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Discussione: Nirvana e Brahman..

  1. #11
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    Predefinito Nirvana e Brahman..

    Cita:
    Scritto in origine da testadiprazzo
    Non vedo dove sia il problema..in quanto l'entrata nel Tao..o nel Nirvana..o nel Brahman..non significa entrare in qualcosa di concreto in opposizione alla manifestazione..che sparisce..
    La manifestazione rimane al suo posto..il samsara non viene distruto dalla tua entrata nel Nirvana..semplicemente non viene più vissuto come reale..in quanto ormai ci siamo riunificati all'unica realtà.. che sarebbe il Brahman..o il Tao..o il Nirvana...e il mondo viene visto come un sogno..almeno finchè abbiamo il corpo ..come residuo karmico..poi..alla fine del corpo..quello che succede..è il possesso definitivo..dell'Unione Suprema..finchè..cominceremo un'altro viaggio..forse..

    Scusa, ma che c'entra questo con quello che ti ho scritto io?Sinceramente non capisco...
    Ti faccio riassunto veloce e poi lascio definitivamente perdere:


    Cita:
    Scritto in origine da testadiprazzo
    Va da sè..che chi riposa nel Principio..non è nè etico nè morale...ma un semplice essere umano che ha raggiunto la sua natura ..che poi sarebbe il Brahman..o il Nirvana..o come si voglia chiamare quella condizione libera dalle illusioni della mente..

    Cita:
    Scritto in origine da Yggdrasill
    [...]
    P.S. Nirvana e Brahman non coincidono...

    Cita:
    Scritto in origine da testadiprazzo
    Spiegami la differenza...ci metto anche il Tao...

    Cita:
    Scritto in origine da Yggdrasill
    Il Brahman è un principio metafisico puro (il punto dell'Om, non so se hai presente ), il Nirvana è lo stadio che precede la liberazione totale (infatti lo stato di nirvana si può "toccare" ma poi perdere ricadendo nel Samsara).

    Cita:
    Scritto in origine da Yggdrasill

    Ad ogni modo, proprio perchè ogni tradizione esprime con una terminologia sua propria determinati concetti, non sempre questi sono interscambiabili (o equipollenti). Bisogna anzi farne uso proprio. Quindi se in seno a certo buddhismo si sostiene che il Nirvana è ancora espressione della dualità, non si può, per contro, dire che questo è sinonimo di Brahman, perchè così non è (in tutta evidenza).
    Ti riporto stralcio di quanto precedentemente postato:

    Il fine del Nobile Ottuplice Sentiero è di permettere il distacco dalla Ruota e l’entrata nello stato del Nirvana. Nella scuola Mahayana si insegna che questa fuga è impossibile, perché Samsara e Nirvana sono due aspetti di una sola Realtà; essi sono un aspetto inseparabile e duplice del Non-dualismo assoluto.

    Allora, mi hai chiesto dimostrazione e spiegazione, ed io te le ho fornite - e non, si badi bene, facendo riferimento a mie personalissime cogitazioni-. Quindi mi sembra d'essere stata chiara.
    Potrei anzi condirti il tutto con ulteriori citazioni, potrei riportarti l'intero ammaestramento di Nagarjuna circa l'appartenenza del concetto di Nirvana all'azione fallace del pensiero discriminante ecc. ecc. Ma non lo faccio perchè non mi sembra necessario e perchè, forse, sarebbe solo un modo per esercitare scioccamente quel certo potere che spesso le citazioni libresche regalano.
    Ri-leggi quindi quanto detto perchè per me risulta sufficiente. Se poi vuoi rivendicare una tua personale opinione, lungi da me il contestarti. Però trattasi di visione soggettiva che, a mio pare, risulta fallace (per le questioni delle quali m'hai domandato ragione e che io ho più volte esposto), ma della quale certo non mi arrogo diritto di privarti.


    Cita:
    La New Age..si ferma eslusivamente al piano fisico e psichico..e opera quel sincretismo che in chi perviene allo Spirito..si chiama sintesi...

    Infatti. Concordo appieno su questo tuo ultimo passaggio. Per quanto la sintesi cui fai riferimento appartiene a persone che si trovano a ben altri livelli che il nostro che siam qui a guerreggiare con le parole. Inoltre sono certa che anch'esse, prima d'arrivare a certe "sintesi", hanno seguito una Via e non centomila riunite e pseudo vivificate in una sorta di Frankestein iniziatico (http://www.ilportoritrovato.net/risorse/FRANKIE1.JPG).

    Cita:
    Guarda che Guenon e la metafisica di Shankara..e anche Osho..non c'entrano nulla con la New Age..che è estranea completamente al concetto di Testimone..o Meditazione senza oggetto..o Consapevolezza..che sono i capisaldi dell'esoterismo di qualsiasi epoca..

    Perchè, dov'è che avrei sostenuto che Guènon, Shankara od altri rientrano nella new age? Al massimo il mio pensiero andava a chi utilizza termini e concetti differenti, perchè riconducibili a tradizioni diverse, come se fossero equipollenti. E questa è altra cosa, ed era riferita a certe cose che ho letto qui, su questo forum. Poi, ti confesso, che per quanto del francese abbia letto diverse cosucce, alcune certamente pregevoli ed utili, preferisco fare riferimento ai testi ed agli ammaestramenti originari. Ma questa è altra storia.
    (su Osho nutro, effettivamente, qualche sospetto; almeno temo gli siano attribuibili talune paternità, ma, come ti dissi in passato, di lui non ho mai letto nulla [a parte il raccapricciante articolo che già ti contestai, ma che non trovo più], quindi sospendo il giudizio, anche se cum dubitatio).

    Ti saluto.
    Allora, mi hai chiesto dimostrazione e spiegazione, ed io te le ho fornite - e non, si badi bene, facendo riferimento a mie personalissime cogitazioni-. Quindi mi sembra d'essere stata chiara.
    Potrei anzi condirti il tutto con ulteriori citazioni, potrei riportarti l'intero ammaestramento di Nagarjuna circa l'appartenenza del concetto di Nirvana all'azione fallace del pensiero discriminante ecc. ecc. Ma non lo faccio perchè non mi sembra necessario e perchè, forse, sarebbe solo un modo per esercitare scioccamente quel certo potere che spesso le citazioni libresche regalano.
    Mi hai detto che il Nirvana è una condizione che precede la liberazione totale..e allora mi dovresti dire il termine con cui si connota la liberazione totale..se è un termine superiore allo stesso Nirvana..o è una sua semplice specificazione..che deriva dall'aver lasciato il corpo fisico..e comunque..sempre di Nirvana si tratta..come la distinzione di Brahman Saguna e Brahman Nirguna..
    Il punto è che con tutte le scuole buddiste e induiste..le citazioni non sarebbero mai esaustive..ma servirebbero solo a complicare semanticamente i concetti..che in realtà sono di difficile comprensione..e se li complichiamo ulteriormente non ne usciamo più..
    Ovviamente poi..non ti seguo.. per quanto tu possa aver studiato il Buddismo per decenni e conoscere il sanscrito..il cinese il giapponese e il pali..dovresti poi dare un significato ai termini che usi..il chè riporta tutto alla comprensione dello stesso..che è di natura interiore o come si dice esoterica..e se le tue qualificazioni esoteriche difettano..tutti i significati che vorrai darci..saranno sempre superficiali ed esteriori..
    Però potremmo inanellare decine di citazioni..ma ormai sono vecchio..e non abbocco a questi ami..che servono solo alla fine..a rendersi conto che le parole significano ben poco..ma se vuoi coltivare questi aspetti..ti assicuro che il forum è pieno di eruditi...
    Poi non capisco..ma anche al Brahman puoi bussare e tornare indietro..nessuno obbliga ad andare avanti..così come il Nirvana..mi sembra che il Bodhisatva..aspetti ad entrare...
    Ma il succo del discorso è un altro..sotto le mentite spoglie di una differenziazione Principiale..
    Ti ho detto che i miei autori di riferimento sono Guenon.. Osho.. Guedjieff..il chè significa che accetto la loro interpretazione dei testi sacri..almeno grossomodo..in quanto qualsiasi testo sacro non significa nulla se non viene interpretato..e dal momento che Loro interpretano i testi i modo esoterico..e ci vedono una unita trascendente ..anche io ci vedo un'unità trascendente..che rinvengo dentro di me..nel mio modo di percepire il mondo..e appunto per questo..non ho bisogno di fare mille citazioni...ma guardare dentro di me..per vedere se qualcosa che viene detto è vero o falso..oppure sono parole diverse per dire la medesima cosa..
    ma..mi rendo conto che chi non è portato a spremere il succo o a tirare le fila..può essere più facile vedere differenze ..che poi sono solo di forma..ma se consideriamo la forma tutto..a prescindere dall'Essenza..vedremo solo le differenze e mai l'unità..
    L'unico discorso autorevole è quello che nasce dalla nostra comprensione..che tutti gli altri non significano nulla o poco..visto il valore simbolico del linguaggio..
    Comunque.per tornare a noi..per definire la differenza tra Brahman e Nirvana..hai detto che il Nirvana è lo stadio che precede la liberazione totale..e se così è..mi scuso e dico che il Brahman si identifica con la Liberazione totale..in quanto se il Nirvana è uno stadio che precede..necessariamente deve esserci anche uno stato che segue..
    Naturalmente intendo il Braman Nirguna..Inqualificato..che quello Saguna..si identifica allora col Samsara..e allora..quando dici che Nirvana e Samsara sono aspetti di un unica realtà..è l'esatto equivalente di chi dice che il Brahan Nirguna e Saguna..in realtà sono sempre un' unica realtà..perchè fuori dall' unica realtà..non esiste nulla...
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  2. #12
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    La pazienza è la virtù dei forti.
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    Citazione Originariamente Scritto da testadiprazzo Visualizza Messaggio
    Mi hai detto che il Nirvana è una condizione che precede la liberazione totale..e allora mi dovresti dire il termine con cui si connota la liberazione totale..se è un termine superiore allo stesso Nirvana..o è una sua semplice specificazione..che deriva dall'aver lasciato il corpo fisico..e comunque..sempre di Nirvana si tratta..come la distinzione di Brahman Saguna e Brahman Nirguna..
    Il punto è che con tutte le scuole buddiste e induiste..le citazioni non sarebbero mai esaustive..ma servirebbero solo a complicare semanticamente i concetti..che in realtà sono di difficile comprensione..e se li complichiamo ulteriormente non ne usciamo più..
    No, io non ti ho detto che il Nirvana è SEMPLICEMENTE una condizione che precede l'entrata nello stato di Illuminazione. Non cercare d'aver ragione delle mie parole distorcendone il significato, anche perchè esse sono là sopra (scripta manent, verba volant). Tanto meno ho affermato che, in alcune scuole (alcune...), questo non venga utilizzato per descrivere un determinato stadio d'entrata nello stato d'estinzione. Bensì ti ho detto che i concetti di Nirvana e Brahaman non si equivalgono (repeat), e te l'ho detto inserendolo in un discorso che rimarcava la necessità di non utilizzare a casaccio concetti complessi che non sono equipollenti. Questo perchè (in altro contesto, vedasi morale/etica) ho notato che così facendo stavi ulteriormente confondendo le idee a persone che hanno fatto una scelta (veganesimo) che richiede grande impegno già in sé, e che non necessita di qualcuno che arrivi a complicargli ulteriormente l'esistenza inculcandogli perniciosi dubbi. Quindi, se vuoi, posso scriverti tutti i miliardi di nomi che, nelle varie scuole buddhiste, assume lo stato di estinzione. Ma leggo subito di seguito che:
    Ovviamente poi..non ti seguo.. per quanto tu possa aver studiato il Buddismo per decenni e conoscere il sanscrito..il cinese il giapponese e il pali..dovresti poi dare un significato ai termini che usi..il chè riporta tutto alla comprensione dello stesso..che è di natura interiore o come si dice esoterica..e se le tue qualificazioni esoteriche difettano..tutti i significati che vorrai darci..saranno sempre superficiali ed esteriori..
    Però potremmo inanellare decine di citazioni..ma ormai sono vecchio..e non abbocco a questi ami..che servono solo alla fine..a rendersi conto che le parole significano ben poco..ma se vuoi coltivare questi aspetti..ti assicuro che il forum è pieno di eruditi...
    ...quindi immagino tu non lo voglia realmente. Inoltre, proprio perchè do un (uno e non centomila) significato ai termini che uso che ti ho rimarcato la non coincidenza di certi concetti. Va da sé, poi, che la conoscenza intellettuale è altra da quella profonda (autentica), ma, forse, ti sfugge che qui siamo su un forum, non siamo in un cenacolo d'iniziati mentre svolgono i loro riti od esercizi. Qui, come ti dissi più volte, si fan parole, e le parole facendo parte di un sistema linguistico basantesi sulla convenzione (come ti specificai meglio altrove), vanno utilizzate in modo appropriato. Non è vero che le parole non contano, contano il GIUSTO, né più né meno. E quello io voglio loro venga riconosciuto. Eppoi, allora, tu che ci stai a fare qui sopra? Dove, ripeto, parole si fanno?
    Ovvio che potremmo inanellare quintali di citazioni (ho giusto qui davanti un po' di testi pronti alla bisogna), e nessuno ti ha tirato chissà quale amo a cui abboccare: paranoia? (difatti io per prima ti ho parlato di citazioni "libresche", termine spregiativo se noti...). Semplicemente a domanda ho risposto, prontamente, e riportando prova, come da richiesta, del perchè, al che tu hai iniziato ad avvitarti su te stesso pur d'aver ragione (e questo spossante 3D ne è ulteriore dimostrazione...). Et cetera et cetera...
    Poi non capisco..ma anche al Brahman puoi bussare e tornare indietro..nessuno obbliga ad andare avanti..così come il Nirvana..mi sembra che il Bodhisatva..aspetti ad entrare...
    Infatti non è una questione d'entrare, uscire, obbligare (?) e ritornare...Questa è una forma mentale nella quale ti sei imbrigliato da solo e nella quale continui a dibatterti. Io t'ho detto altro, tu ti si impantanato in questo e con questo, essendo che, evidentemente, stai dialogando non con me, ma con te, e con te continui a "combattere".
    Ma il succo del discorso è un altro..sotto le mentite spoglie di una differenziazione Principiale..
    Ti ho detto che i miei autori di riferimento sono Guenon.. Osho.. Guedjieff..il chè significa che accetto la loro interpretazione dei testi sacri..almeno grossomodo..in quanto qualsiasi testo sacro non significa nulla se non viene interpretato..e dal momento che Loro interpretano i testi i modo esoterico..e ci vedono una unita trascendente ..anche io ci vedo un'unità trascendente..che rinvengo dentro di me..nel mio modo di percepire il mondo..e appunto per questo..non ho bisogno di fare mille citazioni...ma guardare dentro di me..per vedere se qualcosa che viene detto è vero o falso..oppure sono parole diverse per dire la medesima cosa..
    ma..mi rendo conto che chi non è portato a spremere il succo o a tirare le fila..può essere più facile vedere differenze ..che poi sono solo di forma..ma se consideriamo la forma tutto..a prescindere dall'Essenza..vedremo solo le differenze e mai l'unità..
    Buon per te, carissimo. Io non sono portata "a spremere succhi": sono una povera donnetta ignorante, per questo a domanda ti ho risposto con la maggiore chiarezza (linearità) possibile. Proprio per dare riprova della mia inferiorità e pochezza spirituale (del resto, mi pare, si accennasse velatamente che non capisco un c***o da qualche parte, no? Ecco, ora ne siamo certi).
    Quindi, per l'ennesima volta, tu mi hai domandato di dimostrarti ed io l'ho fatto. Quali siano i tuoi maestri a me poco importa (o dovevo darti risposta secondo i loro insegnamenti?). Inoltre, tutto ciò che ora dici d'avermi detto non risponde a verità, in realtà m'hai detto altro...Anzi, più ci penso e più mi accorgo che questa polemica, che rischia di non aver mai fine, sta intrappolando pure me che ora dovrei fare altro invece che essere qui a ribattere e a pensare che ad ogni parola tua dovrebbero seguirne centomila mie perchè quello che dici è inesatto, non corrisponde a quanto da me precedentemente scritto, ma ne è già tua interpretazione. E così all'infinito...Ed infatti guarda qui:
    Comunque.per tornare a noi..per definire la differenza tra Brahman e Nirvana..hai detto che il Nirvana è lo stadio che precede la liberazione totale..e se così è..mi scuso e dico che il Brahman si identifica con la Liberazione totale..in quanto se il Nirvana è uno stadio che precede..necessariamente deve esserci anche uno stato che segue..
    Naturalmente intendo il Braman Nirguna..Inqualificato..che quello Saguna..si identifica allora col Samsara..e allora..quando dici che Nirvana e Samsara sono aspetti di un unica realtà..è l'esatto equivalente di chi dice che il Brahan Nirguna e Saguna..in realtà sono sempre un' unica realtà..perchè fuori dall' unica realtà..non esiste nulla...
    Il cerchio si chiude ed il discorso ricomincia da capo...

    Allora ti dico solo questo: rileggiti quanto ti ho scritto nei giorni passati, perchè, sinceramente, non ho più voglia e perchè , ripeto, non ho mai affermato che il Brahman NON coincide col Nirvana poichè questi corrisponde allo stadio antecedente alla liberazione...Ho solo detto che non sono equipollenti...:

    Il fine del Nobile Ottuplice Sentiero è di permettere il distacco dalla Ruota e l’entrata nello stato del Nirvana. Nella scuola Mahayana si insegna che questa fuga è impossibile, perché Samsara e Nirvana sono due aspetti di una sola Realtà; essi sono un aspetto inseparabile e duplice del Non-dualismo assoluto.
    (nel Mahayana, s'intende, perchè se ci andiamo ad addentrare nelle concezioni di Nirvana in tutte le scuole, sette e settucole buddhiste non ne usciamo più -comunque, se vuoi, possiamo trattarne...[con calma, ché la cosa richiede tempo, molto tempo])-. Ma non era questo l'oggetto del nostro contendere. No?)

    Ad ogni modo, forse, nei prossimi giorni ti riporterò qualche "infida" citazione, giusto per chiarire, perchè a me, poi, poco cale d'avere o no ragione (ammenoché non si vinca qualcosa: "ho vinto quacchecossa?", in tal caso...).

  3. #13
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    Il fine del Nobile Ottuplice Sentiero è di permettere il distacco dalla Ruota e l’entrata nello stato del Nirvana. Nella scuola Mahayana si insegna che questa fuga è impossibile, perché Samsara e Nirvana sono due aspetti di una sola Realtà; essi sono un aspetto inseparabile e duplice del Non-dualismo assoluto.
    Dal momento che citi continualmente queste parole..e dal momento che dai grande significato ai termini..
    Da quello che c'è scritto sopra..in soldoni..tera terra..si deduce che l'ottuplice sentiero è una sciocchezza..e che l'uomo rimarrà sempre nel dualismo..in quanto non è possibile fuggire dal Samsara..
    Io ci leggo questo..e non mi arrischio ad una interpretazione simbolica che non gradisci..quindi..il buddismo Mahayana..da queste parole..dice che è impossibile entrare nel Nirvana..
    Mi fermo qui..
    Naturalmente..mi dirai che non ho capito..ma se non introduci significati esoterici..a queste parole.....e ci fermiamo al significato letterale..le conclusioni sono queste...

    PS
    L'etica è lo studio della morale..e la morale si oppone al rituale..questa è la distinzione base...
    Il fatto che esistono vari tipi di morale..non implica che usciamo dal fatto mentale..uscita che è possibile quando dalla morale passiamo al rituale..che è la distinzione tra il Vero e l'artefatto...
    Per fare un esempio..tu..moralmente puoi essere vegan..ma ritualmente non stai tenendo un alimentazione giusta..in quanto ubbidiscì alle ragioni mentali e non a quelle del tuo corpo..il tuo quindi è il tipico atteggiamento mentale e morale..come chi mangia carne per partito preso..senza averne bisogno..Con il passaggio dal morale al rituale..invece..l'alimentazione è fatta ascoltando le nostre necessità..e quelle della mente..pur esistendo..non è che siano le prime..

    PS
    Se vuoi continuare il discorso..puoi fare tutte le citazioni che vuoi..anche se poi il mio modo di rispondere chiamerà spesso in gioco la mia interiorità..in quanto..una Verità che non trova riscontro dentro di te..è una semplice informazione..e la Metafisica ..esiste in primis dentro di te..e poi viene rinvenuta nei libri..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  4. #14
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    Ciao a tutt'e due, scusate se m'intrometto di nuovo ma penso che molto probabilmente sia questa frase detta da Yggdrasill nel 3ad: i vegetariani sono più intelligenti? ( 3 ), che ha scombussolato un po' tutto il vostro dire che ormai è ripetitivo! più o meno in tutti i sensi!


    Yggdrasill: Te mi farai perdere il passaggio in macchina...

    Il Brahman è un principio metafisico puro (il punto dell'Om, non so se hai presente ), il Nirvana è lo stadio che precede la liberazione totale (infatti lo stato di nirvana si può "toccare" ma poi perdere ricadendo nel Samsara).

    ********************************************3



    Alla fine, dico come voi due che almeno in questo è chiaro che siete d'accordo: l'esperienza interiore spazza via ogni diatriba intellettuale!

  5. #15
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    in realtà, mi permetto di interpretare il pensiero di Ygg, intende dire, che il non duale, il top della metafisica è oltre la coppia nirvana-samsara, così come il nirguna è oltre la coppia liberazione-schiavitù

  6. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da stuart mill Visualizza Messaggio
    in realtà, mi permetto di interpretare il pensiero di Ygg, intende dire, che il non duale, il top della metafisica è oltre la coppia nirvana-samsara, così come il nirguna è oltre la coppia liberazione-schiavitù

    Vero...a me pure così sembra! (ma oltre il Nirvana non ci dovrebbe essere nessun Assoluto o Trascendente...ecc.).
    Înfatti lo chiama stadio che precede...
    L'Assoluto giammai è uno stadio!!...(avremmo scontri tra tifoserie anche lì!!).

    Mi sa che il garbuglio continui...

  7. #17
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    Nagarjuna nacque nell’India meridionale da genitori di casta brahmana, nel secondo secolo d.c., ma le date esatte della sua nascita e della sua morte non sono conosciute.

    Secondo Paul Pelliot Nagarjuna è vissuto tra il 150 e il 200, secondo altri invece la sua vita è da situarsi all’inizio del secondo secolo, a causa della sua relazione con il re Satavahana Gautamiputra Satakarnin, che regnò dal 106 al 130, al quale Nagarjuna indirizzò una lettera di consigli e ammonimenti.


    Considerato da molti, in special modo dai tibetani, che lo chiamano Klu Sgrub, il Santo dai Serpenti, come il fondatore del sistema Mahayana, è da altri ritenuto il teorico della scuola Madhyamika ed il primo ad insegnare la dottrina di Amitabha. I buddisti giapponesi ritengono invece iniziatore del Grande Veicolo l’acarya Asvaghosha, maestro di Nagarjuna, ma per alcuni Asvagosha è solo una figura mitica.
    Nagarjuna fu tra i più grandi filosofi buddisti, conosceva a fondo e padroneggiava tutte le scienze e i campi del sapere del suo tempo ed inoltre sembra che eccellesse nelle arti magiche.
    È detto che avesse ottenuto il “corpo d’arcobaleno” jahlus, mediante il quale potesse rendersi invisibile e trasportare se stesso da un posto all’altro, o meglio, questo suo “doppio” poteva muoversi nello spazio con modalità completamente diverse da quelle che regolano il movimento dei corpi fisici.


    I cinesi lo chiamano Lung su tzu si e lo considerano il quattordicesimo nella serie dei loro ventisette Patriarchi che propagarono la Dottrina buddista, che inizia dal più anziano discepolo di Buddha, Maha Kashyapa e termina con Bodhidharma, che portò, o, meglio, riformò il buddismo in Cina nel sesto secolo della nostra era. Sempre secondo i cinesi e i giapponesi, Nagarjuna fu il terzo degli otto Patriarchi della scuola Yogacara, iniziata con Vairocana e terminata con il monaco giapponese Kukai ( Kobo Daishi). La setta Shin gon afferma che Nagarjuna ricevette la segreta Dottrina dello Yoga direttamente dal secondo Patriarca, Vajrasattva, durante la visita che gli fece alla Torre di Ferro, residenza mitica di Vajrasattva nell’India meridionale.


    Altri buddisti Mahayana, come la setta di Amitabha, asseriscono che Nagarjuna ricevette i trattati sui quali fondò e sviluppò la scuola Mahayana, dai Naga, divinità in forma di serpente, che gli rivelarono il testo della Prajnaparamita, precedentemente consegnato da Buddha stesso ai Naga, perché fosse da loro protetto e custodito fino a che i tempi fossero stati maturi per la sua diffusione. Infatti l’autore storico della Prajnaparamita non è conosciuto e la sua composizione si può collocare alcuni decenni prima della comparsa di Nagarjuna, che è il principale responsabile della sua sistemazione nell’assetto filosofico e della successiva diffusione di questo testo

    Nelle rappresentazioni Nagarjuna è l’unico, insieme a Buddha, a presentare la protuberanza cranica, Usnisha, e il segno sulla fronte, l’Ulna, tra i segni distintivi dell’Uomo Superiore, come pure i lobi delle orecchie allungati, che sottendono alla sua nascita in una casta alta, (dove il peso degli orecchini era tale da deformare i lobi).
    Nagarjuna non ha simboli caratteristici, se non l’aureola formata da sette serpenti, Ananta, che nei dipinti sono colorati di giallo, le sue mani sono in dharmacakra mudra, ciò nel gesto dell’insegnamento ed è invariabilmente avvolto in abiti monastici.


    G. Piana
    Maha Kashyapa...era l'equivalente di Giovanni..il discepolo prediletto..quello a cui Budda dona una rosa..dopo che aveva dato le parole ad Ananda..l'equivalente di Pietro..
    Per dire che qui siamo in ambito esoterico..e quando Nagarjuna dice che Nirvana e Samsara sono lo stesso..significa che il Vuoto è la loro natura profonda..e dal momento che il Buddismo non è una speculazione teologica ..ma una pratica..interiore.. il non considerare Samsara e Nirvana differenti..evitava quell'attaccamento ai concetti..che avrebbe impedito il realizzarsi del Vuoto..
    Nagarjuna parla da Maestro..non da teologo..o metafisico..per distruggere le credenze...che col tempo si attagliano anche ai concetti di Nirvana..Samsara..e altro..e allora esattamente come Osho..distrugge i tuoi luoghi comuni..non vuole creare una nuova metafisica..anche perchè nel Buddismo..la Metafisica speculativa non esiste..ma solo quella Realizzativa..
    Quindi..il Vuoto è l'equivalente del Nirvana o Paranirvana..e anche del Samsara..e questo Vuoto..è solo un'altra parola per distruggere il concetto di Nirvana..che si stava fisicizzando troppo..In realtà..Nirvana e Vuoto sono la stessa cosa..equivalente relizzativo di quello che è il Brahman a livello speculativo..e il Samsara..è l'equivalente di quel Brahman Saguna..qualificato..detto anche manifestazione ..prodotta dalla Maya..
    Nagarjuna usa solo parole diverse per rompere quell'attaccamento mentale ai concetti..che è ostacolo alla Liberazione..poi..i discepoli si attaccano di nuovo ai concetti..e bisogna negarli di nuovo..ma ..oltre tutti i concetti ..ci stanno i Principi..e quelli cambiano solo nell'esposizione..che in realtà..sono sempre gli stessi..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  8. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da stuart mill Visualizza Messaggio
    in realtà, mi permetto di interpretare il pensiero di Ygg, intende dire, che il non duale, il top della metafisica è oltre la coppia nirvana-samsara, così come il nirguna è oltre la coppia liberazione-schiavitù
    Nagarjuna dice che il Vuoto è oltre i concetti di Nirvana- Samsara....e che sono la medesima cosa..sempre a livello concettuale....
    Naturalmente..dopo 7 secoli bisognava riformare il concetto di Nirvana..dicendo che non esiste..ma ai tempi del Budda..esisteva ..in quanto Vuoto..che si contrapponeva a Samsara..il divenire..
    è tutto un gioco di parole..per lasciare tutto..in quanto è più facile lasciare un errore che la Verità..almeno nei loro concetti..
    Bisogna fare distinzione tra le parole usate per distruggere le idee..quindi in un ruolo realizzativo..dalle parole usate per affermare certe idee..e questo è il piano speculativo..e solo quando il secondo piano è ben formato..si opera a distruggerlo concettualmente..per far risultare quella Verità che è oltre qualsiasi concetto...
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da mosongo Visualizza Messaggio
    Vero...a me pure così sembra! (ma oltre il Nirvana non ci dovrebbe essere nessun Assoluto o Trascendente...ecc.).
    Înfatti lo chiama stadio che precede...
    L'Assoluto giammai è uno stadio!!...(avremmo scontri tra tifoserie anche lì!!).

    Mi sa che il garbuglio continui...
    Il Nirvana è lo stadio mentale..che precede la realizzazione del Vuoto..che sarebbe sempre il Nirvana.:D . reale e non un idea della mente..dal momento che a quei tempi..era diventato un idea..e dal momento che i Maestri distruggono le idee dei discepoli altrimenti la Verità non si mostra..andava distrutta l'idea di Nirvana come qualcosa di positivo in opposizione al Samsara..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  10. #20
    Sospeso/a
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    Citazione Originariamente Scritto da testadiprazzo Visualizza Messaggio
    Il Nirvana è lo stadio mentale..che precede la realizzazione del Vuoto..che sarebbe sempre il Nirvana.:D . reale e non un idea della mente..dal momento che a quei tempi..era diventato un idea..e dal momento che i Maestri distruggono le idee dei discepoli altrimenti la Verità non si mostra..andava distrutta l'idea di Nirvana come qualcosa di positivo in opposizione al Samsara..
    Con la mente non si possono dire nient'altro che cose della mente!
    Una sola virgola, tra vuoto e forma e ci si aliena ora l'uno e ora l'altro: è come avere una moneta e vederne solo un aspetto, dimenticando di volta in volta l'altra facciata!

    Ora, incontrando il buddha te ne rendi conto che è impossibile incontrarlo!
    Tra te e lui non c'è nessuna separazione: eppure la distanza è ugualmente infinita!

    Belle le monete: specialmente quelle d'oro!

 

 
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