
Originariamente Scritto da
fischiailvento
Probabilmente nel lungo periodo sarà così anche da noi.
Tuttavia in Germania la situazione è un po' diversa dalla nostra e cerco di spiegarne i motivi, a mio avviso. Schroeder non si è alleato con la Linke perchè questa è per i tre quarti la ex PDS, a sua volta erede della SED (il Partito Comunista della DDR), che prende il grosso dei voti all'Est tra i "nostalgici" del vecchio sistema e per l'altro quarto la frangia "occidentale" di Lafontaine che a Schroeder ne ha dette per anni di tutti i colori. La linea di Schroeder era di alleanza con i Verdi e stop.
In Italia Rifondazione è nata dopo la svolta di Occhetto ed è stata alleata del fronte progressista già nel 1994 e poi (anche se con una formula di desistenza elettorale e non politica) nel 1996. I Comunisti Italiani addirittura sono nati facendo una scissione per essere fedeli a Prodi nel momento in cui Bertinotti faceva cadere il governo. Rifondazione è tornata alleata del csx stavolta solo dopo un congresso in cui la linea di Bertinotti pro-alleanza è passata di poco e il partito ha lavorato per più di un anno al programma con il resto dell'Unione.
In Italia l'area di estrema destra non ha mai avuto rapporti con il Polo e con la CDL a livello di elezioni politiche ed è stata imbarcata all'ultimo grazie ad una legge elettorale modificata ad hoc per favorire la cosa (per correre da soli Fiamma e AS avrebbero dovuto raccogliere le firme e gli sarebbe toccato un quorum del 4%, invece alleati con la CDL correvano per il "ripescaggio"). Inoltre a sentire quanto si diceva nella base erano in pochi a volere appoggiare l'ennesima crociata di Berlusconi. Non ci sono stati congressi, ma una sofferta decisione dei vertici.
Ora, venendo al dunque, il problema è di questo tipo, per come la vedo io. Ciò che conta è che ci sia chiarezza prima del voto. Se Romagnoli e la Mussolini a quanto leggo intendono ciascuno nel proprio ambito fare la svolta ed entrare in pianta stabile nella CDL non c'è problema. Penso che alcuni li seguiranno e altri no.
Idem per come accaduto a sinistra, dove riguardo al futuro è tutto da vedere come si ridefiniranno gli assetti (tanto tra i riformisti quanto nell'area radicale).
Detto questo ribadisco fermamente che occorrono leggi elettorali (come quelle due che ho citato prima) che evitino la corsa ad imbarcare tutti a tutti i costi e a inventarsi dei simboli per attirare voti a una parte o all'altra.