Una cosa è l'Irlanda dei primi anni '90 e una cosa è l'Italia del 2006. I buoni esempi sono ottimi modelli sa prendere in considerazione ma possono semplicisticamente essere imitati con fede cieca, proprio perchè ogni situazione ha i suoi connotati particolari. A partire ad es. dal fatto che è un paese con 4 milioni di abitanti, che sia stato abbondantemente foraggiato a suo tempo da fondi strutturali europei; attualmente pressochè interamente dirottati verso i nuovi membri a Est.
Per approfondire lascio il link a un interessante articolo di fiscooggi dove si descrive il "miracolo" della tigre celtica, terra d'investimento di più di mille multinazionali, mostrando tra l'altro come non si possa ridurre semplicisticamente la sua ricetta alla formula fondi strutturali + aliquote basse.
L'articolista fra l'altro puntualizza che "la detassazione dei profitti realizzati dalle aziende straniere risale addirittura al 1957. Il ricorso a questa allettante finestra fiscale però è diventato di moda soltanto sul finire degli anni '80."
http://www.fiscooggi.it/reader/?MIva...giornale=12243
Circa la spesa pubblica: sinceramente ancora no. Aspetto gli aggiustamenti definitivi e la entrata in vigore. Ma sappiamo bene che incrementare la spesa pubblica per l'anno entrante non contraddice di per sè il fatto dell'abbattimento del debito pubblico pregresso.




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