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Scritto in origine da testadiprazzo
Non vedo dove sia il problema..in quanto l'entrata nel Tao..o nel Nirvana..o nel Brahman..non significa entrare in qualcosa di concreto in opposizione alla manifestazione..che sparisce..
La manifestazione rimane al suo posto..il samsara non viene distruto dalla tua entrata nel Nirvana..semplicemente non viene più vissuto come reale..in quanto ormai ci siamo riunificati all'unica realtà.. che sarebbe il Brahman..o il Tao..o il Nirvana...e il mondo viene visto come un sogno..almeno finchè abbiamo il corpo ..come residuo karmico..poi..alla fine del corpo..quello che succede..è il possesso definitivo..dell'Unione Suprema..finchè..cominceremo un'altro viaggio..forse..
Scusa, ma che c'entra questo con quello che ti ho scritto io?Sinceramente non capisco...
Ti faccio riassunto veloce e poi lascio definitivamente perdere:
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Scritto in origine da testadiprazzo
Va da sè..che chi riposa nel Principio..non è nè etico nè morale...ma un semplice essere umano che ha raggiunto la sua natura ..che poi sarebbe il Brahman..o il Nirvana..o come si voglia chiamare quella condizione libera dalle illusioni della mente..
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Scritto in origine da Yggdrasill
[...]
P.S. Nirvana e Brahman non coincidono...
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Scritto in origine da testadiprazzo
Spiegami la differenza...ci metto anche il Tao...
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Scritto in origine da Yggdrasill
Il Brahman è un principio metafisico puro (il punto dell'Om, non so se hai presente ), il Nirvana è lo stadio che precede la liberazione totale (infatti lo stato di nirvana si può "toccare" ma poi perdere ricadendo nel Samsara).
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Scritto in origine da Yggdrasill
Ad ogni modo, proprio perchè ogni tradizione esprime con una terminologia sua propria determinati concetti, non sempre questi sono interscambiabili (o equipollenti). Bisogna anzi farne uso proprio. Quindi se in seno a certo buddhismo si sostiene che il Nirvana è ancora espressione della dualità, non si può, per contro, dire che questo è sinonimo di Brahman, perchè così non è (in tutta evidenza).
Ti riporto stralcio di quanto precedentemente postato:
Il fine del Nobile Ottuplice Sentiero è di permettere il distacco dalla Ruota e l’entrata nello stato del Nirvana. Nella scuola Mahayana si insegna che questa fuga è impossibile, perché Samsara e Nirvana sono due aspetti di una sola Realtà; essi sono un aspetto inseparabile e duplice del Non-dualismo assoluto.
Allora, mi hai chiesto dimostrazione e spiegazione, ed io te le ho fornite - e non, si badi bene, facendo riferimento a mie personalissime cogitazioni-. Quindi mi sembra d'essere stata chiara.
Potrei anzi condirti il tutto con ulteriori citazioni, potrei riportarti l'intero ammaestramento di Nagarjuna circa l'appartenenza del concetto di Nirvana all'azione fallace del pensiero discriminante ecc. ecc. Ma non lo faccio perchè non mi sembra necessario e perchè, forse, sarebbe solo un modo per esercitare scioccamente quel certo potere che spesso le citazioni libresche regalano.
Ri-leggi quindi quanto detto perchè per me risulta sufficiente. Se poi vuoi rivendicare una tua personale opinione, lungi da me il contestarti. Però trattasi di visione soggettiva che, a mio pare, risulta fallace (per le questioni delle quali m'hai domandato ragione e che io ho più volte esposto), ma della quale certo non mi arrogo diritto di privarti.
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La New Age..si ferma eslusivamente al piano fisico e psichico..e opera quel sincretismo che in chi perviene allo Spirito..si chiama sintesi...
Infatti. Concordo appieno su questo tuo ultimo passaggio. Per quanto la sintesi cui fai riferimento appartiene a persone che si trovano a ben altri livelli che il nostro che siam qui a guerreggiare con le parole. Inoltre sono certa che anch'esse, prima d'arrivare a certe "sintesi", hanno seguito una Via e non centomila riunite e pseudo vivificate in una sorta di Frankestein iniziatico (
http://www.ilportoritrovato.net/risorse/FRANKIE1.JPG).
Cita:
Guarda che Guenon e la metafisica di Shankara..e anche Osho..non c'entrano nulla con la New Age..che è estranea completamente al concetto di Testimone..o Meditazione senza oggetto..o Consapevolezza..che sono i capisaldi dell'esoterismo di qualsiasi epoca..
Perchè, dov'è che avrei sostenuto che Guènon, Shankara od altri rientrano nella new age? Al massimo il mio pensiero andava a chi utilizza termini e concetti differenti, perchè riconducibili a tradizioni diverse, come se fossero equipollenti. E questa è altra cosa, ed era riferita a certe cose che ho letto qui, su questo forum. Poi, ti confesso, che per quanto del francese abbia letto diverse cosucce, alcune certamente pregevoli ed utili, preferisco fare riferimento ai testi ed agli ammaestramenti originari. Ma questa è altra storia.
(su Osho nutro, effettivamente, qualche sospetto; almeno temo gli siano attribuibili talune paternità, ma, come ti dissi in passato, di lui non ho mai letto nulla [a parte il raccapricciante articolo che già ti contestai, ma che non trovo più], quindi sospendo il giudizio, anche se cum dubitatio).
Ti saluto.