla luce degli ultimi avvenimenti in Germania, le tre donne turche bruciate... cosa può significare questo?
R. Sono episodi di violenza la cui responsabilità va attribuita soprattutto a chi consente ogni anno l'immissione di circa cinquecentomila stranieri, turchi, zingari, magrebini. Non mi unisco al coro isterico che vede soltanto lareazione ottusa... violenta... sgradevole, quantomeno... degli indigeni - perché tra poco ci dovremo chiamare noi europei così- di fronte all'invasione degli allogeni. La responsabilità dominante la possiede l'autorità politica tedesca, che è riuscita a modificare, sia pure con una certa incertezza, l'articolo 1 della Costituzione.
Commento finale del caporedattore della sede RAI di Venezia: "E' stata una decisione sofferta, quella di mandare in onda le dichiarazioni, che avete appena ascoltato, del dott. Freda... Lo abbiamo fatto per tre motivi...
Primo: noi siamo convinti che il razzismo, in questo paese, in questa regione, non sia ancora morto, ma viva di pregiudizi e follie. Secondo: esistono ancora, e lo avete appena ascoltato, i cattivi maestri, e sono gli stessi che hanno fatto danni in decenni di storia democratica del nostro paese. Terzo: occorre alimentare attenzione e sensibilità perché nulla rimanga giustificato".