



Poi per tornare al tema, è davvero curiosa l'intransigenza di certi destroradicali.
Proprio Mussolini insegna che bisogna essere duttili.
Quando il movimento fascista si presentò per la prima volta alle elezioni,nel 1919,lo fece con un programma che era molto più socialisteggiante di quello del PSI di Turati.
Fece un fiasco colossale e il Duce capì che su quella linea non avrebbe concluso niente e allora cambiò impostazione.
I partiti della DR prendono percentuali da prefisso telefonico da sempre e rimangono duri e puri,guai a cambiar qualcosa,guai a discutere certi punti,guai a scendere a compromessi salvo poi definirsi fascisti,una contraddizione in termini,se Mussolini fosse vivo li sputtanerebbe.




L'Italia non ha bisogno di coalizioni ammucchiata dove entrano tutti.
Come avevo già detto tempo fa ci vuole o il proporzionale alla tedesca o il maggioritario doppio turno come in Francia.
Con sistemi di questo tipo il cdx non inseguirebbe i Fiore o i Romagnoli, e il csx idem con i Savio o i Ferrando.
L'avatar raffigura Andrea Costa, il primo italiano che ebbe l'onore di portare l'Idea Socialista in Parlamento.


Caro fischiailvento,sai che ho stima di te per il tuo distinguerti fra i forumisti di sinistra per preparazione e intelligenza,tuttavia mi tocca dissentire poichè ritengo che se si fa un sistema tedesco,non solo Ferrando e Savio,ma anche Bertinotti e Diliberto vanno esclusi.
Ce lo insegna il socialdemocratico Gherard Shcroeder ,il quale se avesse voluto tenere la poltrona di Cancelliere avrebbe dovuto allearsi con i neocomunisti e,numeri alla mano,avrebbe disposto della maggioranza assoluta in Parlamento.
invece poichè in Germania è buona norma tener fuori chi ancora si dichiara comunista vi ha rinunciato cedendo il posto alla signora Merkel,leader dei democristiani della CDU.
Un sistema dove non solo l'estrema destra ma anche i comunisti sono esclusi dalle alleanze non mi spiacerebbe affatto ,tanto più che la CDU tedesca non è la DC italiana,ma include anche la destra moderata tedesca![]()








Probabilmente nel lungo periodo sarà così anche da noi.
Tuttavia in Germania la situazione è un po' diversa dalla nostra e cerco di spiegarne i motivi, a mio avviso. Schroeder non si è alleato con la Linke perchè questa è per i tre quarti la ex PDS, a sua volta erede della SED (il Partito Comunista della DDR), che prende il grosso dei voti all'Est tra i "nostalgici" del vecchio sistema e per l'altro quarto la frangia "occidentale" di Lafontaine che a Schroeder ne ha dette per anni di tutti i colori. La linea di Schroeder era di alleanza con i Verdi e stop.
In Italia Rifondazione è nata dopo la svolta di Occhetto ed è stata alleata del fronte progressista già nel 1994 e poi (anche se con una formula di desistenza elettorale e non politica) nel 1996. I Comunisti Italiani addirittura sono nati facendo una scissione per essere fedeli a Prodi nel momento in cui Bertinotti faceva cadere il governo. Rifondazione è tornata alleata del csx stavolta solo dopo un congresso in cui la linea di Bertinotti pro-alleanza è passata di poco e il partito ha lavorato per più di un anno al programma con il resto dell'Unione.
In Italia l'area di estrema destra non ha mai avuto rapporti con il Polo e con la CDL a livello di elezioni politiche ed è stata imbarcata all'ultimo grazie ad una legge elettorale modificata ad hoc per favorire la cosa (per correre da soli Fiamma e AS avrebbero dovuto raccogliere le firme e gli sarebbe toccato un quorum del 4%, invece alleati con la CDL correvano per il "ripescaggio"). Inoltre a sentire quanto si diceva nella base erano in pochi a volere appoggiare l'ennesima crociata di Berlusconi. Non ci sono stati congressi, ma una sofferta decisione dei vertici.
Ora, venendo al dunque, il problema è di questo tipo, per come la vedo io. Ciò che conta è che ci sia chiarezza prima del voto. Se Romagnoli e la Mussolini a quanto leggo intendono ciascuno nel proprio ambito fare la svolta ed entrare in pianta stabile nella CDL non c'è problema. Penso che alcuni li seguiranno e altri no.
Idem per come accaduto a sinistra, dove riguardo al futuro è tutto da vedere come si ridefiniranno gli assetti (tanto tra i riformisti quanto nell'area radicale).
Detto questo ribadisco fermamente che occorrono leggi elettorali (come quelle due che ho citato prima) che evitino la corsa ad imbarcare tutti a tutti i costi e a inventarsi dei simboli per attirare voti a una parte o all'altra.
L'avatar raffigura Andrea Costa, il primo italiano che ebbe l'onore di portare l'Idea Socialista in Parlamento.


Tanto per parafrasare Vespa, purtroppo l'Italia è spezzata a metà, quindi adesso si cerca, da ambo le parti, di raschiare il fondo del barile per vincere le successive politiche.
A mio parere la colpa è della sinistra; infatti dopo la scemenza della "desistenza" nel '96, stavolta il tremebondo Prodi ha preferito presentarsi con una assurda, coalizione soggetta a delle prodigiose spinte centrifughe.
Confidando forse unicamente nella sua migliore dote: ovvero il Fattore C