
Originariamente Scritto da
Aganto
Ad onore del vero deve essere detto che...
Il fatto che qualcuno dica qualcosa di non cattolico, anche riguardo a verità di fede, non implica che quel qualcuno sia necessariamete non cattolico, oppure che non sià più in comunione con la Chiesa Cattolica; esiste, infatti, l'errore che si distingue dall'eresia, la buona volontà, le affermazioni contro qualcosa di non definito, etc...
C'è poi il problema dello stabilire cosa veramete vada affermando il Magistero autentico; ciò poterbbe sembrare banale, ma già solo ad un primo sguardo del panorama delle idee ritenute da molti cattolici o gruppi di cattolici, tutti molto bene intenzionati nel voler aderire all'insegnamento della Chiesa, si nota come la comprensione della dottrina e del messaggio magisteriale sia varia e spesso assai differenziata; avviene questo perchè nel lavoro intellettuale di comprensione dell'insegnamento della Chiesa si possono compiere errori, valutazioni non precise, etc... Capita di imbattersi in persone assolutamente convinte di essere inerranti in tale lavoro di comprensione, che pertanto confondono il risultato di tale loro lavoro con l'insegnamento autentico della Chiesa; costoro, purtroppo, sono anche quelli che solitamente etichettano gli altri o i risultati altrui, con grande e troppa facilità, come non cattolici.
In realtà, l'unico che possa dirsi inerrante nella comprensione del significato autentico dell'insegmanto magisteriale è soltanto il Magistero stesso; non mi pare che qui vi si trovino Papi, pertanto la coscienza della possibilità di trovarsi in errore dovrebbe portare le persone intelligenti alla moderazione.
P.S.
E' mia esperienza personale, ormai assodata, trovare in errore in almeno qualcosa di importante, coloro che approcciano la discussione su questioni di fede come fossero inerranti nella comprensione della fede stessa; pertanto, questi mi fanno un po' sorridere...