

L'arte di essere P.A.


Ah ma basta spiegarsi. In sè e per sè tutte le civiltà, almeno apparentemente, sembrano coerenti e giuste al loro interno. Poi però, per tutta una serie di ragioni, alcune civiltà scompaiono. Altre dominano il mondo.
Io non rinuncio certo alla mia civiltà, alla mia identità, in nome del relativismo. Io non dico che tutte le civiltà sono "uguali", e che quindi la mia civiltà va parificata alle altre. Ci mancherebbe! esistono differenze notevolissime, abissali.
Non voglio però che passi un obliquo messaggio razzista: siccome la nostra civiltà oggi domina, le altre devono per natura essere considerate sottomesse e schiave.
Io ritengo a tutti gli effetti migliore la mia civiltà, e validi i miei criteri, ma non per questo ipotizzo un sistema di dominazione-schiavitù globali.
La statua greca, ai miei occhi, supera grandemente la maschera africana, ma in sè la maschera, pur inferiore, ha un senso dentro la civiltà africana. Basta riconoscerlo, perchè è così. Che poi la statua la superi di gran lunga, noi ci riserviamo il pieno diritto di affermarlo e ribadirlo.


Su questo nulla da ridire.Io ritengo a tutti gli effetti migliore la mia civiltà, e validi i miei criteri, ma non per questo ipotizzo un sistema di dominazione-schiavitù globali.
La statua greca, ai miei occhi, supera grandemente la maschera africana, ma in sè la maschera, pur inferiore, ha un senso dentro la civiltà africana. Basta riconoscerlo, perchè è così. Che poi la statua la superi di gran lunga, noi ci riserviamo il pieno diritto di affermarlo e ribadirlo.
Guarda caso però che nel momento in cui l'Occidente ha smesso di considerarsi culturalmente "superiore" e ha dato inizio al processo di de-colonizzazione, lo stesso Occidente ha maturato un patologico senso di colpa (alcuni dicono un "odio di sè") che l'ha reso "schiavo" di esotismi e di nazionalismi culturali stranieri.Non voglio però che passi un obliquo messaggio razzista: siccome la nostra civiltà oggi domina, le altre devono per natura essere considerate sottomesse e schiave.
E' il caso della negritude, l'orgoglio negro, che si tramuta in un dichiarato amore di larga parte dell'intellettualità bianca tra gli anni cinquanta e settanta per i popoli di razza nera. Quest'attenzione nel giro di qualche decennio travalica da un ambito colto e di nicchia per diventare popolare. La musica dei bianchi (sia classica che leggera) viene soppiantata dal Jazz, poi dal Rhythm and Blues, quindi dal Soul e infine dalll'Hip Hop. La moda giovanile si africanizza, va per la maggiore la comicità nera pur così lontana dai nostri standards abituali. La bellezza si tinge di nero: negli anni novanta sono Denzel Washington, Beyoncè, Halle Berry e Naomi Campbell a dettare legge sulle copertine delle riviste. Anche Miss Italia cede al fascino nero, non si sa ancora perchè.
Ma è questa una rivoluzione che non investe solo la società, ma interessa in primo luogo la religione e la politica. Dagli anni sessanta, infatti, i negri americani in precedenza perlopiù battisti cristiani abbracciano l'Islam quale religione militante "antibianca". Sulla scia di Malcom X e Louis Farrakhan, da Mike Tyson a Michael Jackson ogni uomo di colore che avrà problemi con la giustizia dei bianchi troverà nell'Islam la sua bandiera "razziale".
In politica si è cavalcato per decenni un'attivismo nero e a favore dei neri, calpestando leggi illiberali pro-bianchi (segregazione) con leggi illiberali pro-neri (affirmative action). Barack Obama è stato fatto Presidente degli USA nel tripudio di un Occidente ormai fuori di senno semplicemente perchè nero. A guida ONU c'è stato per anni Kofi Annan, anch'egli nero. Il santo laico dei nostri giorni è Nelson Mandela, altro nero.
Il nero si sta confermando per il bianco la sua nemesi, altro che uguaglianza razziale. Si sta affermando sempre più una superiorità razziale dei neri alla quale il popolo bianco non sa reagire perchè frenato dall'accusa di razzismo che come una spada di Damocle impedisce ogni difesa identitaria per la razza bianca. Cosicchè nel momento stesso in cui gli occidentali hanno riconosciuto le loro ancestrali colpe verso le altrui razze (neri, arabi, pellerossa, indù) hanno coscientemente affrettato i tempi della loro decadenza.
La cultura europea ed occidentali dei bianchi sta sparendo nella comune indifferenza. Il meticciato che avanza è solo un'imposizione a dosi moderate delle culture arabe e africane. Si deve dare ai neri ciò che un tempo hanno avuto i bianchi. Lo hanno deciso i bianchi, felici di poter non esserlo più. :gratgrat:
SADNESS IS REBELLION


ricordiamoci però che la nostra società sta per scomparire a causa della secolarizzazione e della bassissima natalità, per cui non me la sentirei proprio di definirla "superiore" in base al fatto che "domina" il mondo...






Ultima modifica di Florian; 14-02-10 alle 22:47
SADNESS IS REBELLION


Bene, ho letto considerazioni molto interessanti.
Ho visto però che molti hanno posto l'accento sul concetto di "differenza sì, ma superiorità no".
A questo punto, vi faccio riflettere sul passaggio finale di un articolo di don Curzio Nitoglia, sacerdote cattolico tradizionalista, intitolato "Il corpo sta all'anima come la razza alla civiltà":
La questione afro-camitica
La Rivelazione ci insegna (a dispetto della caritas internationalis) che Noè ebbe tre figli (2510 a. C. circa), Sem, Cam e Jafet. Cam (dal quale discendono gli afro-camiti) mancò di rispetto a suo padre «deridendo, pieno di disprezzo la patria potestas umiliata dall’ubriachezza e dalla nudità, per cui il colpevole è declassato come “minore” nei confronti dei fratelli… sarà umiliato perché ha umiliato» (E. Testa, Genesi, Cinisello Balsamo, San Paolo, 1999, 9a ed., p. 119). Noè maledisse Cam assieme alla sua posterità (suo figlio Canaan e i Cananei), predicendo che la “razza” o discendenza di Cam sarebbe stata soggetta e schiava dei discendenti di Sem (Semiti) e di Jafet (Indoeuropei). La maledizione che colpì e degradò i Cananei fu dovuta al peccato di Cam contro il quarto comandamento, onde gli afro-camiti divennero schiavi dei Semiti e Indoeuropei (Genesi, IX, 25). Quindi Cam non è condannato alla sudditanza in quanto biologicamente inferiore, ma siccome ha peccato diventa inferiore ai Semiti e Indoeuropei. Perciò sono i peccati, gli errori, la cattiva volontà che degradano gli uomini e i popoli, il loro “sangue” e il loro “suolo”. Se un popolo si dà agli ozi decadrà e si abbrutirà e verrà sottomesso da un altro (come i cartaginesi a Capua), non a causa di una inferiorità biologica intrinseca e innata, ma a causa di un disordine morale che corrompe l’uomo e la stirpe (“Bacco, tabacco e Venere, riducono l’uomo in cenere”). Ora il miscuglio attuale di stirpi con leggi morali assai diverse è molto pericoloso per l’Europa che si trova oggi in una situazione di debolezza intellettuale e morale (crisi d’identità), donde ne può derivare il lasciarsi corrompere e trascinare all’ozio che è il padre dei vizi e dell’abbrutimento di una stirpe. In ciò dovremmo prendere esempio dai “fratelli” Ebrei che non ammettono matrimoni misti, dacché ne conoscono la pericolosità. Come si vede la questione “sanamente razziale” è oggi più attuale che mai.
Il corpo sta all
Il passo in questione a cui fa riferimento don Curzio Nitoglia è il seguente:
Genesi 9,20-27
20 Ora Noè, coltivatore della terra, cominciò a piantare una vigna. 21 Avendo bevuto il vino, si ubriacò e giacque scoperto all'interno della sua tenda. 22 Cam, padre di Canaan, vide il padre scoperto e raccontò la cosa ai due fratelli che stavano fuori. 23 Allora Sem e Iafet presero il mantello, se lo misero tutti e due sulle spalle e, camminando a ritroso, coprirono il padre scoperto; avendo rivolto la faccia indietro, non videro il padre scoperto.
24 Quando Noè si fu risvegliato dall'ebbrezza, seppe quanto gli aveva fatto il figlio minore; 25 allora disse:
«Sia maledetto Canaan!
Schiavo degli schiavi
sarà per i suoi fratelli!».
26 Disse poi:
«Benedetto il Signore, Dio di Sem,
Canaan sia suo schiavo!
27 Dio dilati Iafet
e questi dimori nelle tende di Sem,
Canaan sia suo schiavo!».
Iafet, secondo l'esegesi tradizionale, sarebbe il capostipite dei popoli indoeuropei "bianchi", Cam il capostipite dei popoli camiti e Sem dei semiti (arabi ed ebrei).
La maledizione - cfr. Sant'Agostino nel 'De Civitate Dei' - riguarda l'intera progenie di Cam.


Provo a risponderti pur non avendo competenza in merito.
Può darsi che la situazione d'inferiorità che ha interessato la razza negra per millenni di storia abbia un fondamento religioso, che sia conseguenza di un peccato come si evince dalla Bibbia. Tuttavia sarebbe sbagliato a mio avviso fondare oggi le ragioni di un "suprematismo" bianco sulla lettura di un passo dell'Antico Testamento, perchè ciò significherebbe al tempo stesso disconoscere il Nuovo. Gesù Cristo con la sua venuta ha infatti lavato col suo sangue tutti i peccati dell'umanità, e dunque anche quelli di Cam e dei suoi discendenti. D'altronde non c'è alcun passo del Catechismo della Chiesa Cattolica ove si parla di questa inferiorità morale della razza negra.
SADNESS IS REBELLION


le identità vanno mantenute ma non farei certo una legislazione per impedire matrimoni misti, odio il razzismo e l'intolleranza e sono convinto che non ci siano razze inferiori o superiori a parità di istruzione.
Stiamo attenti: se vogliamo stabilire delle legislazioni o delle quote di accoppiamenti non sono d'accordo
se vogliamo incoraggiare l'identità è un altro conto, ma senza leggi, regolamenti, intolleranze o "studi" che dimostrino che il nero è piu' ignorante del bianco