Ogni specificità va preservata, senza per questo attribuire un valore assoluto alle stesse in senso razzista.
Non credo che esistano razze superiori.:giagia:


Ogni specificità va preservata, senza per questo attribuire un valore assoluto alle stesse in senso razzista.
Non credo che esistano razze superiori.:giagia:
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


Perfettamente d'accordo.e riconosco ad ogni gruppo etnico il diritto a esistere e a manifestare la propria singolarità culturale. Preservare per quanto possibile i gruppi etnici non è razzismo,non si vogliono inalzare muri per dividere l'umanità,si cerca semplicemente di garantire a ciascuna specificità di esistere in quanto tale.Si accetta l'eccezione, ma non quando tale eccezione viene fatta passare per norma incontrovertibile.
Qui il mio pensiero differisce leggermente. Io non so - non ne ho la certezza, confesso di non aver fatto studi in materia - se dal punto antropologico tutte le razze siano fra loro uguali o se alcune siano più "uguali" delle altre. So che alcuni studiosi hanno rilevato differenze (e per tal motivo sono subito stati bollati dalla casta scientista come "razzisti") e la cosa non mi stupirebbe se fosse vera, perchè la natura non conosce eguaglianze e non si capisce perchè se è vero che i neri sono in complesso più atletici e forti dei bianchi, i bianchi non possono essere più intelligenti dei neri. Non si capisce perchè una supremazia razziale in ambito sportivo è comunemente accettata, mentre in ambito culturale viene ritenuta discriminatoria.Detto questo, pongo tutte le "razze" umane sullo stesso livello, non ritengo vi siano popoli antropologicamente o intellettualmente superiori rispetto ad altri
Questo non significa che un nero (qualsiasi nero) sia necessariamente più stupido di un bianco. Così come un bianco (qualsiasi bianco) non è detto che sia meno forte o scattante di un nero. Ma esistono delle tendenze che sarebbe ingiusto ignorare. Dire che ad oggi la razza bianca si sia dimostrata più intelligente della razza nera non significa che ogni nero singolarmente sia più stupido di un bianco, ma che il portato culturale dei popoli di razza bianca sia stato ad ora incommensurabilmente superiore di quello dei popoli di razza nera. Qual'è infatti il Dante, il Leonardo o il Mozart della razza nera?
Ultima modifica di Florian; 14-02-10 alle 11:25


Sarebbe meglio dire che tutte le razze hanno pari dignità, che è ben diverso dal dire che siano tutte uguali.
Ad esempio, la media del QI non è la stessa per tutte le popolazioni.
Ultima modifica di José Frasquelo; 14-02-10 alle 11:52




Forse sarebbe più corretto dire che "ad alcune razze può riconoscersi pari dignità".
Su altre, avrei qualche dubbio.
Ad esempio: la civiltà arabo-islamica, e le varie razze che la compongono, sicuramente hanno espresso momenti molti elevati della storia umana.
Stessa cosa può dirsi per l'Europa, per varie civiltà asiatiche... pur nella grande differenza e varietà delle loro caratteristiche.
Gli stessi indiani d'America, pur se dediti ad un primitivo animismo/panteismo, erano tutto sommato popoli guerrieri, semplici e dignitosi.
Qualcuno avrebbe il coraggio di dire la stessa cosa delle popolazioni negroidi? Mi citereste una sola cosa elevata, tendente al sacro, al bello, al giusto, al vero, scevra da contaminazioni basse ed istintuali, cui i negroidi hanno perlomeno contribuito?
L'arte di essere P.A.




Bah! Non possiamo utilizzare metri di paragone e paradigmi della nostra civiltà per misurare il livello delle altre.
Ad una società di cacciatori-raccoglitori non si può certo chiedere di esibire statue, palazzi, templi, quadri. Anche dal punto di vista geografico, rammento che certi climi non consentono la formazione di città stabili, o di strade lineari. Io però ho visto maschere animistiche africane degne di nota, con un senso artistico-spirituale peculiare ed originale, proprio di quella determinata cultura.
Ma io non voglio fare l' "avvocato difensore" di nessuna civiltà; voglio solo far notare che ci sono vari fattori di cui tener conto: per l'appunto, geografia, clima, livello di strutturazione sociale, e se si vuole anche l'accidente storico.




E dove lo avrei fatto, di grazia?
Difatti il mio discorso non si limitava certo alle realizzazioni materiali (che comunque sono una 'materia' cui si è data una 'forma', e tale forma può dirci molto) né tantomeno a quelle tecniche.Ad una società di cacciatori-raccoglitori non si può certo chiedere di esibire statue, palazzi, templi, quadri. Anche dal punto di vista geografico, rammento che certi climi non consentono la formazione di città stabili, o di strade lineari. Io però ho visto maschere animistiche africane degne di nota, con un senso artistico-spirituale peculiare ed originale, proprio di quella determinata cultura.
Ma io non voglio fare l' "avvocato difensore" di nessuna civiltà; voglio solo far notare che ci sono vari fattori di cui tener conto: per l'appunto, geografia, clima, livello di strutturazione sociale, e se si vuole anche l'accidente storico.
Per inciso, io ritengo che la grandissima parte delle realizzazioni più recenti dell'Occidente non siano per nulla indice di civiltà.
Riguardo originalità e peculiarità, anche ciò che è satanico è peculiare ed originale. Anche la bestialità, la bassezza, la degradazione umana, possono essere espresse con grande inventiva e creatività, spesso in modo esteticamente seducente e artisticamente pregevole.
L'arte di essere P.A.


Mi spiace Falco, ma dissento fortissimissimamente!
Io mi rifluito di avere altri metri e paradigmi che non siano quelli della mia civiltà, che oltretutto si pretende universale, cattolica appunto.
Se non fosse così dovrei astenermi dal giudicare il burqa, la lapidazione, la circoncisione e tante altre cose che mi ripugnano. Sarei cioè un relativista.
Invece sono un "etnocentrico" e giudico in base ai parametri che sono miei.
Ora, a me non interessa costringere nessuno ad uniformarsi ai criteri che ritengo giusti, ma nemmeno per questo smettere di ritenere validi i miei criteri.
Il fatto che l'arte africana abbia un "senso artistico-spirituale peculiare ed originale" non mi impedisce di dire che sia "brutta" per i miei parametri che sono e restano greci.Ad una società di cacciatori-raccoglitori non si può certo chiedere di esibire statue, palazzi, templi, quadri. Anche dal punto di vista geografico, rammento che certi climi non consentono la formazione di città stabili, o di strade lineari. Io però ho visto maschere animistiche africane degne di nota, con un senso artistico-spirituale peculiare ed originale, proprio di quella determinata cultura.
Certo, ma la "relatività" delle culture non mi impedisce di emettere un giudizio di valore. L'arte africana (come quella europea) è soggetta a "geografia, clima, livello di strutturazione sociale, e se si vuole anche l'accidente storico". Ciò non toglie che la reputi inferiore, un'inferiorità magari dovuta proprio a quei fattori lì, ma che resta tale.Ma io non voglio fare l' "avvocato difensore" di nessuna civiltà; voglio solo far notare che ci sono vari fattori di cui tener conto: per l'appunto, geografia, clima, livello di strutturazione sociale, e se si vuole anche l'accidente storico.
Ultima modifica di Florian; 14-02-10 alle 13:43